• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 16 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

    Confcom, Sangalli: Italia malata di “fiscocrazia”, ma la guerra è un peso per la crescita. Contratti pirata, no a interventi unilaterali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Trump scarica Giorgia Meloni: ‘’non ha coraggio, sono scioccato, mi ha deluso’’. Ma l’opposizione scende in campo in difesa della premier

    Confcommercio, il dumping contrattuale ruba oltre un miliardo di salario ai lavoratori e toglie alla casse pubbliche 553 milioni di euro

    Confcom, Sangalli: Italia malata di “fiscocrazia”, ma la guerra è un peso per la crescita. Contratti pirata, no a interventi unilaterali

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Breve guida per orientarsi nei polveroni giallo-verdi

Breve guida per orientarsi nei polveroni giallo-verdi

di Maurizio Ricci
24 Giugno 2019
in Poveri e ricchi, Analisi

C’è una minaccia di commissariamento, via procedura d’infrazione, dell’Italia da parte della Ue, ma questo non sta facendo posare, anzi sta alzando ancora di più il polverone che circonda la politica italiana e la manovra economica 2020. L’Europa ci chiede di tirare la cinghia, Roma, invece, risponde: taglieremo le tasse. Quali? Faremo la flat tax sui redditi delle famiglie, tuona Salvini (costo 15 miliardi di euro nel primo anno). Taglieremo il cuneo fiscale sulle buste paga, ribatte Di Maio (costo almeno 20 miliardi). L’una o l’altra? O tutt’e due? E poi c’è l’Iva: non la aumenteremo, dicono questa volta all’unisono Salvini e Di Maio (costo 23 miliardi solo nel 2020). Dunque? Si fanno tutt’e tre, per una manovra da 60 miliardi di euro, con il disavanzo al 6 per cento del Pil, il doppio del tetto di Maastricht?

Da qui al 9 luglio, quando si saprà come procede lo scontro con la Ue, è assai probabile che il polverone, pur già assai fitto, diventi ancora più denso. Nel tentativo di orizzontarci – fra fake news, facili illusioni, teorie strampalate vendute come buone, disinvolta propaganda – proviamo a fare un po’ di luce nel polverone.

LE EMERGENZE CHE NON CI SONO. Non esiste una emergenza debiti statali/aziende creditrici sul baratro, come sbandierano i leghisti che si sono inventati la paramoneta dei mini Bot. I debiti si possono sanare con un semplice sistema di crediti a sconto delle tasse, senza mettere in moto le presse della Zecca. E, comunque, i debiti dello Stato verso le aziende sono drasticamente diminuiti rispetto agli anni scorsi e non sono troppo lontani dalle medie europee.

Analogamente, è improbabile che ci sia un tesoro di contanti, nascosto nelle cassette di sicurezza. Se qualcuno ha rastrellato contanti, è probabile che li abbia già portati all’estero. In Italia, sarebbe difficile spenderli: basta guardare cosa è successo al sottosegretario leghista Siri, quando ha comprato casa senza il consueto mutuo. Se avesse pagato con un pacco di banconote, il notaio avrebbe chiamato direttamente i carabinieri, gridando al riciclaggio. Che è quello che avverrebbe alla luce del sole, se Salvini dovesse far passare anche questo condono.

GLI SCHIAFFI AI MERCATI. L’esperienza dello spread che ci prende alla gola, patita nello scorso autunno, non ha insegnato nulla, soprattutto alle rissose truppe parlamentari della maggioranza. Ecco, dunque, fiorire proposte come i mini Bot, l’assalto all’oro della Banca d’Italia, ora il progetto di riportare nelle mani di governo e Parlamento (ovvero di Lega e 5Stelle) le nomine del vertice di Bankitalia. Tutta roba che rischia di far esplodere il “rischio Italia” sui mercati.

