L’accordo raggiunto ieri tra sindacati e l’azienda del settore pneumatico, Trelleborg Wheel Systems di Tivoli, è stato duramente criticato da Confindustria, in quanto prevede la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato di 69 unità, alle quali “saranno garantite le tutele previste all’art.18 della legge 300/70”.
Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria afferma che, in questo modo, “l’azienda firmataria viene, di fatto, messa fuori dalla nostra associazione”. “Tale accordo -prosegue Stirpe- va esattamente nella direzione opposta a quanto previsto dalla nuova normativa contenuta nel Jobs Act del governo di Matteo Renzi e crea un notevole pregiudizio agli interessi del mondo imprenditoriale. Per questo motivo -conclude-, il sistema delle imprese auspica fortemente che l’esecutivo intervenga in maniera decisiva sancendo l’indisponibilità a livello contrattuale della normativa sui licenziamenti”.
Dura la replica dei sindacati: per Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, “siamo all’olio di ricino, alle punizioni, alle espulsioni. Da questo atteggiamento – afferma Miceli – si capisce quanto grande sia la distanza tra la politica, anche nella versione di Confindustria, ed i luoghi di lavoro”.


























