Nel 2011 gli ispettori del ministero del Lavoro, l’Inps, Inail e l’Enpals hanno controllato oltre 244.000 aziende trovando irregolarità nel 61% di queste (149.708). È quanto si legge nel Rapporto annuale sull’attività di vigilanza appena pubblicato sul sito del ministero, secondo il quale i lavoratori irregolari scoperti sono stati 278.268 (105.279 dei quali completamente in nero). Il recupero dei contributi e dei premi evasi ha superato nell’anno quota 1,2 miliardi.
Il ministero sottolinea che ai 105.279 lavoratori trovati completamente in nero dal ministero del Lavoro e dagli enti previdenziali vanno aggiunti circa 13.000 lavoratori in nero scovati dalla guardia di finanzia per un totale di lavoratori completamente sommersi di 117.955 unità. Il numero dei lavoratori completamente in nero è diminuito in modo considerevole rispetto ai 151.000 rilevati nel 2010 ma il fenomeno, spiega il Rapporto, è dovuto alla restrizione del campo di applicazione della normativa sanzionatoria (al solo lavoro subordinato) e dall’altro alla contrazione occupazionale.
Il recupero dei contributi ha subito una riduzione del 13% rispetto al 2010 (a 1.225 milioni di euro) anche se tale dato va riferito alle somme accertate e non a quelle riscosse (il riscosso medio si aggira su una percentuale del 20% dell’accertato). (LF)
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