(Dal Resoconto Sommario)
SEDE REFERENTE
Mercoledì 22 giugno 2005. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Alberto Brambilla.
La seduta comincia alle 15.45.
Modifica della normativa relativa al cumulo tra le prestazioni erogate dall’INAIL e dall’INPS.
C. 1450 Cordoni, C. 2960 Dario Galli.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 giugno 2005.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri è stato sollevato il problema della presentazione al Senato del disegno di legge n. 3448, parzialmente vertente su materia identica a quella delle proposte di legge in esame. Comunica di essersi quindi attivato per richiedere alla Presidenza della Camera che si proceda alle intese di cui all’articolo 78 del Regolamento della Camera e all’articolo 51 del Regolamento del Senato per i casi in cui siano posti all’ordine del giorno delle due Camere progetti di legge aventi oggetto identico o strettamente connesso, al fine di poter proseguire la trattazione dei progetti di legge.
Angelo SANTORI (FI), relatore, ritiene che, in attesa delle intese che verranno assunte dalla Presidenza della Camera e del Senato, la Commissione potrebbe procedere nell’esame del provvedimento.
Pietro GASPERONI (DS-U) sottolinea come se, in base alle intese cui si perverrà, il disegno di legge del Governo rimanesse assegnato al Senato, il lavoro della Commissione risulterebbe inutile.
Roberto GUERZONI (DS-U) ritiene che il Governo debba chiarire se intende rispondere positivamente all’invito della Commissione consentendo l’abbinamento del disegno di legge presentato dal Governo con il provvedimento in esame.
Cesare CAMPA (FI) segnala la sua proposta di legge C. 5439, recante «Disposizioni in materia di cumulabilità della pensione di invalidità corrisposta dall’INPS e della rendita vitalizia corrisposta dall’INAIL», che dovrebbe essere assegnata alla Commissione e abbinata al provvedimento in esame.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA si riserva di approfondire la questione augurandosi di poter fornire una risposta positiva all’esigenza evidenziata.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Tutela professionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago.
C. 132 Sciacca, C. 2632 Mazzoni, C. 4709 Gasperoni.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, il 15 giugno 2005.
Emilio DELBONO (MARGH-U), relatore, ribadisce l’esigenza di un chiarimento da parte della maggioranza in ordine ai propri orientamenti sulle norme in esame.
Cesare CAMPA (FI) ricorda che, nel corso dell’ultima seduta, aveva chiesto di procedere ad ulteriori audizioni ed incontri con rappresentanti delle categorie interessate al provvedimento, per consentire una più ampia valutazione delle norme in esame: tuttavia, non si è ancora avuto modo di svolgere tali incontri.
Emerenzio BARBIERI (UDC), evidenziato come il provvedimento sia da tempo all’esame della Commissione, invita il presidente a sollecitare il Governo a pronunciarsi in proposito.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, assicura di avere già sollecitato il Governo, che avrebbe dovuto essere rappresentato nella seduta odierna dal sottosegretario Sacconi.
Cesare CAMPA (FI) ritiene che il sottosegretario sarebbe stato presente se le audizioni fossero state concluse.
Pietro GASPERONI (DS-U) sottolinea come il Governo non abbia mai partecipato alle sedute in cui è stato esaminato il provvedimento, mostrando davvero scarsa sensibilità istituzionale; ritiene che quelle addotte dal deputato Campa siano insostenibili giustificazioni.
Aldo PERROTTA (FI) segnala una propria proposta di legge in materia di organizzazione del settore degli spettacoli che potrebbe essere abbinata al provvedimento.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, sottolinea che la proposta di legge n. 5526 del deputato Perrotta risulta assegnata alla VII Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Regolarizzazione dei versamenti dei contributi e dei premi previdenziali e assistenziali obbligatori.
C. 4392 G. Drago, C. 655 Lucchese, C. 923 Lumia, C. 3037 Marras, C. 3827 Rossiello, C. 4140 Misuraca.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 giugno 2005.
