SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 25 maggio 2011. – Presidenza del presidente Silvano MOFFA.
La seduta comincia alle 9.30.
DL 37/2011: Disposizioni urgenti per le commissioni elettorali circondariali e per il voto dei cittadini temporaneamente all’estero in occasione delle consultazioni referendarie che si svolgono nei giorni 12 e 13 giugno 2011.
C. 4362 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento in titolo.
Paola PELINO (PdL), relatore, osserva che la XI Commissione è chiamata ad esprimere alla I Commissione, per quanto di competenza, il parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge n. 37 del 2011, già approvato dal Senato; si tratta di un provvedimento d’urgenza emanato dal Governo al fine di dettare disposizioni necessarie ad assicurare la funzionalità dei procedimenti elettorali, nonché per disciplinare il voto dei cittadini temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali in occasione delle consultazioni referendarie previste nei giorni 12 e 13 giugno 2011. Sottolinea che il provvedimento in esame, che risulta essere stato unanimemente condiviso dai gruppi al Senato, presenta una natura prettamente tecnica, in quanto finalizzato a definire le corrette procedure per l’organizzazione delle consultazioni elettorali, nonché a facilitare la partecipazione dei cittadini al voto, introducendo, tra l’altro, un’agevolazione per l’acquisto del biglietto aereo di andata e ritorno per il raggiungimento della sede elettorale da parte di tutti gli elettori all’estero.
Per quanto concerne l’ambito di più immediata competenza della XI Commissione, segnala che una prima disposizione di interesse è contenuta all’articolo 1, comma 1, il quale è volto a disciplinare il funzionamento delle commissioni e delle sottocommissioni elettorali circondariali; in particolare, la disposizione consente l’intervento alle riunioni dei citati organismi collegiali, in qualità di componenti aggiunti, di funzionari statali designati dal prefetto, al fine di raggiungere il quorum necessario alla validità delle riunioni. Fa presente, peraltro, che la norma in questione ha già prodotto i suoi effetti, tenuto conto che, già dallo scorso aprile, in vista del primo turno elettorale amministrativo, le commissioni e le sottocommissioni elettorali hanno dovuto riunirsi per l’esercizio – in tempi strettissimi e indilazionabili – dei fondamentali compiti di formazione e periodica revisione delle liste elettorali, ma soprattutto di esame e ammissione delle liste dei candidati alle elezioni comunali.
Evidenzia, poi, l’articolo 2, che reca disposizioni intese ad assicurare la partecipazione al voto referendario, per corrispondenza, dei cittadini temporaneamente all’estero per motivi di servizio o per missioni internazionali; in particolare, il comma 1 del predetto articolo individua in tre categorie i soggetti che possono esprimere il voto per corrispondenza, e precisamente: personale delle Forze armate e di polizia impegnato in missioni internazionali; dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio per un periodo superiore a tre mesi e familiari conviventi; professori e ricercatori universitari in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero da almeno tre mesi e per una durata complessiva di almeno sei mesi nonché familiari conviventi.
In conclusione, preso atto che questo intervento normativo ha inteso risolvere talune questioni tecniche per garantire l’esercizio del diritto di voto ai cittadini e, in questo ambito, anche ai funzionari e ai lavoratori pubblici impegnati all’estero per ragioni di servizio, propone di esprimere parere favorevole sul provvedimento in esame.
Donella MATTESINI (PD), nello svolgere considerazioni preliminari di carattere generale sul tema oggetto del provvedimento in esame, esprime forti perplessità sulla scelta del Governo di prevedere tornate elettorali disgiunte per lo svolgimento delle elezioni amministrative e delle previste consultazioni referendarie, facendo notare che il loro accorpamento in un’unica sessione elettorale avrebbe potuto condurre a significativi risparmi di spesa, oltre che produrre indubbi effetti positivi sotto un profilo più prettamente politico.
Entrando nel merito del decreto-legge, pur riconoscendone la necessità e l’opportunità, fa notare che il Governo è intervenuto in ritardo su tale materia, mettendo a rischio il normale svolgimento delle consultazioni referendarie, atteso che a pochi giorni dal loro svolgimento non appare ancora chiaro se le categorie di lavoratori contemplate dal provvedimento possano effettivamente essere poste nelle condizioni di esprimere il proprio voto. Si interroga se tale ritardo del Governo non sia in realtà intenzionale, proprio al fine di rendere difficoltoso il raggiungimento del quorum necessario nelle previste consultazioni, così come lascerebbero intendere la stessa formulazione dei quesiti referendari e l’assoluta mancanza di informazione al riguardo.
