La lenta uscita dalla crisi preoccupa anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, secondo il quale c’è il rischio di una nuova recessione: la crisi è già costata a livello mondiale 200 milioni di posti di lavoro, rendendo necessari 400 milioni di posti nel prossimo decennio per recuperare il terreno perso.
Al termine della due giorni di dibattito dell’Assemblea Generale Onu sullo stato dell’economia e della finanza mondiale nel 2012, Ban ha spiegato che c’è la possibilità di un’altra recessione e questa sarebbe ancora più devastante in quanto ora ci sono meno risorse a disposizione attraverso le quali rispondere alla crisi. “Cerchiamo di affrontare la realtà dei fatti, il vecchio modello è finito – ha affermato il segretario generale – ora abbiamo bisogno di un nuovo modello che stimoli una crescita dinamica, equa e sostenibile”. Il leader del Palazzo di Vetro ha ribadito che dall’inizio della crisi economica 200 milioni di persone hanno perso il proprio impiego e le proprie fonti di reddito. “Nel prossimo decennio saranno necessari oltre 400 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo – ha aggiunto – serve un nuovo paradigma basato su economie stabili, occupazione e opportunità per tutti”. (LF)



























