Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil: “l’idea che la frammentazione in lotti del servizio intercity, aumentando il numero di operatori, aiuti la mobilità delle persone è illusoria. Tale impostazione produrrà solo il depauperamento del gruppo Fs e metterà a rischio i lavoratori per l’assenza di clausole sociali di salvaguardia del lavoro”.
“Sarebbe anche finalmente ora – afferma infine Malorgio – proprio alla vigilia dell’arrivo di un nuovo operatore sulla rete Av, di avere norme che indichino il contratto di riferimento per coloro che investono in Italia. La concorrenza deve essere fatta con regole comuni a tutela di chi ora ci lavora e di chi ci lavorerà in futuro”.


























