“Il crollo nel 2012 del Pil del Sud stimato ad un ritmo doppio di quello già negativo per il resto del Paese e proiettato in ulteriore calo anche nel 2013, obbliga governo e Regioni a fare di più per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”. Lo dichiara il Segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, commentando le previsioni della Svimez, presentate oggi. “Negli ultimi mesi con la spinta del Ministro per la coesione- continua Santini- si è determinato qualche segnale positivo sulla riprogrammazione delle risorse dei Fondi nazionali ed europei”. “Ma tutto questo non diventa accelerazione della spesa e quindi non dà alcuna spinta allo sviluppo. Vanno rapidamente recuperati strumenti più forti che aiutino gli investimenti nei settori quali industria, energia, edilizia, ricerca come quelli contenuti nel Decreto Sviluppo proposto dal Ministro dello Sviluppo Economico, purtroppo rinviato dal Governo”. “Vanno previsti – aggiunge – poteri sostitutivi che sblocchino i troppi cantieri fermi. Va, inoltre, superato, soprattutto nel Mezzogiorno, il vincolo del patto di stabilità quando blocca le risorse per gli investimenti”. “Nel Sud- conclude Santini- l’emergenza sociale, a livelli ormai insostenibili, esige risposte rapide e concrete da parte del Governo e delle Regioni, per fermare la recessione e rimettere in moto la crescita”. (LF)
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