Vodafone smentisca il progetto di delocalizzazione in Albania e Romania. Lo richiede in una nota la segreteria nazionale della Slc Cgil. “Sempre di più – afferma – i responsabili delle attività di customer care di Vodafone Italia vanno dichiarando esplicitamente ai propri dipendenti che l’azienda ha avviato un progetto di delocalizzazione delle attività a minor valore verso call center rumeni e albanesi, in particolare l’assistenza telefonica di front end. Inoltre a noi ci risulta che, già da mesi, Vodafone direttamente, o tramite i propri outsourcer italiani, ha delocalizzato parte delle attività di back office, cioé le pratiche amministrative. Vodafone deve fare chiarezza e dichiarare quello che realmente intende fare, assumendosi tutte le proprie responsabilità”. Secondo il sindacato, “Confindustria, Governo e le diverse grandi aziende non possono continuare a far finta di nulla, di fronte magari a pochi milioni di euro di risparmio su bilanci multimiliardari che si traducono però in disoccupazione o ricorso agli ammortizzatori sociali per migliaia di ragazze e ragazzi”.
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