“Nel decreto sulle liberalizzazioni ci sono diverse criticità negli articoli che riguardano il settore dell’energia”. È quanto ha affermato Assoelettrica durante l’audizione in commissione Industria del Senato.
Il primo rilievo riguarda l’articolo che mira a favorire la concorrenza nel mercato elettrico, ma che “si presta a interpretazioni che possono destabilizzare il settore. Il processo di revisione del mercato già avviato nel 2009 risulta tutt’ora in fase di completamento e consolidamento, quindi un intervento normativo di ampio respiro in questa fase costituirebbe un elemento di discontinuità pericoloso”.
Altra critica è stata rivolta all’articolo che prevede misure di riduzione delle tariffe chiedendo all’Authority di calcolare fin da aprile 2012 “la componente a copertura del costo di approvvigionamento della materia prima riconosciuto agli esercenti il servizio di tutela tenendo conto dei prezzi spot registrati sui mercati europei”. Tale previsione, secondo Assoelettrica, “non è condivisibile per varie ragioni, tra cui la penalizzazione degli operatori nazionali del gas detentori di contratti di importazione a lungo termine, i quali stanno già soffrendo la situazione di bassa domanda indotta dalla crisi. Questa misura disincentiverebbe gli operatori al rinnovo dei contratti long term, con conseguenze molto negative dal punto di vista delle sicurezza del sistema”. (LF)
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