(Dal Resoconto Sommario)
228a Seduta
Presidenza del Presidente
ZANOLETTI
Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Vegas.
La seduta inizia alle ore 15,05.
IN SEDE REFERENTE
(2058) Delega al Governo in materia previdenziale, misure di sostegno alla previdenza complementare e all’ occupazione stabile e riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria, approvato dalla Camera dei deputati
(421) MAGNALBO’ – Modifiche e integrazioni all’ articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di totalizzazione dei periodi di iscrizione e contribuzione
(1393) VANZO ed altri – Abrogazione delle disposizioni concernenti il divieto di cumulo tra redditi di pensione e redditi di lavoro autonomo
– e petizioni nn. 66, 84, 200, 255, 393, 574, 582, 583 e 634 ad essi attinenti
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)
Riprende l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta del 10 febbraio 2004.
Il PRESIDENTE informa la Commissione che il Governo ha trasmesso il sub-emendamento 1.0.1/1000, nonché gli emendamenti 1.1000 e 1.1001, tutti pubblicati in allegato al resoconto della seduta odierna.
Propone quindi di stabilire fin d’ora il termine per la presentazione dei sub-emendamenti riferiti alle sopracitate proposte emendative, fissandolo per le ore 18 di martedì 2 marzo.
Il senatore MALABARBA (Misto-RC) rileva che il termine per la presentazione degli emendamenti, proposto dal Presidente, risulta eccessivamente ravvicinato, in quanto le proposte emendative sopracitate richiederebbero un adeguato approfondimento, da effettuarsi in tempi ragionevoli, attesi i forti profili di criticità ravvisabili in ordine a talune disposizioni normative; tra di esse va ricordata, ad esempio, quella contenuta all’articolo 1-quinquies del sub-emendamento 1.0.1/1000, che introduce un deprecabile innalzamento dell’età pensionabile anche per i lavoratori in procinto di essere collocati in mobilità, per i quali potrebbe risultare compromesso lo stesso diritto ad accedere ai trattamenti pensionistici.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U), dopo aver espresso il proprio disappunto per l’assenza del ministro Maroni – che aveva preannunciato più volte la propria presenza in Commissione per l’illustrazione degli emendamenti governativi – ovvero di un sottosegretario appartenente al Dicastero del lavoro, rileva che le nuove proposte emendative dell’Esecutivo affrontano positivamente i temi, più volte richiamati dalle forze politiche di opposizione, della decontribuzione per i neoassunti – che viene meno, con la soppressione del relativo principio di delega – e del regime del conferimento del trattamento di fine rapporto ai fondi pensione. Rileva tuttavia che permangono fortissime perplessità sulle nuove proposte relative all’innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento, e pertanto risulta necessario programmare le attività della Commissione secondo una congrua tempistica, volta a consentire un’adeguata analisi di tali aspetti.
I tempi per l’esame del provvedimento in titolo hanno subito rallentamenti imputabili esclusivamente alla difficoltà per la coalizione di maggioranza di individuare un accordo sui temi più rilevanti della riforma delle pensioni e peraltro la stessa inusitata assenza del Ministro nella seduta odierna è un sintomo della permanenza di rilevanti incertezze in seno alla compagine governativa sulla materia in questione, come confermato anche da un’ulteriore soluzione, prospettata dalla Lega Padana, e rivolta ad elevare la soglia contributiva a 38 anni, lasciando ferma a 57 anni l’età anagrafica per il pensionamento.
La natura di collegato alla manovra di finanza pubblica riconosciuta al disegno di legge in titolo comporta poi l’applicazione della disciplina contenuta all’articolo 126-bis, comma 2-quinquies del Regolamento del Senato, che prevede la necessità del preventivo esame in Commissione degli emendamenti presentati, e rende quindi indispensabile un adeguato approfondimento, in tale fase procedurale, di tutti i profili inerenti al testo in esame, non essendo possibile correggere eventuali punti critici con emendamenti presentati ex-novo in Assemblea.
L’oratore conclude il proprio intervento, proponendo la fissazione del termine per la presentazione dei sub-emendamenti per le ore 18 di martedì 9 marzo.
Il senatore MALABARBA (Misto-RC) dichiara di condividere la proposta formulata dal senatore Battafarano, relativamente alla fissazione del termine per la presentazione dei sub-emendamenti per il 9 marzo.
Il PRESIDENTE precisa che l’assenza del ministro Maroni nonché di un sottosegretario appartenente al dicastero del lavoro, evidenziata dal senatore Battafarano, è dovuta a concomitanti impegni istituzionali degli stessi.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-U) prospetta l’opportunità di riaprire la discussione generale sul provvedimento in titolo al fine di consentire un adeguato approfondimento di taluni pregnanti profili critici ravvisabili in ordine alle proposte emendative trasmesse dal Governo, tra i quali cita, a titolo esemplificativo, la modifica dei requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dalla legge n. 335 del 1995, inopportuna e suscettibile di cagionare notevoli problemi, alla luce dell’attuale configurazione del mercato del lavoro.