IL MITO DELL’AUSTERITA’. Davvero, come dicono sia i leghisti che i grillini, l’Europa ci sta soffocando con la politica di austerità? I numeri dicono il contrario. La politica monetaria della Bce non è mai stata così accomodante, i tassi d’interesse (al netto dei vari Borghi e Bagnai che soffiano sullo spread con i miniBot o il tentativo di mettere la museruola a Via Nazionale) sono a minimi record, la liquidità è abbondante. Allora, è la camicia di forza sul bilancio pubblico? Ma quale? Il parametro chiave per capire se si spende troppo o troppo poco, se si incassano troppe o poche tasse, è l’avanzo primario, cioè il saldo fra entrate e uscite, senza considerare gli interessi sul debito pubblico. Negli anni di Ciampi era arrivato al 5 per cento del Pil, Berlusconi e Tremonti riuscirono ad azzerarlo, da Monti in poi è risalito fino all’1,6 per cento del Pil del 2018. Il governo in carica ha già provveduto a tagliarlo all’1,2 per cento. In teoria, l’anno prossimo dovrebbe risalire all’1,6 per cento, ma con l’aumento dell’Iva, a cui nessuno crede. In altre parole, i cordoni della borsa, alla faccia dell’austerità, sono stati già ben allargati.

LA BATTAGLIA SULLE REGOLE. Il governo dei gialloverdi, come gli economisti progressisti prima di loro, contesta molte delle regole di bilancio che piacciono a Bruxelles. La più discutibile è quella del disavanzo strutturale, una costruzione puramente statistica e probabilistica, che dà risultati molto diversi, a seconda di chi la fa. Si tratta, infatti, di calcolare l’output gap, ovvero il Pil che l’Italia potrebbe produrre se l’economia potesse girare a pieno potenziale (ad esempio, con il massimo di occupazione che non fa salire l’inflazione). Se l’output gap è ampio, significa che l’economia è temporaneamente in recessione e il disavanzo sarà riassorbito quando il ciclo tornerà positivo. Se il gap è piccolo, significa che non è perché l’economia va male che si spende troppo e il disavanzo non sarà riassorbito quando le cose andranno meglio. E’, cioè, strutturale e va ridotto.

Ma a Bruxelles sono consapevoli della fragilità del parametro e, in realtà, lo agitano soprattutto come spauracchio. Lo dimostra la flessibilità sistematicamente concessa ai conti italiani. Il punto,  con l’Europa, non è l’output gap o il disavanzo strutturale. E’ che il disavanzo puro e semplice aumenta, anno dopo anno, e, soprattutto, che aumenta il debito.

IL TRUCCO DELLA CRESCITA. Come ridurre il debito pubblico? Salvini sostiene che la chiave è rilanciare la crescita: un Pil più alto consentirà automaticamente di ridurre il rapporto debito/Pil. Salvini non è il primo a dirlo. Lo dicevano già gli economisti reaganiani negli anni ’80, per giustificare i tagli delle tasse. Tuttavia, l’esperienza storica non li appoggia. Non risulta che sia mai avvenuto che la spinta alla crescita, determinata da un taglio delle tasse, abbia prodotto un aumento di entrate fiscali sufficienti a sanare il buco nel bilancio, aperto dal taglio stesso delle tasse.

Un’analisi appena compiuta dall’Osservatorio dei conti pubblici di Carlo Cottarelli arriva alla stessa conclusione per quanto riguarda il debito pubblico. Esaminando i casi di 30 paesi che hanno ridotto il rapporto debito/Pil nel dopoguerra, non è mai avvenuto che un taglio di tasse (tipo la flat tax) o un aumento di spesa (tipo quota 100 sulle pensioni) abbiano determinato una crescita sufficiente ad abbassare quel rapporto che ci condanna in Europa.

L’Italia ha un disperato bisogno di crescere. Un taglio delle tasse (meglio sul cuneo fiscale, per favorire gli investimenti, piuttosto che sul reddito delle famiglie) può aiutare, ma se va a pesare sul disavanzo, quindi sullo spread, quindi sugli interessi, quindi sugli investimenti, equivale a spararsi ad un piede. In tema di bilancio, i miracoli, tipo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, sono rari.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Tripoli Femca

Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

15 Aprile 2026
Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

Economia, Fmi: deficit-Pil Italia al 2,8% nel 2026, ma il debito sale al 138,4%

15 Aprile 2026
Cgil, Cisl, Uil Lombardia: basta morti sul lavoro

Campania, contributi a figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro, aperto il bando 2026

15 Aprile 2026
Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

La crisi Natuzzi e la giornata del Made in Italy: De Luca (Filca Cisl), in Puglia una bomba sociale, 1.850 posti di lavoro a rischio

15 Aprile 2026
Scioperare per rilanciare l’industria: tutte le (buone) ragioni dell’iniziativa dei metalmeccanici

Ex Ilva, il sindaco di Taranto ordina lo stop della centrale elettrica: rischio blocco dello stabilimento

15 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi