L’aumento dell’inflazione a febbraio “conferma il fallimento delle manovre del governo” secondo la Cgil, che ribadisce la richiesta di mettere in campo la riforma fiscale. “Si confermano le nostre preoccupazioni – sottolinea il segretario confederale Danilo Barbi – circa l’inadeguatezza delle attuali politiche europee e dell’esito fallimentare delle manovre economiche del governo”. “È concreto – dice – il rischio della stagflazione, il calo dell’occupazione assieme all’aumento dei prezzi. Il prevalere di un’idea di controllo del debito senza sostegni adeguati alla crescita in sede europea, assieme alle scelte del governo italiano che hanno prodotto una generalizzazione dei tagli alla spesa e agli investimenti – afferma – stanno producendo una crescita molto bassa mentre, per motivi internazionali e per gli interventi della finanza, stanno aumentando i costi dell’energia e dei beni alimentari”. “È sempre più necessaria – conclude – una svolta delle politiche economiche e sociali del governo: senza una riforma fiscale che diminuisca il prelievo sui salari e sulle pensioni i lavoratori e i pensionati rischiano di essere esposti ad un aumento dei prezzi a partire dai beni di prima necessità”. (FRN)
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