L’accordo preliminare raggiunto lunedì da American Airlines con le organizzazioni sindacali dei dipendenti per un taglio ai costi di lavoro pari a 1,8 miliardi di dollari all’anno, potrebbe regalare a piloti, macchinisti e attendenti di volo dell’azienda il 20% dell’intera società.
Nel piano presentato ai sindacati – da approvare entro 15 giorni dallo scorso 31 marzo – la prima compagnia aerea mondiale, ha inserito l’emissione di 38 milioni di nuove azioni da girare, come stock-option, ai lavoratori in cambio della concessione a ridurre i propri salari.
Un sacrificio accettato alle ultime battute della scadenza di lunedì scorso e risultato necessario ad allontanare il rischio di una imminente bancarotta per la società dei cieli.
Qualora il piano di stock option dirette ai dipendenti venisse accettato, American Airlines – emettendo i nuovi titoli – porterebbe il totale delle azioni dagli attuali 156 milioni a 194 milioni.
Se esercitate le opzioni permetterebbero ai lavoratori di ottenere 37,8 milioni di azioni, pari al 20% dell’intera società.
Il prezzo delle stock-option, secondo quanto stabilito da American Airlines, verrà fissato al termine della seduta di Borsa del 15 aprile (giorno della possibile ratifica dell’accordo preliminare di lunedì).
Ipotesi apparentemente favorevole per i lavoratori: le azioni American Airlines sono da due giorni in fortissima crescita (di oltre il 20% l’altro ieri, di oltre il 40% ieri) e, sull’onda, di queste notizie potrebbero impennarsi ulteriormente.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu






















