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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale

Commissione Lavoro, previdenza sociale

22 Ottobre 2009
in Senato

(Dal resoconto sommario)
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)

GIOVEDI’ 11 APRILE 2002
Presidenza del Presidente
ZANOLETTI



Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Sacconi.



IN SEDE REFERENTE

(848) Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro
(357) STIFFONI ed altri. – Norme per la tutela dei lavori atipici
(629) RIPAMONTI. – Norme a tutela dei lavori atipici e delega al Governo in materia di previdenza, di formazione, di coordinamento con la disciplina comunitaria e di riduzione del contenzioso in relazione alla qualificazione dei rapporti di lavoro atipici
(869) MONTAGNINO ed altri. – Norme di tutela dei lavori “atipici”
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Si riprende l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE avverte che riprenderà la votazione degli emendamenti all’articolo 1 del disegno di legge n. 848, a partire dall’emendamento 1.131.

A tale emendamento aggiungono la loro firma, dichiarando, ciascuno a nome del rispettivo gruppo politico di appartenenza, il voto favorevole, i senatori DI SIENA, MONTAGNINO, Tommaso SODANO e PAGLIARULO.

L’emendamento 1.131, posto ai voti, è quindi respinto.

Nell’annunciare il voto favorevole all’emendamento 1.139, il senatore RIPAMONTI ne sottolinea le finalità di piena pubblicità e di trasparenza dei dati sulla domanda e l’offerta di lavoro.

Il senatore PIZZINATO annuncia che voterà a favore dell’emendamento 1.139, al quale aggiunge la sua firma. A suo avviso, la piena disponibilità dei dati delle Agenzie regionali per l’impiego può costituire un elemento utile ai fini del perseguimento degli obiettivi di incremento della percentuale degli occupati, che il Governo ha dichiarato più volte di voler perseguire.

Anche il senatore Tommaso SODANO voterà a favore dell’emendamento 1.139, che sottoscrive.

Il senatore PAGLIARULO annuncia il suo voto favorevole all’emendamento 1.139, sottolineando in particolare che un’informazione trasparente sull’andamento della domanda e dell’offerta di lavoro può concorrere ad evidenziare gli squilibri territoriali e a predisporre i conseguenti rimedi.

L’emendamento 1.139, posto ai voi, è quindi respinto.

Il senatore VIVIANI, nel raccomandare l’accoglimento dell’emendamento 1.207, soppressivo della lettera d) del comma 2, osserva che il testo proposto dal Governo duplica, in modo peraltro poco chiaro, un principio di delega sostanzialmente già enunciato nella lettera a).

Anche il senatore RIPAMONTI è favorevole alla soppressione della lettera d), che ridefinisce il regime del trattamento dei dati relativi all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con una formulazione generica, della quale, forse, il Governo dovrebbe prendere in considerazione l’opportunità di una integrale riscrittura.

Il senatore PIZZINATO aggiunge la sua firma all’emendamento 1.207.

Il senatore Tommaso SODANO annuncia che voterà a favore dell’emendamento 1.207.

Posto ai voti, l’emendamento 1.207 è respinto.

Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.42, 1.39 e 1.40, dopo che su ciascuno di essi il senatore MONTAGNINO ha dichiarato di astenersi. E’ altresì respinto l’emendamento 1.41.

Il senatore Tommaso SODANO raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.241, nonché del successivo emendamento 1.134, di identico contenuto, sottolineandone la finalità di impedire un uso distorto e discriminatorio dei dati sensibili da parte degli operatori pubblici e privati del collocamento.

Il sottosegretario SACCONI fa presente che l’ordinamento vigente già predispone forme efficaci di tutela della riservatezza per quel che riguarda il trattamento dei dati personali. Pertanto, invita i proponenti a ritirare gli emendamenti in votazione.

Dopo che il senatore Tommaso SODANO ha dichiarato di insistere per la votazione dell’emendamento 1.241, il senatore DI SIENA, nel dichiarare il voto favorevole agli emendamenti 1.241 e 1.134 osserva che il richiamo del rappresentante del Governo, in sé esatto, non tiene conto però della necessità che su una materia così delicata il divieto di discriminazione sia esplicitato in modo inequivocabile. Aggiunge quindi la sua firma all’emendamento 1.134.

Anche il senatore RIPAMONTI insiste per la votazione dell’emendamento 1.134, non soltanto per le ragioni di carattere regolamentare da lui già indicate nella precedente seduta, ma anche per ragioni di merito, poiché la genericità della disposizione di delega all’esame non consente di ritenere sufficienti le garanzie fornite in ordine al trattamento dei dati sensibili.

