Moderazione salariale, mobilità e flessibilità sono gli elementi da introdurre nelle riforme strutturali per il mercato del lavoro in Europa allo scopo di rilanciare la crescita. È il senso di quanto detto dal responsabile per l’economia Ue, Olli Rehn, in un discorso tenuto a Bruxelles in cui ha citato gli esempi di Germania e Olanda dove “la moderazione salariale” e “la flessibilità in molte dimensione del mercato del lavoro” introdotte da tempo hanno ridotto la disoccupazione.
Sono essenziali, a suo avviso, politiche per una crescita economica sostenibile in Europa ed è importante, ha detto citando il movimento ‘Occupy Wall Street’, che “tutti ricevano una fetta della torta”. “Senza un’economia dinamica e in crescita l’Europa rischierà di diventare irrilevante sulla scena globale”, cosa che “condurrà ad un’ulteriore amplificazione del declino economico”. Rehn ha sottolineato che “la turbolenza del mercato del debito Eurozona è la causa” dello “stallo” in cui è finita la “modesta” ripresa economica “sperimentata da metà 2009”. (FRN)
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