L’Italia è invitata a “proseguire la realizzazione della riforma del sistema pensionistico attraverso la revisione prevista nel 2001” e ad “avviare l’esame degli altri regimi previdenziali per ridurre le uscite dal mercato del lavoro”. È una delle cinque ”raccomandazioni” dirette al governo italiano che la Commissione Ue si appresta ad approvare mercoledì prossimo insieme al rapporto sull’occupazione ed alle linee guida prioritarie destinate agli stati membri. La bozza del documento sollecita anche l’Italia a “continuare gli sforzi per ridurre la pressione fiscale sul lavoro, in particolare quello meno remunerato e qualificato” e ad assumere “nuove misure” per prevenire la disoccupazione di lungo termine.
Il documento – ancora suscettibile di qualche “limatura” – dà atto dei progressi effettuati in alcuni settori, ma contiene 5 raccomandazioni al governo italiano (lo stesso numero dello scorso anno) che indicano le azioni da intraprendere in modo prioritario. Nel rapporto, Bruxelles esamina le politiche ed i piani per l’occupazione nei paesi membri ed invia a ciascuno di essi una serie di sollecitazioni.
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