Il senatore PAGLIARULO ritiene che a fronte dei reiterati annunci di interventi riformatori di grandi proporzioni in ogni settore della vita pubblica da parte del Governo, e segnatamente da parte del Presidente del Consiglio, occorre prestare una particolare attenzione all’esigenza di assicurare l’omogeneità e la coerenza dell’ordinamento giuridico, nell’ambito della pur legittima attività di attuazione del programma di governo, soprattutto su temi di grande delicatezza. Tra questi vi è senz’altro quello considerato negli emendamenti 1.241 e 1.134, a favore dei quali quindi voterà, aggiungendo inoltre la sua firma all’emendamento 1.134.

Dopo che il senatore PIZZINATO ha dichiarato di aggiungere la sua firma agli emendamenti in votazione, il senatore MONTAGNINO suggerisce una riformulazione degli stessi che ne puntualizzi meglio il fine di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione. Aggiunge comunque la sua firma all’emendamento 1.134.

Su proposta del PRESIDENTE e del relatore TOFANI si conviene di accantonare la trattazione degli emendamenti 1.241 e 1.134, nonché dell’emendamento 1.137, che affronta un argomento analogo.

Viene quindi respinto l’emendamento 1.133, dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore RIPAMONTI.

Il senatore GRUOSSO raccomanda l’accoglimento dell’emendamento 1.208 poiché a suo avviso la lettera e) del comma 2, sovrappone in modo improprio la materia del collocamento alla disciplina del lavoro dei cittadini non comunitari, oggetto di un altro provvedimento legislativo di cui è in corso l’esame parlamentare. Si rende pertanto necessaria la soppressione di tale principio di delega.

Dopo che il senatore PIZZINATO ha dichiarato di sottoscrivere l’emendamento 1.208, il senatore RIPAMONTI ne raccomanda l’accoglimento, pronunciandosi a favore della soppressione della lettera e).

A favore dell’emendamento 1.208 si pronuncia quindi il senatore Tommaso SODANO, rilevando che la disposizione di cui alla lettera e), intervenendo su una materia già oggetto di un altro disegno di legge, rischia di dare vita ad una normativa confusa e contraddittoria.

Il sottosegretario SACCONI osserva che si pone certamente il problema del coordinamento della disposizione di cui alla lettera e) con la normativa sull’immigrazione attualmente all’esame delle Camere. Tuttavia, la norma in discussione mira esclusivamente a semplificare le procedure di assunzione dei lavoratori immigrati che già siano presenti sul territorio nazionale in base ai requisiti di accesso previsti dalla normativa vigente: pertanto, essa si propone di rendere più agevole l’ingresso sul mercato del lavoro dei cittadini extracomunitari.

Il senatore PAGLIARULO osserva che la formulazione della lettera e) rischia di produrre effetti di appesantimento procedurale, del tutto opposti a quelli ora richiamati dal rappresentante del Governo, soprattutto a causa del riferimento al concerto con il Ministro dell’interno.

Posto ai voti l’emendamento 1.208 è respinto.

Il sottosegretario SACCONI, modificando l’avviso precedentemente espresso, si esprime in senso favorevole all’emendamento 1.43, che, con il parere favorevole del relatore TOFANI e dopo le dichiarazioni di voto favorevole dei senatori MONTAGNINO e PIZZINATO, viene accolto.

Il PRESIDENTE avverte che a seguito dell’accoglimento dell’emendamento 1.43, l’emendamento 1.45 è precluso.

Viene quindi respinto l’emendamento 1.44, mentre è accolto l’emendamento 1.140, al quale il senatore MONTAGNINO dichiara di apporre la firma, dopo che su di esso il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO, modificando il precedente avviso, hanno espresso parere favorevole.

Viene quindi respinto l’emendamento 1.46.

Nel raccomandare l’accoglimento dell’emendamento 1.141, il senatore RIPAMONTI osserva che l’eliminazione del vincolo dell’oggetto sociale esclusivo per gli operatori privati nell’ambito del collocamento pone le premesse per la distorsione della concorrenza in tutto il mercato dell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.

Anche il senatore Tommaso SODANO voterà a favore dell’emendamento 1.141 e dell’emendamento 1.242, entrambi soppressivi della lettera f).

