“Prego per Lei perché il Signore la illumini e Le dia coraggio”. Si chiude così la lettera che il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, ha indirizzato al ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, sulla situazione dello stabilimento Breda, la più grande fabbrica della città toscana dove monsignor Bianchi, giorni fa, ha celebrato la Messa di Natale incontrandosi subito dopo con la RSU e con i massimi dirigenti. Il prelato chiede al ministro di ascoltare la voce dei lavoratori dello stabilimento pistoiese.
Il vescovo ricorda che i lavoratori “non chiedono assistenzialismo e sono consapevoli dei pesanti sacrifici che occorre affrontare per risanare l’azienda”, ma si schiera dalla loro parte aggiungendo che “essi hanno però il diritto di conoscere il loro futuro e di far udire la loro voce e la loro proposta ai tavoli dove esso viene deciso e dove si tratta della loro vita e del futuro della nostra città. Sono a chiederle di voler accogliere questa richiesta, di non mandarla delusa, per il suo valore tecnico ed umano”. “I lavoratori di AnsaldoBreda vogliono farle giungere la voce della loro capacità a lavorare, produrre e progettare. Vogliono poter essere un elemento di riconoscibilità e di valore per Pistoia e per l’Italia, con la dignità del lavoro e la passione che li contraddistingue. Vogliono chiedere e fare proposte per rimettere in moto un piano nazionale dei trasporti che apra un futuro anche per l’AnsaldoBreda di Pistoia”. (LF)
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