Peraltro, fermi restando i rilievi critici testé svolti, preannuncia in ogni caso il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore, considerata l’urgenza di intervenire su un tema delicato e complesso dal punto di vista tecnico.
Silvano MOFFA, presidente, fa notare al deputato Mattesini che non sembrerebbe sussistere, allo stato, alcun rischio per un corretto e ordinato svolgimento delle previste consultazioni referendarie di giugno, atteso che il decreto-legge in esame ha già dispiegato i suoi effetti fin dal tempo della sua adozione, risalente all’inizio del mese di aprile, e che il Parlamento è chiamato ora ad esaminarlo per la sua definitiva conversione.
Donella MATTESINI (PD), intervenendo per una precisazione, fa notare che i rischi paventati in ordine allo svolgimento delle consultazioni referendarie non sono irrealistici, atteso che la conversione in legge del decreto-legge in esame non è ancora avvenuta in via definitiva, con ciò determinando incertezza negli elettori.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva, quindi, la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
La seduta termina alle 9.40.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 25 maggio 2011. – Presidenza del presidente Silvano MOFFA.
La seduta comincia alle 9.40.
Contributo previdenziale integrativo dovuto dagli esercenti attività libero-professionali iscritti in albi ed elenchi.
C. 1524-B Lo Presti, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 4 maggio 2011.
Silvano MOFFA, presidente, comunica che sul provvedimento in titolo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato, si sono espresse, ad oggi, le Commissioni V, XII e XIII, che hanno reso un parere favorevole, nonché le Commissioni II e VI, che hanno formulato un nulla osta; al contempo, la X Commissione ha fatto presente alla presidenza della Commissione – con lettera in data 19 maggio – che non esprimerà il parere di competenza.
Poiché, dunque, restano ancora da acquisire i pareri delle Commissioni I e VIII, convocate nella giornata odierna in sede consultiva, avverte che – per poter procedere alla deliberazione sul conferimento del mandato al relatore a riferire all’Assemblea – sarà necessario prevedere un’ulteriore seduta in sede referente della Commissione, che l’ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione svoltasi oggi, ha già convenuto di fissare per il prossimo martedì 31 maggio.
La Commissione prende atto.
Silvano MOFFA, presidente, rinvia, quindi, il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 9.45.
224ª Seduta
Presidenza del Presidente
GIULIANO
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Musumeci.
La seduta inizia alle ore 15,45.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente GIULIANO rivolge un caloroso benvenuto al sottosegretario Musumeci, che per la prima volta interviene ai lavori della Commissione.
Il sottosegretario MUSUMECI ringrazia il Presidente e la Commissione tutta, esprimendo l’auspicio di un comune lavoro proficuo, in un clima sereno e collaborativo.
Il presidente GIULIANO ricorda quindi che, con riferimento all’esame dei disegni di legge n. 1060 e congiunti, in materia di bilancio dei sindacati, dei disegni di legge nn. 1337 e 2435, sulle rappresentanze sindacali, e dei disegni di legge n. 173 e congiunti, riguardanti i lavoratori esposti all’amianto, alcuni senatori avevano segnalato la necessità di acquisire l’orientamento del ministro Sacconi. Comunica che a tale riguardo il Ministro, per le vie brevi, ha manifestato la propria disponibilità ad intervenire nella prossima seduta utile, alla ripresa dei lavori parlamentari.
La Commissione prende atto.
IN SEDE REFERENTE
(2417) Deputato LO PRESTI. – Esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato o dell’iscritto a un ente di previdenza dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta, approvato dalla Camera dei deputati
(2082) DELOGU ed altri. – Disposizioni in materia di esclusione dal trattamento pensionistico a favore dei superstiti di chiunque abbia cagionato con dolo la morte dell’assicurato o del pensionato
(2151) PINOTTI. – Disposizioni in materia di esclusione del coniuge uxoricida e degli altri familiari condannati per omicidio del pensionato o del lavoratore, dal diritto ai trattamenti pensionistici in favore dei superstiti
(2278) SPADONI URBANI ed altri. – Disposizioni in materia di esclusione dell’uxoricida dal trattamento pensionistico di reversibilità
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Riprende l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 30 marzo scorso.
