166ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 16.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Isenatori ROILO (PD), GHEDINI (PD) e NEROZZI (PD), con riferimento alle audizioni testé svoltesi in Ufficio di Presidenza sui disegni di legge nn. 62, 434, 453, 856 e 1203 in tema di mobbing, alle quali, insieme con i rappresentanti delle associazioni rappresentative dei lavoratori CGIL, CISL, UIL e UGL, sono intervenuti anche i rappresentanti del SIN.PA, sottolineano l’opportunità che per il futuro gli inviti vengano rivolti unicamente a rappresentanti di organizzazioni sindacali di rilievo nazionale.
Il senatore CASTRO (PdL) ritiene che il criterio della maggiore rappresentatività non vada adottato in modo restrittivo, atteso che accanto alla titolarità contrattuale occorre tener conto altresì della possibilità di acquisire elementi cognitivi da soggetti comunque rappresentativi di segmenti sociali. Reputa in questo quadro opportuna una modulazione variabile dei soggetti da convocare in audizione, in relazione al tema oggetto di approfondimento.
Il presidente GIULIANO, dopo aver osservato che dinanzi alla Commissione vengono invitati rappresentanti delle organizzazioni firmatarie di contratti collettivi nazionali e che l’elenco dei soggetti è comunque definito in sede di Ufficio di Presidenza allargato ai rappresentanti dei Gruppi, sottolinea l’opportunità che gli auditi forniscano un contributo qualificato ed effettivamente utile ai lavori parlamentari.
IN SEDE CONSULTIVA
(2291) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 102, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alle Commissioni 3a e 4a riunite. Esame. Parere favorevole)
Il presidente GIULIANO (PdL), relatore, illustra il contenuto del decreto-legge in conversione, soffermandosi specificamente sull’articolo 5, di competenza della Commissione e proponendo l’espressione di un parere favorevole.
Il senatore ROILO (PD), nell’anticipare il voto non ostativo del suo Gruppo, atteso il contenuto bipartisan del provvedimento, sottolinea tuttavia l’opportunità che problematiche di tale delicatezza vengano affrontate in modo non banalmente routinario.
Presente il prescritto numero di senatori, il PRESIDENTE relatore mette quindi ai voti la proposta di parere favorevole testé formulata, che risulta approvata.
(2243) Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l’emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione
(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio)
Il presidente relatore GIULIANO (PdL) osserva che il disegno di legge reca un complesso di interventi intesi alla semplificazione dei rapporti tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini e le imprese.
Si sofferma, in particolare, sui contenuti dell’articolo 12, che modifica la disciplina di alcuni adempimenti connessi al verificarsi di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale. La novella di cui alla lettera a) limita l’ambito degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali per i quali operi l’obbligo a carico del datore di lavoro di denuncia dell’evento all’autorità locale di pubblica sicurezza, escludendo dall’obbligo i casi in cui l’inabilità al lavoro sia pari o inferiore a quindici giorni. La novella di cui alla successiva lettera b) modifica la disciplina della denuncia degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, prevista per i casi in cui il lavoratore rientri nel regime assicurativo suddetto e, in conseguenza dell’evento in esame, sia deceduto o abbia riportato un’inabilità superiore ai trenta giorni. La normativa attuale prevede che la denuncia alla direzione provinciale del lavoro sia presentata dall’autorità locale di pubblica sicurezza, mentre la novella pone l’obbligo in capo all’Istituto assicuratore. Una modifica operata dalla Camera dei deputati, ha specificato che l’obbligo deve essere adempiuto entro il primo giorno non festivo “successivo al verificarsi dell’evento”: a tale riguardo il relatore ritiene opportuno suggerire una riformulazione della disposizione, onde chiarire che la dizione intende riferirsi al primo giorno successivo alla ricezione, da parte dell’Istituto assicuratore, della denuncia da parte del datore di lavoro.
Dà quindi conto dell’articolo 13, introdotto dall’altro ramo del Parlamento, che specifica che gli enti pubblici previdenziali sono compresi tra le pubbliche amministrazioni aventi diritto all’accesso alla banca dati istituita dall’ISVAP in materia di sinistri inerenti ai veicoli a motore immatricolati in Italia. Tale inserimento consente ad essi l’esercizio dei diritti di surrogazione nei confronti del terzo responsabile civilmente del sinistro.
L’articolo 14 – anch’esso inserito dalla Camera – reca alcune novelle all’articolo 53 del decreto legislativo del 9 aprile 2008, n. 81, in materia di documentazione concernente la sicurezza sul lavoro. Il comma 1 riapre il termine, fissandolo al 31 dicembre 2010, per l’emanazione del decreto – ora qualificato esplicitamente come regolamento governativo – relativo alla definizione di modalità semplificate di tenuta della documentazione, ivi compresa l’eventuale eliminazione di essa. Il comma 2, invece, sopprime l’obbligo, a carico del datore di lavoro, di tenuta del registro degli infortuni, istituito dall’articolo 403 del decreto del Presidente della Repubblica del 27 aprile 1955, n. 547, e fatto salvo, in via transitoria, dal comma 6 del citato articolo 53 del decreto legislativo n. 81. In particolare, quest’ultima norma prevede che l’obbligo continui a trovare applicazione fino al sesto mese successivo all’emanazione del decreto ministeriale di attuazione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP). Il medesimo termine dilatorio è previsto per la decorrenza dell’obbligo, a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti, di comunicare in via telematica, a fini statistici ed informativi, all’Istituto assicuratore, nonché, per suo tramite, al SINP, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno.
