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Commissione Lavoro, previdenza sociale (I lavori della settimana)

redazione
Febbraio25/ 2019

88ª seduta: giovedì 21 febbraio 2019, ore 21
89ª, 90ª e 91ª seduta: venerdì 22 febbraio 2019, ore 9, 14 e 21
92ª, 93ª e 94ª seduta: sabato 23 febbraio 2019, ore 9, 14 e 21
95ª seduta: domenica 24 febbraio 2019, ore 9

ORDINE DEL GIORNO


IN SEDE REFERENTE


Seguito dell’esame del disegno di legge:
Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni – Relatrici alla Commissione CATALFO e NISINI
(Pareri della 1a, della 2a, della 5a, della 6a, della 7a, della 8a, della 10a, della 12a, della 14Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)

Seguito e conclusione esame (1018)

– e della petizione n. 2 ad esso attinente

*89ª seduta: mercoledì 27 febbraio 2019, ore 8,45

ORDINE DEL GIORNO


PROCEDURE INFORMATIVE

Interrogazione

IN SEDE CONSULTIVA

I. Esame del disegno di legge:
MOLLAME ed altri. – Norme in materia di produzione e vendita del pane – Relatore alla Commissione ROMAGNOLI
(Parere alla 10ª Commissione)

(739)

II. Seguito dell’esame del disegno di legge:
Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell’educazione motoria nella scuola primaria (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Marin ed altri; Vanessa Cattoi ed altri; Virginia Villani ed altri; Rossi ed altri; Rampelli ed altri) – Relatore alla Commissione AUDDINO
(Parere alla 7ª Commissione)

(992)
INTERROGAZIONE ALL’ORDINE DEL GIORNO

PARENTE , MAGORNO , PITTELLA , MARGIOTTA , BELLANOVA , BOLDRINI , FEDELI , STEFANO , CIRINNA’ – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. –

Premesso che:
martedì 15 gennaio 2019 si è svolto un sit in di protesta degli ex dipendenti della “Abramo customer care” di Crotone nel piazzale dell’azienda per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato;

400 sono le persone alle quali non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato a seguito delle norme previste dal “decreto dignità” (di cui al decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018) adottato nei mesi scorsi dal Governo in base alle quali la durata massima del contratto è stata ridotta da 36 a 24 mesi;

il tasso di disoccupazione nel territorio del crotonese risulta quasi il doppio della media italiana, attestandosi intorno al 30 per cento, con una punta del 40 per cento per quanto riguarda la disoccupazione femminile;

premesso inoltre che:

l’articolo 1, comma 1, lettera a) , del decreto-legge, n. 87 ha modificato l’articolo 1, comma 19, del decreto legislativo n. 81 del 2015, prevedendo che al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi e che questo può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni: esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori; esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria;

sempre il decreto-legge prevede che il contratto può essere rinnovato solo a fronte delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1. Il contratto può essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 81;

considerato che il ripristino dell’obbligo per contratti che superino i 12 mesi di durata di indicare la causale porta, ad esempio, ad escludere rinnovi e proroghe di contratti a tempo determinato nei casi in cui si verifichino intensificazioni dell’attività lavorativa, in determinati e limitati periodi dell’anno, cui non sia possibile sopperire con il normale organico;

tenuto conto che:

il decreto dignità si prefiggeva di dare più dignità ai lavoratori precari e una maggiore certezza normativa alle aziende e invece sta portando ad un aumento dell’instabilità lavorativa;

è noto che con le causali del contratto a termine non accrescono le tutele per il lavoratore ma solo per il contenzioso. L’effetto sull’occupazione è stato immediato perché il decreto si è applicato immediatamente anche alle proroghe e ai rinnovi di contratti in essere;

il decreto dignità rischia di trasformarsi in un provvedimento di esclusione dal mercato del lavoro per migliaia di persone,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito all’impatto che il decreto dignità sta avendo sui livelli occupazionali;

quali iniziative intenda assumere nei confronti degli ex dipendenti della Abramo Customer Care di Crotone, che non si sono visti rinnovare il contratto a tempo determinato, tenendo conto che quello calabrese è un territorio che non offre molte possibilità occupazionali; a tal fine quali iniziative indenda intraprendere per prevedere un recupero delle loro professionalità in un percorso di ricollocazione al lavoro;

se non ritenga che, al fine di evitare il profilarsi del contenzioso giuridico in merito alla definizione delle causali per i contratti che superino i 12 mesi di durata, sia opportuno intraprendere iniziative normative che possano chiarire e definire in maniera univoca le condizioni secondo cui al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata superiore a un anno.

(3-00558)
redazione