“È la quinta volta, in cinque diversi Tribunali, che nell’ultimo anno la Fiat viene condannata per comportamento antisindacale per atti e azioni contro la Fiom, i suoi iscritti e i suoi delegati”. Così il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, commenta la sentenza di Bologna.
“Si dimostra che il nuovo contratto imposto dalla Fiat, più che per ragioni produttive, economiche e organizzative – osserva – ha l’obiettivo di escludere il sindacato più rappresentativo del settore e di limitare le libertà sindacali delle singole persone. È il momento della responsabilità verso le lavoratrici, i lavoratori della Fiat e verso il Paese: la Fiat applichi in tutti i suoi stabilimenti lo Statuto dei Lavoratori, le leggi e i principi costituzionali; il Parlamento si esprima; il governo convochi un incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali per ottenere garanzie certe d’investimento di tutela occupazionale e produttiva per tutti gli stabilimenti del Gruppo Fiat”.(LF)
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