• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 6 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociale, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato

Commissione Lavoro, pubblico e privato

22 Ottobre 2009
in Camera

(Dal Resoconto Sommario)

Fondo sostegno persone non autosufficienti.
C. 2166 e abbinate.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame.

Anna Maria LEONE (UDC), relatrice, osserva che il testo unificato trasmesso dalla Commissione affari sociali istituisce, al fine di incrementare il sistema di protezione sociale e di cura per le persone non autosufficienti, il Fondo per il sostegno delle persone non autosufficienti, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Sono considerate non autosufficienti le persone che, per una minorazione singola o plurima, abbiano subìto una riduzione dell’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.
In base all’articolo 4, il Fondo ha una dotazione annuale derivante dal gettito di un’imposta addizionale istituita dall’articolo 5 e dalle risorse destinate all’erogazione dell’indennità di accompagnamento e di comunicazione di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, che attribuisce una indennità di accompagnamento «al solo titolo della minorazione» ed a totale carico dello Stato ai mutilati ed invalidi civili totalmente inabili che si trovino nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore (si tratta, quindi, di una indennità che ha natura di rimborso forfetario di spese vive sopportate dal beneficiario); alla legge 26 maggio 1970, n. 381, che concede un assegno mensile ai lavoratori sordomuti di età superiore agli anni 18 (a norma di detto articolo «si considera sordomuto il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio»); alla legge 27 maggio 1970, n. 382, che attribuisce una pensione non reversibile ai ciechi civili; al decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, che ha rivisto le categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie.
L’addizionale di cui all’articolo 5, appena accennata, conseguirebbe dall’esercizio della delega contenuta nell’articolo citato, in base al quale il Governo è delegato ad emanare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni dirette ad introdurre un’imposta addizionale per il sostegno alla non autosufficienza sui redditi delle persone fisiche e giuridiche, esonerando dall’imposizione i redditi medio-bassi. La misura dell’addizionale è determinata, limitatamente agli anni 2004 e 2005, applicando all’IRPEF e all’IRPEG, un incremento medio dello 0,75 per cento, da graduare in modo differenziato, in relazione ai diversi scaglioni di reddito. Per gli anni successivi, la misura dell’addizionale e dell’esenzione è determinata annualmente dalla legge finanziaria.
Oltre a tale indennità, l’articolo 6 consente alle regioni la possibilità di prevedere addizionali regionali aggiuntive all’addizionale di cui all’articolo 5, nella misura massima dello 0,5 per cento.
In conclusione, prospetta l’opportunità di formulare un parere favorevole.

Andrea DI TEODORO (FI), nel condividere la previsione della razionalizzazione delle provvidenze già esistenti per la dotazione annuale del Fondo per il sostegno delle persone non autosufficienti, esprime il suo personale dissenso per la previsione, di cui all’articolo 5 del provvedimento, di un’imposta addizionale sui redditi delle persone fisiche e giuridiche per il sostegno alla non autosufficienza, ritenendo tale decisione contraria all’impostazione che la maggioranza ha voluto dare all’inizio della legislatura.
Preannuncia, pertanto, a titolo personale, un voto contrario.

Roberto GUERZONI (DS-U) ritiene che si sia di fronte ad una buona proposta di legge, anche se perfettibile, che si muove in sintonia con la legge n. 328 del 2000 di riforma dei servizi di assistenza, razionalizzando le provvidenze già esistenti e mettendo a disposizione nuove risorse attraverso l’introduzione di un’imposta addizionale, rispondente ad un principio di solidarietà. Preannuncia, pertanto, il voto favorevole del suo gruppo.

Carmen MOTTA (DS-U) rileva che la non autosufficienza in terza età non può essere considerata un evento straordinario, ma al contrario dev’essere valutata come un rischio prevedibile, posto che, con l’età che avanza, le condizioni di salute tendono inevitabilmente a peggiorare. Atteso che, sulla base delle previsioni dei demografi, la percentuale degli anziani con più di 65 anni di età è destinata ad arrivare al 27 per cento nel 2030, ribadisce la necessità che un problema così rilevante non possa essere affrontato con gli strumenti ordinari dell’assistenza.
Dopo aver ricordato che anche la Francia e la Germania hanno attivato misure straordinarie in grado di garantire alle famiglie le risorse necessarie per fronteggiare la non autosufficienza, dichiara di condividere il giudizio positivo già espresso dal deputato Guerzoni sul provvedimento in titolo, anche perché ritiene che non si possa assumere un atteggiamento contrario su un testo frutto della collaborazione di tutte la forze politiche presenti nella Commissione affari sociali.