L’articolo 15 – pure inserito nel corso dell’esame dell’altro ramo del Parlamento – riformula la disciplina degli elenchi dei lavoratori agricoli, compilati e pubblicati a cura dell’INPS per consentire l’accertamento e il riscontro, ai fini previdenziali e contributivi, delle giornate di lavoro effettuate, prevedendo che, per le giornate di occupazione successive al 31 dicembre 2009, l’elenco annuale nominativo sia pubblicato entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento mediante pubblicazione telematica sul sito dell’Istituto. In caso di riconoscimento o di disconoscimento di giornate lavorative successivi alla suddetta pubblicazione, l’INPS provvede alla pubblicazione, con le medesime modalità telematiche, di appositi elenchi nominativi trimestrali di variazione. Sono soppressi in via immediata gli elenchi nominativi trimestrali previsti dalle disposizioni vigenti. A tale riguardo, il Presidente relatore segnala che il contenuto dell’articolo è sostanzialmente identico a quello dell’articolo 2 dell’atto Senato n. 2147, in materia di sostegno del reddito determinate categorie di lavoratori, già approvato dalla Camera dei deputati ed assegnato alla Commissione.
Dopo aver illustrato i contenuti dell’articolo 17, sui lavoratori dello spettacolo, evidenzia quindi che l’articolo 36 – inserito dalla Camera – specifica che il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, nell’ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia, è ammesso esclusivamente nel settore privato, e non anche in quello pubblico, come invece attualmente previsto.
Si riserva conclusivamente di presentare una bozza di parere sul disegno di legge al termine del dibattito.
Il senatore NEROZZI (PD) osserva che il provvedimento tocca, tra le altre, materie delicatissime, quali la tematica della sicurezza sul lavoro e la situazione del settore agricolo-bracciantile, che renderebbero opportuno un approfondimento attraverso specifiche audizioni.
Il presidente relatore GIULIANO (PdL), nel condividere le preoccupazioni del senatore Nerozzi, assicura che si farà portavoce di tale esigenza presso la Commissione di merito.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 16,30.
MERCOLEDÌ 28 LUGLIO 2010
167ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 15,30.
ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA
Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi per motivi di lavoro stagionale (n. COM (2010) 379 definitivo)
(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, e rinvio)
Il PRESIDENTE avverte che la Commissione è chiamata ad esprimersi sulla proposta con l’approvazione di una risoluzione entro il 30 settembre prossimo e che le Commissioni permanenti 1a, 3a e 14a hanno tempo per formulare osservazioni fino al 23 settembre prossimo.
La relatrice SPADONI URBANI (PdL) introduce l’esame della proposta di direttiva in titolo, rilevando che essa si inserisce tra le iniziative svolte dall’Unione europea che mirano a sviluppare una politica globale in materia di immigrazione. Le economie dei paesi dell’Unione hanno dimostrato di avere una esigenza strutturale di lavoro stagionale, che spesso è svolto da cittadini provenienti da paesi terzi. Purtroppo i fatti di cronaca hanno evidenziato come molti lavoratori stagionali extracomunitari siano stati sfruttati e sottoposti a condizioni di lavoro inferiori agli standard di legge, tali da minacciarne la loro salute e sicurezza. Fino ad oggi, l’unico strumento europeo per contrastare questo fenomeno è stata la risoluzione del Consiglio del 1994 “sulle limitazioni all’ammissione di cittadini extracomunitari nel territorio degli Stati membri per fini di occupazione”.
Le disposizioni contenute nella proposta sono coerenti con gli obiettivi della comunicazione della Commissione “Promuovere la possibilità di un lavoro dignitoso per tutti”, che aveva come obiettivo di salvaguardare i lavoratori stagionali dallo sfruttamento e al tempo stesso di proteggere i cittadini dell’UE che svolgono lavori stagionali dalla concorrenza sleale.
Per quanto concerne la base giuridica, la proposta di direttiva è in linea con l’articolo 79, paragrafo 2, lettere a) e b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFEU). Inoltre, essa rispetta sia il principio di proporzionalità, in quanto lo strumento della direttiva si limita al conseguimento degli obiettivi del TFEU, sia quello di sussidiarietà, atteso che gli obiettivi dell’azione prevista dalla direttiva stessa sono conseguiti a livello di Unione e non a livello di singolo Stato membro.
Dopo aver illustrato le singole disposizioni del testo, rileva che la proposta è conforme ai principi di sussidiarietà e proporzionalità e che si propone di semplificare le procedure per l’accesso alle domande di lavoro stagionale.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
IN SEDE REFERENTE
(2206) Norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Stucchi ed altri; Barbieri ed altri; Schirru ed altri; Volontè e Delfino; Osvaldo Napoli e Carlucci; Prestigiacomo; Ciocchetti; Marinello ed altri; Grimoldi ed altri; Naccarato e Miotto; Caparini ed altri; Cazzola ed altri; Commercio e Lombardo; Pisicchio
(107) THALER AUSSERHOFER. – Disposizioni in materia di prepensionamento a favore dei familiari di portatori di handicap grave
(147) DE LILLO. – Modifica all’articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di prepensionamento dei genitori di portatori di handicap in condizioni di gravità
(657) BUTTI. – Norme per il prepensionamento di genitori di disabili gravi
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 20 luglio scorso.
Il presidente GIULIANO avverte che non è ancora pervenuto il parere della Commissione Bilancio sui disegni di legge.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La senatrice GHEDINI (PD), anche a nome del senatore NEROZZI (PD), ricorda che il prossimo lunedì 2 agosto ricorre il trentesimo anniversario della strage della stazione di Bologna. Chiede pertanto la Commissione non venga convocata in tale data, al fine di consentire ai parlamentari interessati di prendere parte alle manifestazioni commemorative del tragico evento.
Il presidente GIULIANO prende atto della richiesta, fornendo assicurazioni in tal senso.
La seduta termina alle ore 15,50.

























