“Per il 2010 le imprese con meno di 50 dipendenti prevedono di perdere altri 125mila lavoratori, un capitale umano di qualità, difficilmente recuperabile in tempi brevi”. E’ l’allarme lanciato da Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, nella relazione con cui ha aperto la prima Assise degli amministratori delle Camere di commercio. “A rischiare di più – spiega Dardanello – sono quelle aree del Mezzogiorno in cui é ancora difficile creare occupazione regolare, dove perdere un posto acquista un significato ben più complesso. Non a caso le vicende Fiat di Pomigliano hanno mobilitato in modo massiccio parti sociali e mondo politico. Siamo convinti – ha evidenziato il presidente di Unioncamere – che la sfida del Sud e dell’intero Paese si vinca sul lavoro, la cui diffusione spegne l’illegalità e garantisce il benessere economico e culturale”. (FRN)


