Dichiara inoltre di condividere la proposta formulata dal senatore Battafarano, con la quale si prospetta come termine per la presentazione dei sub-emendamenti il giorno 9 marzo.
Il senatore MONTAGNINO (Mar-DL-U) sottolinea preliminarmente che i numerosi rallentamenti che si sono registrati nell’esame in sede referente del disegno di legge n. 2058 sono stati finora determinati esclusivamente da una serie di incertezze e contrasti insorti nell’ambito della coalizione di maggioranza, non avendo le forze politiche di opposizione assunto alcun atteggiamento riconducibile ad una condotta ostruzionistica.
Dopo diversi mesi di dibattito svoltosi prevalentemente all’interno della compagine governativa, sono state predisposte tre ulteriori proposte emendative, in relazione alle quali l’eventuale eccessiva compressione dei termini per la presentazione dei sub-emendamenti risulterebbe poco rispettosa del ruolo del Parlamento ed altresì inopportuna, essendo doveroso garantire i tempi tecnici necessari per un adeguato approfondimento di tutti i profili inerenti ai testi normativi in esame.
Il senatore TOFANI (AN), pur riconoscendo l’esigenza di approfondire adeguatamente i testi normativi in questione, ritiene comunque inopportuno un eccessivo ampliamento dei tempi di esame del provvedimento in titolo, atteso che per gli aspetti legati alla decontribuzione e al conferimento del trattamento di fine rapporto ai fondi pensione sono state individuate soluzioni soddisfacenti e largamente condivise.
Riguardo ai profili attinenti all’elevazione dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento, la disciplina contenuta nel sub-emendamento 1.0.1/1000 prospetta una modifica migliorativa del precedente testo, anche se andrebbero approfonditi i profili evidenziati dal senatore Malabarba in relazione all’articolo1-quinquies.
L’oratore conclude il proprio intervento, osservando che il termine per la presentazione dei sub-emendamenti proposto dal senatore Battafarano risulta eccessivamente ampio.
Il senatore PETERLINI (Aut) rileva preliminarmente che l’attività volta alla predisposizione di sub-emendamenti relativi alle proposte emendative governative sopra citate richiede congrui tempi tecnici, anche se è comunque opportuno evitare che l’eccessivo ampliamento dei tempi procedimentali determini l’impossibilità per la Commissione di completare i lavori in ordine al provvedimento in titolo, con conseguente applicabilità dell’articolo 44, comma 3, del Regolamento del Senato che consente all’Assemblea, in tali situazioni, di esaminare il disegno di legge nel testo originario, una volta che lo stesso sia stato iscritto nel calendario dei lavori, essendo nel caso di specie scaduti i termini di cui al comma 1 dello stesso articolo 44.
Esprime infine il proprio apprezzamento per le modalità con cui il presidente Zanoletti ha organizzato le attività della Commissione relativamente al disegno di legge in titolo, sempre improntate ad efficienza ed equilibrio.
Il relatore MORRA (FI), dopo aver sottolineato la portata migliorativa delle proposte emendative del Governo, prospetta l’opportunità di ampliare leggermente il termine per la presentazione dei subemendamenti proposto dal Presidente, in modo tale da consentire una congrua analisi degli emendamenti in questione, senza tuttavia ritardare eccessivamente l’iter del provvedimento in titolo.
Il sottosegretario VEGAS sottolinea preliminarmente che la disciplina contenuta negli emendamenti sopracitati, pur presentando qualche profilo tecnico da approfondire – soprattutto in relazione alla disposizione dell’articolo 1-quinquies del subemendamento 1.0.1/1000 – appare tuttavia maggiormente compatibile con l’impostazione di fondo sottesa alla legge n. 335 del 1995, rispetto alla disciplina prefigurata originariamente dall’Esecutivo. Alla luce di tale circostanza, ritiene opportuno che non vengano ampliati eccessivamente i termini per la presentazione dei sub-emendamenti, anche per consentire alla Commissione di completare i propri lavori, scongiurando il rischio che l’eccessivo prolungamento degli stessi in sede referente comporti l’applicazione dell’articolo 44, comma 3, del Regolamento del Senato, come già è stato opportunamente evidenziato in altri interventi.
Il PRESIDENTE, al fine di bilanciare l’esigenza di assicurare tempi adeguati per la predisposizione dei sub-emendamenti, con quella, opportunamente richiamata dal senatore Peterlini, di consentire la conclusione dell’esame in sede referente del disegno di legge n. 2058 in tempi ragionevoli, propone di fissare il termine per la presentazione dei sub-emendamenti relativi al sub-emendamento 1.0.1/1000, nonché alle proposte emendative 1.1000 e 1.1001, per le ore 20 di mercoledì 3 marzo.
Conviene la Commissione.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,55.
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