(Dal Resoconto Sommario)
IN SEDE REFERENTE
(122) TOMASSINI. – Disposizioni a tutela dei lavoratori dalla violenza o dalla persecuzione psicologica
(266) RIPAMONTI. – Tutela della persona che lavora da violenze morali e persecuzioni psicologiche nell’ ambito dell’ attivita’ lavorativa
(422) MAGNALBO’. – Norme per contrastare il fenomeno del mobbing
(870) COSTA. – Norme per contrastare il fenomeno del mobbing
(924) BATTAFARANO ed altri. – Tutela della persona che lavora da violenze morali e persecuzioni psicologiche nell’ ambito dell’ attivita’ lavorativa
(986) TOFANI ed altri. – Disposizioni a tutela dalla persecuzione psicologica negli ambienti di lavoro
(1242) MONTAGNINO. – Tutela della persona che lavora da violenze morali e persecuzioni psicologiche nell’ ambito dell’ attivita’ lavorativa
(1280) Tommaso SODANO ed altri. – Norme per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori da molestie morali e psicologiche nel mondo del lavoro
(1290) EUFEMI ed altri. – Norme generali contro la violenza psicologica nei luoghi di lavoro
(2420) BERGAMO. – Tutela dalle pratiche di mobbing
– e petizione n. 799 ad essi attinente
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Si riprende l’esame congiunto dei disegni di legge in titolo, sospeso nella seduta del 1° febbraio 2005.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U) ritiene opportuno, prima di procedere ulteriormente nella discussione generale, acquisire le valutazioni dell’Esecutivo in merito allo schema di testo unificato predisposto dal Comitato ristretto – e pubblicato in allegato al resoconto sommario della seduta del 1° febbraio -, considerato che su tale testo si è venuta a determinare una notevole attenzione da parte dell’opinione pubblica. Il parere del Governo costituisce infatti un elemento suscettibile di condizionare in modo determinante la prosecuzione dell’iter dei disegni di legge in titolo, e la Commissione non può in alcun modo prescindere da esso.
Il relatore alla Commissione TOFANI (AN) ricorda che i disegni di legge in titolo risultano di iniziativa parlamentare e non governativa e che è stato effettuato un ampio approfondimento in sede istruttoria riguardo alla materia del mobbing. Ritiene pertanto che vi siano tutte le condizioni per procedere comunque nell’esame dello schema di testo unificato, ferma restando l’opportunità di conoscere l’avviso dell’Esecutivo su di esso.
La senatrice PILONI (DS-U) rileva che il Governo, tramite suoi autorevoli rappresentanti, ha in talune occasioni manifestato una certa perplessità in ordine all’opzione volta all’effettuazione di un intervento legislativo in materia di mobbing.
Il PRESIDENTE precisa che nella seduta del 14 marzo 2002 il sottosegretario Sacconi ha manifestato la propria condivisione in ordine alla rilevanza della materia in discussione, anche in considerazione dei costi economici e sociali che il fenomeno del mobbing comporta. Come risulta anche dal resoconto sommario della sopracitata seduta, il rappresentante del Governo ha evidenziato che l’argomento in questione si presta alle tecniche regolatorie innovative indicate nel Libro bianco del Governo, con il riferimento a codici di condotta idonei ad incentivare e a stimolare, senza eccessive rigidità, la diffusione di buone pratiche e di azioni positive. Il rappresentante del Governo, sempre nella seduta del 14 marzo 2002, ha manifestato l’intenzione di seguire con attenzione l’iter dei provvedimenti in esame, riservandosi di formulare specifiche proposte, soprattutto con riferimento alle tecniche di regolazione, al fine di evitare rigidità controproducenti.
Il senatore TREU (Mar-DL-U), anche con riferimento alle osservazioni del sottosegretario Sacconi, testé richiamate dal Presidente, osserva che lo schema di testo unificato all’esame della Commissione presenta profili di rigidità piuttosto accentuati sia per le definizione del fenomeno del mobbing in esso contemplata, sia per alcune previsioni in ordine al sistema accertativo ivi prefigurato. A suo avviso, sono pertanto giustificate alcune perplessità, in parte già espresse dalle parti sociali, sullo schema di testo unificato predisposto dal comitato ristretto.
L’esperienza di altri paesi europei, inoltre, dimostra che l’intervento legislativo in una materia così delicata quale quella del mobbing è suscettibile di aumentare il contenzioso giudiziario, con tutte le conseguenze negative connesse a tale incremento.
Il senatore GRUOSSO (DS-U), dopo aver evidenziato che il Comitato ristretto ha effettuato un’analisi della disciplina in questione ampia e proficua – suscettibile tuttavia di ulteriori approfondimenti nel prosieguo dell’iter procedurale in questione -, sottolinea la necessità che la Commissione prosegua l’esame dei disegni di legge in titolo, mantenendo ferma la scelta relativa all’adozione come testo base dello schema elaborato dal comitato ristretto, al quale, evidentemente, potranno essere apportati tutti i correttivi che la Commissione stessa riterrà opportuno introdurre.
Il relatore TOFANI (AN) sottolinea che l’impostazione di fondo sottesa allo schema di testo unificato predisposto dal Comitato ristretto è del tutto coerente con la posizione a suo tempo espressa dal rappresentante del Governo. Il testo stesso, peraltro, è stato adottato dalla Commissione come base per l’ulteriore discussione e, come tale, è ovviamente suscettibile di essere ulteriormente approfondito e migliorato in sede di esame e votazione degli emendamenti. Pertanto, ritiene che le perplessità manifestate nel corso dell’odierna discussione, non giustifichino in alcun modo un rinvio o una sospensione dell’esame congiunto: l’ampio e proficuo lavoro svolto finora dalla Commissione in fase istruttoria va infatti portato a termine, né può essere strumentalmente addotta un’ipotetica contrarietà dell’Esecutivo in ordine alla disciplina in esame, come pretesto per un ulteriore differimento dei tempi dell’esame congiunto, differimento che, ad avviso del relatore, risulterebbe del tutto immotivato.
Il PRESIDENTE dopo aver ricordato l’ampia attività istruttoria espletata dalla Commissione sulla problematica del mobbing e le numerose audizioni informali effettuate in ordine alla stessa, prospetta l’opportunità di proseguire l’iter procedurale in questione. Nel corso della prossima settimana potrà pertanto proseguire, ed eventualmente concludersi, la discussione generale, e, in tale ambito, potrà essere acquisita la valutazione del Governo in ordine allo schema di testo unificato predisposto dal Comitato ristretto.
Sulla proposta del Presidente conviene la Commissione.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
(3138) FABBRI ed altri. – Modifiche ed integrazioni alla legge 29 marzo 1985, n. 113, concernente aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti
(Seguito dell’esame e rinvio)
Si riprende l’esame del provvedimento in titolo, sospeso nella seduta del 9 febbraio 2005.
Il PRESIDENTE constatata l’assenza di richieste di intervento in discussione generale, dichiara la chiusura della stessa e fissa il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 16 di mercoledì 23 febbraio.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

























