“Da quando è stata varata la legge 92 del 2012 di riforma del mercato del lavoro sta producendo molti problemi ai lavoratori e alle imprese. Si sovrappongono norme, aumenta la confusione e non diminuisce affatto la precarietà del lavoro, mentre l’area dei cosiddetti “non tutelati” rischia di allargarsi. Un labirinto da cui è difficile uscire”. E’ questa la tesi della Cgil che per monitorare gli effetti della riforma del ministro del Welfare ha costruito un dossier in “progress”.
“Pensiamo – dice Serena Sorrentino, segretario confederale Cgil – che questa legge vada cambiata e che sui suoi effetti applicativi non si può rinviare tutto a quando il monitoraggio annunciato dal Ministro sarà concluso perché nel frattempo tante lavoratrici e lavoratori rischiano di non avere certezze e le imprese nell’indeterminatezza stanno in “stand by”. Di fronte al dramma della crisi, della disoccupazione e per garantire che un piano per la crescita non debba per forza di cose voler dire sacrificare diritti del lavoro abbiamo bisogno di regole diverse, continueremo quindi a vigilare ciò che accade e a tutelare chi rischia di essere vittima di una riforma lacunosa e sbagliata e a chiederne le modifiche necessarie”.
Per leggere i primi risultati del lavoro e per seguire passo passo il monitoraggio e la raccolta di dati, informazioni, storie, norme a cura della Cgil nazionale e delle sue categorie, si può andare alla pagina speciale http://www.cgil.it/HtmlViewer.aspx?ID=%24_riforma.lavoro e sul sito della Cgil nazionale, www.cgil.it. (LF)
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