L’unità australiana della General Motors è disposta a venire incontro alle richieste sindacali dei suoi 4.500 addetti e ad offrire un aumento del 15,5% in tre anni. La proposta attuale, ha reso noto da Adelaide il management della filiale australiana della Gm, annulla la precedente offerta del 15,1% rifiutata dai responsabili sindacali degli impianti di Elizabeth, nel sud del paese, e di Port Melbourne, nello stato di Victoria. La casa automobilistica ha comunque fatto sapere che intende calmierare quanto più possibile, al momento, i costi della sua filiale australiana.
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