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, ricorda che nel corso dell’ultima seduta aveva espresso parere favorevole sugli articoli aggiuntivi presentati.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA ribadisce l’orientamento contrario del Governo sul provvedimento in esame, sottolineando come l’INPS abbia evidenziato, con riferimento alla proposta di legge, che i crediti previdenziali sono stati oggetto di operazioni di cartolarizzazione avviate ai sensi dell’articolo 13 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (legge finanziaria per l’anno 1999) così come modificato dall’articolo 1 del decreto-legge 6 settembre 1999, n. 308, convertito, con modificazioni dalla legge 5 novembre 1999, n. 402. Allo stato, le operazioni di cartolarizzazione già definite hanno avuto favorevoli esiti, per ciascuno degli anni in cui sono state ultimate le varie tranche. In merito ai contenuti della proposta di legge, un rilievo preliminare di legittimità deve essere formulato in relazione alla regolarizzazione delle partite debitorie cedute. L’iniziativa, infatti, interviene sugli introiti e rendite finanziarie connesse a crediti definitivamente ceduti al mercato dei valori mobiliari e, pertanto, non più nella disponibilità dello Stato quale soggetto creditore. Inoltre, intaccando le legittime aspettative degli investitori ad un atteso ritorno finanziario, certificato dalle società dei rating nella misura della cosiddetta tripla A (ossia addirittura superiore ai titoli del debito pubblico), la proposta determinerebbe un’indubbia perdita di credibilità dell’intero paese in relazione all’affidamento del mercato alle future, analoghe operazioni di cartolarizzazione di crediti previdenziali, soggetti ad evidente declassamento.
Quindi, dall’analisi di impatto della proposta normativa in oggetto, limitatamente all’inclusione dei crediti già ceduti all’interno della regolarizzazione dei contributi, si rilevano notevoli criticità, sia sul piano tecnico-legislativo che su quello dell’opportunità economico-finanziaria. Sulla base dei rilievi suesposti, si è dell’avviso che sia necessario prevedere disposizioni normative che tutelino e salvaguardino le ragioni vantate dal soggetto titolare del credito.
Evidenzia quindi come il provvedimento potrebbe riguardare solo i crediti contributivi non cartolarizzati, riferiti al periodo successivo al 1o gennaio 2005. Sottolineato come il regime sanzionatorio sia attualmente più equilibrato rispetto a quello precedente, grazie all’azione svolta dal Governo, ritiene che le norme in esame dovrebbero eventualmente definire una più ristretta platea di soggetti interessati per periodi definiti e circoscritti, garantendo equità tra coloro che hanno pagato, quanti stanno pagando e chi per ora non avviato alcun pagamento dei contributi dovuti.
Esprime infine parere contrario sugli articoli aggiuntivi presentati.
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, ribadito come il provvedimento in esame sia finalizzato non ad un condono ma ad una regolarizzazione contributiva, rileva come tutti i settori economici del paese stiano vivendo una situazione di crisi generalizzata, che sarebbe probabilmente opportuno affrontare con una visione più politica e meno ragioneristica. Rileva quindi come gran parte dei crediti contributivi cui fa riferimento il provvedimento siano in realtà inesigibili, mentre le norme proposte comporterebbero comunque introiti per lo Stato, solo su un piano teorico inferiore a quelli attualmente previsti (riguardando peraltro in massima parte le sanzioni piuttosto che i contributi originariamente previsti); evidenziato come ciò già dovrebbe bastare sul piano della copertura finanziaria del provvedimento, sottolinea come, con un semplice provvedimento dell’INPS, si potrebbero cancellare le sanzioni attualmente previste.
Roberto GUERZONI (DS-U) sottolinea come fosse fondata la richiesta del suo gruppo, avanzata nell’ultima seduta, di non procedere alla votazione degli emendamenti in assenza di un rappresentante del Governo, alla luce delle dichiarazioni odierne del sottosegretario intervenuto. Evidenzia altresì come il suo gruppo non abbia presentato emendamenti non essendo stata ancora chiarita la direzione in cui si intende procedere: se attraverso una generalizzata sanatoria, oppure con interventi in settori specifici, come le piccole imprese e l’artigianato, per tempi definiti.