Andrea DI TEODORO (FI), pur riconoscendo valide le proiezioni dei demografi in ordine alla percentuale degli anziani con più di 65 anni di età che si registrerà nel 2030, ritiene che proprio dai dati a disposizione si possa confermare la necessità di una riforma previdenziale, quale quella posta in essere dall’attuale Governo ed osteggiata dalla sinistra per una questione di solidarietà con una parte del mondo sindacale.
Piuttosto che una proposta di legge sporadica, che tenti di sostenere il principio della protezione sociale delle persone anziane non autosufficienti attraverso l’istituzione di una tassa addizionale, riterrebbe più opportuno affrontare l’intera questione della previdenza dirottando una parte di quelle risorse oggi spese per finanziarie pensioni che rappresentano privilegi a vita verso i fondi di assistenza di categorie davvero bisognose.

Giovanni DIDONÈ (LNP), pur condividendo lo spirito della proposta di legge in esame, ritiene che il sistema di protezione sociale e di cura delle persone anziane non autosufficienti potrebbe essere gestito più correttamente dagli enti locali, posto che in merito alla distribuzione dei fondi non si è mai in grado di realizzare una giusta equità di trattamento per le persone più bisognose.

Roberto GUERZONI (DS-U) sottolinea l’impossibilità di definire comune per comune i livelli di assistenza che sono invece stabiliti su base nazionale, anche se la gestione del sistema di assistenza è totalmente in mano agli enti locali ai sensi della legge n. 328 del 2000.
In merito alle considerazioni espresse dal deputato Di Teodoro, fa presente che il fondo di solidarietà finanziato attraverso una «imposizione di scopo» è una formula utilizzata in altri paesi d’Europa per garantire le risorse necessarie a fronteggiare la non autosufficienza. Precisa, peraltro, come stabilisce l’articolo 5 del testo unificato delle proposte di legge in materia di sostegno alle persone non autosufficienti, che dall’imposta addizionale sono esenti i redditi medio-bassi.

Marcello TAGLIALATELA (AN), pur comprendendo le preoccupazioni sollevate dai deputati Di Teodoro e Didonè, sottolinea che si tratta di una «tassa di scopo», volta a creare una disponibilità economica nei confronti di particolari categorie di soggetti. Tale considerazione deve servire ad evitare di confondere una preoccupazione per l’aumento della pressione fiscale in senso generico con la necessità di intervenire per garantire le risorse necessarie a fronteggiare la non autosufficienza attraverso un prelievo sui redditi medio-alti che, proprio per il suo obiettivo, sarà più facilmente accettato da tutti.
Per tali ragioni, preannuncia il voto favorevole dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale.

Anna Maria LEONE (UDC), relatrice, ricorda che il testo unificato adottato come testo base dalla Commissione affari sociali è il risultato dell’elaborazione di una serie di proposte di legge, a firma anche dei deputati della Casa delle libertà, tra cui il deputato Di Teodoro, sul tipo di intervento che si intende avviare in tema di sostegno alle persone non autosufficienti, alla luce delle dichiarazioni espresse quest’estate dal ministro Sirchia ed anche in considerazione del fatto che il 2003 è stato definito l’anno dei disabili.
Invita pertanto i deputati a riflettere sulla necessità di esprimere un parere favorevole sul provvedimento in esame in considerazione delle sue finalità, ferma restando la possibilità di giungere successivamente, anche durante l’esame in Assemblea, ad un eventuale ulteriore miglioramento del testo.

Andrea DI TEODORO (FI) precisa che il testo della proposta di legge Di Virgilio C. 3321, di cui risulta cofirmatario, è completamente diverso dal testo unificato adottato dalla Commissione affari sociali, ed in particolare rileva che in esso non vi è alcuna istituzione di imposizione fiscale sotto forma di addizionale, ma semmai vi è la previsione dell’istituzione di un’assicurazione obbligatoria, le cui risorse sono destinate al finanziamento del fondo, nonché la previsione di misure fiscali atte a compensare il maggiore onere a carico dei lavoratori e delle imprese.
Conferma pertanto il proprio giudizio negativo sul testo unificato predisposto dalla Commissione affari sociali.

Angelo SANTORI, presidente, in considerazione della rilevanza della materia trattata dal provvedimento in titolo, ritiene opportuno rinviare il seguito dell’esame alla seduta di domani, per consentire i necessari approfondimenti in vista della predisposizione del parere.


Tabella n. 4: stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’anno finanziario 2002 (limitatamente alle parti di competenza).
(Relazione alla V Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).


La Commissione inizia l’esame.

