Commerzbank, la quarta banca tedesca per grandezza, potrebbe annunciare lunedì una taglio di 2.800 dipendenti dopo che lo scorso mese ha diffuso i dati di bilancio del 2002 che per la prima volta nei suoi 133 anni di storia hanno segnato una perdita.
La riduzione, che potrebbe essere annunciata domani durante la riunione supervisory board, porterebbe il numero di posti di lavoro eliminati a quota 7.100, con un calo del 19% della forza lavoro che la banca registrava nell’ ottobre 2001. Recentemente fonti bene informate avevano annunciato che ulteriori tagliasarebbero stati imminenti.
L’ amministratore delegato Kaus Peter Mueller sta lavorando alla riduzione dei costi e nella vendita di assets dopo che le perdite nette hanno raggiunto nel 2002 i 298 milioni di euro. I profitti della Commerzbank e delle sue rivali tedeschi si sono ridotti al crescere delle insolvenze, coinvolgendo anche i guadagni di borsa. Ma Mueller ha sostenuto che si aspetta un ritorno in utile della banca già da quest’ anno.
Di diverso parere gli analisti. “I soli tagli occupazionali non porteranno all’ utile prima del 2004 – ha affermato un analista di Monaco della Merck Finck and Co, Konrad Beker – La Commerzbank sta continuano le sue vecchie strategie, solo in modo più economico e ridotto, e la domanda base rimane se la banca potrà sopravvivere da sola”.
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