La Filcams denuncia che la manovra economica varata dal governo potrebbe ripercuotersi sui farmacisti. Per il sindacato “la riduzione dei margini di grossisti del 3% e farmacisti 30%, passaggio dell’erogazione di alcuni farmaci dall’ospedale alle farmacie, incentivazione dell’uso dei farmaci generici, il cui prezzo verrà ridotto ulteriormente, sono alcuni degli interventi della manovra che rischiano di portare molte farmacie alla chiusura, con un danno stimato di 400 milioni di euro (dato Federfarma) e forti ripercussioni per gli stessi farmacisti”.
La Filcams Cgil denuncia di guardare con preoccupazione al delinearsi di questo scenario, soprattutto nel momento in cui si stanno per presentare le piattaforme per il rinnovo dei Contratti Nazionali delle Farmacie Private e di quelle Speciali (ex municipalizzate). La Filcams Cgil si dice pronta al confronto immediato con Istituzioni e ovviamente Parti Datoriali purché questo confronto abbia come presupposto la salvaguardia e la valorizzazione del “lavoro” in farmacia in ogni sua forma e ad ogni livello. (LF)
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