Emilio DELBONO (MARGH-U) condivide la posizione del deputato Guerzoni relativamente all’esigenza di circoscrivere e perimetrare l’ambito del provvedimento; sottolinea altresì l’esigenza di un chiarimento in ordine al percorso da effettuare, considerate le difficoltà che intralcerebbero il testo in esame, in relazione alle perplessità manifestate dal Governo ed alla sua valutazione certamente negativa da parte della V Commissione Bilancio. Evidenzia pertanto l’esigenza di un confronto costruttivo tra il Governo ed il relatore per la definizione di norme che, con le opportune correzioni, potrebbero essere condivise dai gruppi di opposizione.
Cesare CAMPA (FI) ringrazia il sottosegretario per il contributo offerto alla discussione, che a suo avviso offre spiragli positivi nella direzione della regolarizzazione contributiva in favore delle aziende e dell’economia del paese. Coglie l’occasione per esprimere la propria soddisfazione per l’espressione del parere favorevole del relatore sul suo articolo aggiuntivo 7.03, in materia di inquadramento dei soci lavoratori delle cooperative con qualifica artigiana, augurandosi che sul medesimo il Governo possa modificare il parere espresso, anche sulla base della più generale riconsiderazione che dovrà essere effettuata sulle norme in esame.
Dario GALLI (LNFP) evidenzia come sia opportuno essere estremamente chiari relativamente al fatto che il provvedimento in esame riguarda non un condono ma una regolarizzazione contributiva per aziende che lavorano regolarmente, anche se attraversano momenti difficili dovuti alla congiuntura economica: non di casi evasione contributiva quindi si tratta, ma di casi di insolvenza in gran parte dovuti alle eccessive sanzioni. Sottolineato altresì come le aziende interessate al provvedimento siano operative ed intendano rimanerlo, evidenzia che le norme proposte assicurerebbero il reperimento di risorse per l’erario. Ritiene pertanto che il provvedimento debba assicurare un giusto compromesso, attraverso il ridimensionamento del sistema sanzionatorio e comunque le opportune differenziazioni per i casi di quanti abbiano già pagato o vi stiano già provvedendo.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA, alla luce del dibattito svoltosi, evidenzia come si debba attentamente valutare la possibilità che il provvedimento in esame sia utile al sistema economico ed imprenditoriale nell’attuale situazione di crisi; ritiene in proposito che, attraverso un confronto per il relatore, si possano definire norme che dovranno essere condivise, in particolare, dal Ministro dell’economia, in relazione agli interventi relativi alle cartolarizzazioni.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, considerato l’andamento del dibattito, fissa il termine per la presentazione degli emendamenti a martedì 28 giugno 2005 alle 18 e il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti a mercoledì 29 giungo alle 18.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Trattamento economico del personale della scuola in quiescenza.
C. 1539 Fiori, petizione n. 891.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 aprile 2005.
Emerenzio BARBIERI (UDC), relatore, ricorda come, nel corso dell’ultima seduta, avesse ribadito che, su un provvedimento come quello in esame, è essenziale il contributo del Governo. Ribadisce il proprio invito al presidente della Commissione a garantire il rispetto da parte del Governo del lavoro che viene svolto dalla Commissione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, assicura che personalmente si è più volte attivato nella direzione auspicata dal deputato Barbieri e che non mancherà di continuare a svolgere un’azione di stimolo a tale riguardo.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Bilancio dei sindacati e trattenute sindacali.
C. 1900 Martinelli, C. 4116 Pagliarini.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 aprile 2005.
Aldo PERROTTA (FI), relatore, propone di integrare il ciclo delle audizioni informali delle organizzazioni sindacali con riferimento al contenuto del provvedimento in esame.
La Commissione concorda.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta, rimettendo all’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, le modalità organizzative delle ulteriori audizioni.
La seduta termina alle 17.

























