Si consolida nella fascia pomeridiana la partecipazione degli autoferrotranvieri allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato da USB.I motivi dello sciopero, sono i vari abbattimenti del costi del lavoro e dei tagli al servizio, dovuti alle privatizzazioni del servizio di trasporto pubblico locale in atto in numerose regioni del paese.
“Una giornata di mobilitazione importante, dichiarano i sindacati, che ha saputo nuovamente mettere al centro le pesanti ricadute delle privatizzazioni del servizio sia a danno dei lavoratori del settore che dei cittadini”.
I sindacati chiedono delle garanzie per i livelli occupazionali, risorse economiche certe e trasparenti e il mantenimento ed il rilancio del carattere pubblico delle società a gestione regionale; “Se gli enti regionali non sono all’altezza, sottolineano i sindacati, che sia direttamente lo stato a gestire l’intero settore”.
Incrociano le braccia il 50% degli autoferrotranvieri delle aziende CTP, EAV, SITASUD e ANM della regione Campania, forti i disagi nelle metropolitane della città di Napoli.
Disagi nella città di Milano sul trasporto su gomma e tram, gradualmente sospese le linee metropolitane “rossa e gialla”.
Si conferma l’ampia adesione nella città di Venezia con il 90% del servizio rientrato negli impianti, fermo l’80 % del servizio nella regione dell’Emilia Romagna, il 50% nelle città di Trieste e Torino; si amplificano i disagi nei collegamenti extraurbani delle Regioni Sicilia e Calabria.
Nella città di Roma, che ha visto un’adesione di oltre il 50% degli addetti al servizio con la chiusura della ferrovia Roma-Lido, ci sono state riduzioni di corse del metrò, la soppressione di numerose corse nella ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, la chiusura delle scale mobili, degli ascensori e i montascale nelle stazioni della linea A della metro di San Giovanni, Ponte Lungo e Subaugusta per mancanza di personale.


























