“I dati indicano che nel nostro Paese la ripresa é accompagnata dall’occupazione, negli Stati Uniti il timore é che ci sia ripresa con disoccupazione”. Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha commentato i dati Istat sui posti vacanti nell’industria e nei servizi nel primo trimestre del 2010, in aumento di 0,1 punti percentuali allo 0,7%. “Mi sembra che il nesso tra ripresa e occupazione si stia confermando – ha aggiunto il ministro – lo dobbiamo sostenere attraverso investimenti in competenze e in formazione, per dare al mercato del lavoro ciò che chiede”.
Sacconi ha poi sottolineato “la capacità di lettura dell’Istat dei dati sul mercato del lavoro”.
Per Sacconi il problema più grave per il mercato del lavoro “é la cronicizzazione dell’inattività accompagnata dai sussidi, persone che non lavorano e non si offrono sul mercato del lavoro”. Nel momento in cui c’é la ripresa, si può avere un aumento di occupazione accompagnato a un aumento della disoccupazione, dice il ministro, “perché grazie alla ripresa anche persone scoraggiate, che non lavorano da tempo, tornano a offrirsi sul mercato del lavoro. Aumenti di occupazione e disoccupazione mostrerebbero un calo dell’inattività, che é il problema più grave”.
Il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, ha sottolineato che “le analisi mostrano come la permanenza in uno stato di disoccupazione spinga verso l’inattività. Bisogna mobilizzare le risorse con la formazione, con il lavoro a termine, allo scopo di ridurre la probabilità d’inattività”.


