Il senatore MONTAGNINO annuncia il voto contrario sugli emendamenti 1.141 e 1.242, ricordando di avere assunto già in precedenti occasioni iniziative volte alla rimozione del vincolo dell’esclusività dell’oggetto sociale.

Posti ai voti congiuntamente, gli emendamenti 1.141 e 1.242 sono respinti.

Il senatore TREU, nel raccomandare l’accoglimento dell’emendamento 1.228, osserva che esso concorre a chiarire alcuni aspetti della proposta del Governo e risolve in modo più convincente il problema del coordinamento della nuova normativa con quella vigente. Nell’emendamento sono previsti sia l’eliminazione dell’oggetto sociale esclusivo per le agenzie di lavoro interinale e di collocamento, sia l’identificazione di un unico regime autorizzatorio o di accreditamento, sia la previsione dello svolgimento di attività di mediazione tra domanda ed offerta di lavoro da parte di enti bilaterali e di associazioni non riconosciute. Tuttavia, proprio per le finalità di coordinamento sopra richiamate, si prevede che tali innovazioni siano introdotte con norme regolamentari. Per quel che riguarda la somministrazione di manodopera, l’emendamento, alla lettera b), prevede la stipulazione di contratti di fornitura di lavoro temporaneo anche a tempo indeterminato, adottando una formulazione che, secondo il senatore Treu, è preferibile a quella proposta dal Governo. Va inoltre rilevato che è in corso di approvazione una proposta di direttiva europea sulla fornitura del lavoro temporaneo, i cui principi fondamentali sono ripresi dall’emendamento in votazione. In linea generale, peraltro, la stessa proposta di direttiva riprende i contenuti di un avviso comune delle parti sociali, salvo per la questione di parità di trattamento tra i prestatori di lavoro occupati dal soggetto utilizzatore ed i dipendenti, sulla quale non è stata raggiunta un’intesa. Sempre su questa materia, l’emendamento 1.228, alla lettera h), insiste inoltre su una serie di requisiti formali, proprio al fine di garantire la certezza dei diritti dei prestatori di lavoro.
Un altro elemento rilevante dell’emendamento 1.228 riguarda il rinvio alla contrattazione collettiva nazionale di categoria della fissazione di limiti percentuali massimi di lavoratori oggetto di somministrazione sul totale dei lavoratori dipendenti assunti dall’impresa utilizzatrice. Infine, va segnalata la previsione della lettera k), in base alla quale le procedure di certificazione trovano applicazione anche in materia di fornitura di lavoro temporaneo.

Il senatore Tommaso SODANO è contrario all’emendamento 1.228, nel quale ravvisa anche una formulazione contradditoria, nella parte in cui si parla di fornitura di lavoro temporaneo a tempo indeterminato. A suo avviso, inoltre, l’interposizione nel rapporto di lavoro costituisce una sostanziale lesione dei diritti dei lavoratori.

La senatrice PILONI, nel dichiarare che voterà a favore dell’emendamento 1.228, osserva che le disposizioni in esso contenute promuovono e non limitano certo i diritti dei lavoratori.

Il sottosegretario SACCONI ritiene che l’emendamento 1.228 meriti una particolare attenzione, sia per l’ampiezza e la qualità del contenuto, sia per le finalità perseguite, in larga misura analoghe a quelle del disegno di legge n. 848. Pertanto, l’emendamento è condivisibile per molti aspetti, ma il Governo intende perseguire contenuti non dissimili con una strumentazione regolatoria diversa, quale è appunto quella prevista dalla delega. In particolare, occorre tenere presente che l’emendamento 1.228, diversamente dalla proposta del Governo, si propone di introdurre una disciplina dello staff leasing attraverso una modifica della legge n. 196 del 1997 che, peraltro, è stata la prima ad introdurre una deroga al divieto di interposizione nel rapporto di lavoro di cui alla legge n. 1369 del 1960.

Il senatore DI SIENA, intervenendo in dissenso dal gruppo politico di appartenenza, ritira la sua firma dall’emendamento 1.228.

Il senatore RIPAMONTI annuncia che voterà contro l’emendamento 1.228, poiché è contrario all’abrogazione, anche parziale, della legge n. 1369 del 1960. Inoltre, ritiene che la disposizione relativa alla applicabilità delle procedure di certificazione alla fornitura di lavoro temporaneo non tenga adeguatamente conto del carattere volontario e sperimentale attribuito alla certificazione medesima dall’articolo 9 del disegno di legge all’esame.

Posto ai voti, l’emendamento 1.228 è respinto.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.


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