Il Parlamento europeo ha respinto in seconda lettura la revisione della direttiva sull’orario di lavoro. Tutti gli emendamenti della Commissione Lavoro sono stati approvati con una maggioranza superiore ai 393 voti richiesti. L’emendamento che definisce l’orario settimanale di 48 ore, concedendo agli Stati membri tre anni per derogarvi arrivando alle 65 ore settimanali, è passato con 421 sì, 273 no e 11 astensioni. A questo punto, poiché i ministri dei 27 Paesi europei avevano già deliberato a favore del piano per l’allungamento delle 48 ore lavorative, inizierà un negoziato dall’esito incerto tra il Parlamento e i Governi dei 27 Paesi Ue. (FRN)
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