“È incomprensibile che il decreto sulla produttività, approvato il 22 gennaio scorso, sia ancora fermo alla Corte dei Conti”. Lo ha dichiarato Luigi Sbarra, segretario confederale Cisl, commentando l’ultimo rapporto sull’occupazione nei Paesi europei, che indica un calo di produttività del 2,8% nell’ultimo trimestre 2012, dopo il calo ancora più forte del 3% del precedente trimestre.
“La prospettive economiche e occupazionali sono insostenibili – ha proseguito – sia per i lavoratori, sia per le imprese”. “La messa in opera del decreto, che stanzia 950 milioni per il 2013 e 400 per il 2014 per incentivare l’aumento della produttività del lavoro – dice ancora Sbarra – può favorire settori e aziende che hanno ancora le condizioni per aumentare la produzione, gli investimenti e le esportazioni”. “Nel contesto recessivo – ha concluso – ci sono realtà ancora vitali e potenzialmente espansive, che vanno sostenute con grande responsabilità, a maggior ragione se esistono già gli stanziamenti e gli strumenti di legge per farlo”. (LF)



























