Ancora due appuntamenti aggiuntivi, il 7 e l’8 ottobre, per la trattativa su rappresentanza e contratti su cui sono impegnati i tre sindacati Cgil, Cisl e Uil e 14 associazioni di impresa. E altre date si stanno studiando per la seconda metà di ottobre: probabilmente attorno al 20, ma tutto dipende dalla difficoltà di far quadrare le agende dei 17 protagonisti impegnati al tavolo.
Dunque l’appuntamento di lunedi 28 settembre, in origine ritenuto potenzialmente conclusivo, non lo sara’. Non è esattamente una sorpresa, perché era chiaro fin da luglio, quando la trattativa si era interrotta per la pausa estiva, che non sarebbero bastate poche settimane di settembre per chiudere tutti i capitoli.
C’è da dire però che passi avanti se ne sono fatti: sul tema centrale della rappresentanza ci sarebbe già un testo di massima, sia pure ancora da affinare, che definisce le regole sia per il fronte sindacale che per quello imprenditoriale.
Cgil, Cisl e Uil, tuttavia, escludono di poter procedere per singoli pezzi: o un accordo a tutto campo, o niente. Anche perché’ il tema chiave, e che resta ancora tutto da definire, è quello relativo a contratti, salari e recupero dell’inflazione. Su questo si sta lavorando ma ancora un accordo non è alle viste. Gli altri due capitoli, e cioè formazione e sicurezza sul lavoro, non sono stati ancora affrontati, ma non ci sono dubbi che su questi argomenti si troverà facilmente un’intesa, e proprio per questo sono stati lasciati per ultimi.
Se tutto andrà bene, nella riunione di fine ottobre si dovrebbe fare una sintesi del lavoro svolto e capire se ci sono le condizioni per chiudere. Come tutti sperano.
Nunzia Penelope

























