Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini ha proposto al direttivo della Fiom di chiedere a Federmeccanica, Fim e Uilm di sospendere gli incontri per il rinnovo del contratto separato e di sottoscrivere un accordo valido per tutto il 2013 che dia tempo per poter applicare le regole dell’accordo del 28 giugno 2011 sulla validità delle intese sindacali. Il sindacalista chiede inoltre che si certifichino le iscrizioni ai sindacati. Le proposte verranno messe ai voti domani.
Landini avverte che, se Federmeccanica continuerà a non permettere alla Fiom di partecipare alle riunioni per il rinnovo del contratto e proseguirà nella sua politica di firmare contratti con sindacati che rappresentano solamente il 20% dei lavoratori, la Fiom utilizzerà tutte le vie sindacali e legali per non riconoscere l’eventuale accordo.
Il segretario ha aggiunto che, proprio perché si rende conto che questa conflittualità in un momento di crisi è un problema, ha proposto che si raggiunga un accordo annuale. Così si avrà tempo per poter fissare delle regole sicure sulla validità dei contratti firmati. Questo permetterebbe di superare l’impasse creatasi a seguito della firma del contratto separato.
I metalmeccanici della Cgil sostengono che sia ancora in vigore il contratto del 2008, mentre Federmeccanica e Fim e Uilm considerano valido quello del 2009.
Landini non utilizza parole tenere nei confronti di Federmeccanica, accusandola di voler distruggere la stessa esistenza del contratto nazionale.
Gli industriali, ha detto, puntano a rendere derogabili gli aumenti dei minimi tabellari, chiedono di non pagare i primi tre giorni di malattia e propongono l’allungamento degli orari di lavoro. Tutto questo, ha sostenuto, è inaccettabile perché è un’estensione del modello Fiat, quando l’azienda non fa nemmeno più parte di Confindustria.
Landini ha anche fatto alcune proposte al governo e alla classe politica chiedendo, tra l’altro, la defiscalizzazione, a livello nazionale, per un anno di una parte del salario. Non basta, ha sostenuto, defiscalizzare i salari di produttività nei contratti integrativi perché questi riguardano solo una parte dei lavoratori. Inoltre, ha aggiunto, è fondamentale ridurre il cuneo fiscale ed incentivare accordi che, riorganizzando l’orario di lavoro, permettano di salvare l’occupazione. Il modello è quello dell’intesa fatta alla Volkswagen. Ha chiesto, poi, anche la definizione di piani nazionali per tutti i settori strategici per evitare la deindustrializzazione del Paese, lamentando una mancanza di politica industriale da parte governativa. Serve in questa fase, ha detto, un maggior intervento dello Stato, che insieme a capitali privati investa nel Paese.
Una proposta per attrarre capitali, a suo giudizio, potrebbe essere quella di chiedere ai fondi per la previdenza integrativa di investire, salvaguardando il capitale, in imprese che producono nel Paese o in buoni del tesoro italiani.
Tornando a parlare della riforma del mercato del lavoro, ha annunciato che la Fiom aiuterà a raccogliere le firme per un referendum per abolire l’articolo 8 e le modifiche all’articolo 18. Il sindacato però non ha ancora deciso se parteciperà al comitato che presenterà il referendum.
Il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina, respinge al mittente la proposta di Maurizio Landini. Secondo il sindacalista i metalmeccanici della Cgil puntano a non rinnovare il contratto. Il tavolo è già iniziato, sostiene, “e la piattaforma è già stata presentata”. Se la Fiom vuole partecipare non ha che aderire al contratto del 2009 e alla piattaforma da noi presentata. Il prossimo incontro è fissato per il 19 settembre. Per quanto riguarda la minaccia di Landini di intraprendere le vie giudiziarie, il segretario della Fim Cisl si dice tranquillo, in quanto “sono state rispettate tutte le regole”. Inoltre, aggiunge che “l’utilizzo della magistratura dimostra solamente la debolezza della Fiom che non riesce a portare i lavoratori in piazza”. E’ più importante , conclude, “rinnovare il contratto che prendere una pausa per ritrovare l’unità con la Fiom”. (LF)



























