Delega al Governo in materia previdenziale.
C. 2145 Governo.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 giugno 2002.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda che nella precedente seduta l’esame del provvedimento è stato rinviato in attesa di conoscere i ritmi che il Governo intende imprimere alla trattazione di un atto di fondamentale importanza, anche in vista di eventuali revisioni del testo del disegno di legge, che sembra essere oggetto di confronto con le parti sociali.
Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI osserva che al momento non vi sono particolari elementi di novità in merito al testo del disegno di legge. Ritiene che il confronto sul provvedimento possa pertanto proseguire, seppure con un eventuale approfondimento – sul quale si potrà ritornare – in merito all’impianto del testo, alla luce di quanto esposto nella relazione tecnica che, rispetto all’impostazione pregressa, contiene già una novità data dall’emendamento del Governo in riferimento alla questione della decontribuzione e alla sua consequenziale copertura finanziaria.
La possibilità di svolgere un dibattito approfondito, senza i ritmi pressanti del calendario parlamentare e di quello politico-sindacale, deriva anche dal fatto che talune nuove valutazioni tecniche, riprese nelle dichiarazioni rese alla stampa dal ministro del lavoro, situano il punto di crisi dell’equilibrio di tutto il sistema previdenziale in tempi più lunghi rispetto alle precedenti previsioni.
In conclusione, ritiene che la Commissione possa proseguire i suoi lavori, riservandosi di procedere ad eventuali significativi approfondimenti.
Alfonso GIANNI (RC), attesa la necessità che il Governo fornisca ulteriori chiarimenti in merito al testo della delega, ritiene inutile proseguire nell’esame del provvedimento, sapendo che lo stesso potrebbe essere modificato sulla base di successivi approfondimenti tecnici.
Pietro GASPERONI (DS-U), preso atto delle comunicazioni del sottosegretario Viespoli, conferma la perplessità del suo gruppo a proseguire nell’esame del provvedimento dal momento che – al di là dei richiami formulati dal Fondo monetario internazionale – non si è ancora in grado di conoscere dal Governo se e in quale misura i tavoli di confronto aperti con le parti sociali si occuperanno della previdenza e quindi interferiranno con i lavori della Commissione: non è ben chiaro, infatti, se il tema della previdenza, e soprattutto quello della decontribuzione, sia oggetto del confronto con le parti sociali, dal quale potrebbero provenire indicazioni su un diverso approccio della questione rispetto a quanto contenuto nel testo attuale del disegno di legge.
Pertanto, si associa alla richiesta del deputato Gianni di rinviare il seguito dell’esame del provvedimento all’esito dei tavoli di confronto.
Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI ribadisce, per correttezza nei confronti della Commissione, che vi sono alcuni elementi che meritano da parte del Governo, e successivamente della Commissione, alcuni approfondimenti legati a scenari che mutano in corso d’opera e che appartengono non solo alla dimensione politica ma anche a quella di ordine tecnico. Si impegna comunque a fornire ulteriori chiarimenti rispetto all’impostazione del provvedimento, alle eventuali novità ed anche ai ritmi da prospettare alla Commissione per poter proseguire con un lavoro utile e concreto.
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, concorda con le osservazioni del rappresentante del Governo.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, reputa opportuno, nel rispetto della funzione parlamentare e della dignità di ciascun deputato, mantenere nel calendario dei lavori della Commissione, come stabilito poc’anzi nella riunione dell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, l’esame del disegno di legge di delega n. 2145, offrendo così uno «stimolo» alle parti sociali e al Governo per giungere ad una soluzione definitiva.
Pietro GASPERONI (DS-U), atteso che il rappresentante del Governo si è impegnato in una prossima occasione a riferire in Commissione sull’andamento della situazione, si riserva di esprimere ulteriori valutazioni al riguardo, anche in merito al percorso da seguire dal punto di vista procedurale. Ritiene quindi prematuro prendere ora posizione sul prosieguo dell’iter.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, rinvia pertanto il seguito dell’esame ad altra seduta.