Il PRESIDENTE ricorda che, allo scadere del termine, non sono stati presentati emendamenti al disegno di legge n. 2417, assunto dalla Commissione come testo base, sul quale manca peraltro il parere della 5a Commissione permanente.
La Commissione prende atto.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
(2206) Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Stucchi ed altri; Barbieri ed altri; Schirru ed altri; Volontè e Delfino; Osvaldo Napoli e Carlucci; Prestigiacomo; Ciocchetti; Marinello ed altri; Grimoldi ed altri; Naccarato e Miotto; Caparini ed altri; Cazzola ed altri; Commercio e Lombardo; Pisicchio
(107) THALER AUSSERHOFER. – Disposizioni in materia di prepensionamento a favore dei familiari di portatori di handicap grave
(147) DE LILLO. – Modifica all’articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di prepensionamento dei genitori di portatori di handicap in condizioni di gravità
(657) BUTTI. – Norme per il prepensionamento di genitori di disabili gravi
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 16 febbraio scorso.
Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 2206, assunto dalla Commissione come testo base, a mercoledì 1° giugno, alle ore 12.
La Commissione conviene.
La senatrice GHEDINI (PD) richiama l’attenzione del sottosegretario Musumeci sull’iter dei provvedimenti finora svolto e chiede conferma in ordine alla comune volontà di procedere attraverso emendamenti al disegno di legge scelto come testo base, in vista di un’approvazione in tempi rapidi.
Il senatore CASTRO (PdL) conferma che nel corso di questi mesi, anche attraverso l’utile apporto dei rappresentanti dell’INPS, si è addivenuti all’individuazione di un’ipotesi condivisa e che l’unico nodo ancora non sciolto è rappresentato dalla fonte di copertura, ritenendone il Gruppo PdL inappropriata l’individuazione nell’incremento delle accise sugli alcolici, conformemente, peraltro, alla posizione più volte espressa dagli uffici del Ministero dell’economia.
Il relatore ZANOLETTI (PdL) prende atto con soddisfazione della convergenza di intenti tra maggioranza e opposizione ed auspica che il Ministero del lavoro possa fornire indicazioni idonee ad un’efficace individuazione della copertura finanziaria.
Dopo ulteriori interventi della senatrice GHEDINI (PD) e del PRESIDENTE, riguardanti l’estensione della platea dei beneficiari e l’importo degli stanziamenti di bilancio idonei, il sottosegretario MUSUMECI assicura il suo personale impegno ai fini di una rapida individuazione dell’appostamento di bilancio al quale riferire i costi derivanti dalle norme in esame.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
(2147) Misure straordinarie per il sostegno del reddito e per la tutela di determinate categorie di lavoratori, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Damiano ed altri; Miglioli ed altri; Miglioli ed altri; Bellanova ed altri; Letta ed altri; Donadi ed altri
(Seguito dell’esame e rinvio)
Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 6 aprile scorso.
In considerazione delle prospettive di modifica al provvedimento, emerse durante la discussione generale, il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti a mercoledì 1° giugno, alle ore 12.
Conviene la a Commissione.
Il relatore CASTRO (PdL) fa presente che anche con riferimento a tale provvedimento può registrarsi un’intesa bipartisan, finalizzata a scorporare l’articolo 4, espungere l’articolo 3, aggiornare l’articolo 1 e conservare l’articolo 2 del disegno di legge.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(2514) Deputato Antonino FOTI ed altri. – Interventi per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno del reddito, approvato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell’esame e rinvio)
Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 22 marzo scorso.
Il PRESIDENTE ricorda che nel corso della seduta del 22 marzo, il senatore Castro e la relatrice Spadoni Urbani hanno avanzato la possibilità di apportare modifiche agli articoli 4 e 5 del provvedimento.
Propone quindi di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti a martedì 14 giugno, alle ore 17.
La Commissione concorda.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,10.


























