“Non voglio spaccare Confindustria, ma in precedenza non era mai successo che i due candidati fossero separati da un distacco così esiguo”. Per Alberto Bombassei, sconfitto nella corsa alla presidenza, “se Squinzi vuole governare con il più largo consenso possibile deve, con intelligenza, condividere le scelte anche con quella parte dell’impresa italiana che non lo ha votato”.
Intervistato da Repubblica, Bombassei si dice “fiducioso”. “Alcuni temi sono condivisi –sostiene – , su altri dobbiamo lavorare. È importante che ci sia un percorso condiviso per riformare un’associazione che ha avuto e deve godere di grande prestigio nel paese”. In caso contrario, Confindustria “diventerebbe sempre meno importante”.
Bombassei sottolinea la necessità che la confederazione “sia indipendente e lavori con il governo”. “Ciò non vuol dire supportare la maggioranza politica di turno – spiega – ma esserne l’interlocutore naturale. In passato l’errore è stato di aver creduto a qualche facile promessa, salvo poi passare all’opposizione quando non sono state mantenute”.
L’imprenditore auspica anche che “per le cariche più importanti come la presidenza del Sole 24 Ore, la Luiss, il direttore generale per arrivare fino ai vice-presidenti, si trovino nomi che non creino tensioni”. (LF)
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