Daniele GALLI (FI), relatore, illustrando il contenuto del disegno di legge recante il rendiconto per l’esercizio 2002 (C. 4343), osserva che i risultati complessivi relativi alle amministrazioni dello Stato per l’esercizio finanziario 2002 sono, per quanto riguarda le entrate, i seguenti: totale degli accertamenti di entrata: 604.954 milioni di euro; totale dei residui attivi alla fine dell’esercizio 2002: 117.417 milioni di euro; totale delle somme versate: 580.027 milioni di euro. Invece i risultati delle spese sono i seguenti: totale degli impegni di spesa: 627.536 milioni di euro; totale dei residui passivi alla fine dell’esercizio 2002: 132.475 milioni di euro; totale dei pagamenti: 615.767 milioni di euro.
Soffermandosi sulle questioni di più stretta competenza della XI Commissione, rileva, come si legge nella relazione della Corte dei conti, che il rendiconto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il 2002 si presenta come un documento nuovo poiché, rispetto agli anni precedenti, rappresenta la gestione finanziaria del nuovo ministero che al sistema «politiche del lavoro» unisce il sistema «politiche sociali», in cui sono incluse anche le «politiche previdenziali».
Il rendiconto evidenzia che la massa spendibile (competenza più residui iniziali totali) ammonta a 68,87 miliardi di euro, formata da 61,18 miliardi di euro di stanziamenti di competenza e da 7,69 miliardi di euro di residui iniziali totali.
Gli impegni complessivi raggiungono i 60,97 miliardi di euro rispetto ai 61,46 miliardi di euro di massa impegnabile, con un’incidenza del 99,2 per cento. I pagamenti totali costituiscono il 95,36 per cento delle autorizzazioni di cassa, con 59,36 miliardi di euro su 62,25.
Il differenziale tra le autorizzazioni di cassa e la massa spendibile è solamente del 9,6 per cento.
I residui finali totali aumentano del 10,7 per cento rispetto a quelli iniziali (8,51 miliardi di euro rispetto a 7,69 miliardi di euro). Tale ultimo indicatore segnala delle difficoltà nelle procedure di pagamento.
La Corte dei conti esamina i risultati della gestione del ministero secondo lo schema di classificazione del rendiconto per funzioni-obiettivo e per centri di responsabilità, anche al fine di dare maggiore significatività ai documenti contabili.
Per quanto riguarda le funzioni-obiettivo di maggior rilievo e problematicità, un comparto di particolare interesse è quello della funzione-obiettivo di terzo livello «Affari generali del lavoro». Tale ultima funzione-obiettivo contiene una funzione-obiettivo trasversale, in quanto presente in gran parte delle funzioni-obiettivo di terzo livello, «Supporto all’attività istituzionale dell’amministrazione», alla quale possono ricondursi i servizi amministrativi e strumentali diretti ad assicurare un adeguato livello di risorse per l’assolvimento dei compiti istituzionali. Come evidenziato dalla Corte dei conti, questa funzione presenta un livello di impegni sulla massa impegnabile relativamente basso (il 72,9 per cento), che evidenzia la difficoltà di realizzare dei progetti diretti a migliorare l’efficienza della struttura.
Sempre nell’ambito della funzione-obiettivo di terzo livello «Affari generali del lavoro» notevole rilievo assume la funzione-obiettivo di quarto livello «Sostegno al mercato del lavoro». Tale funzione include non solamente le politiche attive ma anche parte di quelle passive del lavoro. Essa rappresenta, per consistenza, la seconda funzione-obiettivo del bilancio del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una massa spendibile pari al 15,3 per cento di quella totale. Non ravvisa particolari problematiche nella procedura di spesa, poiché gli impegni raggiungono il 97,8 per cento della massa impegnabile e i pagamenti il 91,8 per cento delle autorizzazioni di cassa. Tuttavia segnala un notevole incremento dei residui, pari al 18,3 per cento.
Una funzione-obiettivo di grande importanza strategica, «Tutela delle condizioni di lavoro», presenta un elevato livello di impegni sulla massa impegnabile (il 96,2 per cento), ma un livello ben più ridotto di pagamenti sulle autorizzazioni di cassa (il 74 per cento). Inoltre, le autorizzazioni di cassa sono poco più della metà della massa spendibile. Le economie raggiungono il 14,2 per cento della massa spendibile.
Particolare importanza per il Ministero del lavoro assume la funzione-obiettivo di primo livello, «Protezione sociale», che presenta una massa spendibile pari all’83,6 per cento rispetto a quella globale dell’amministrazione. In tale funzione-obiettivo di primo livello è compresa una importantissima (la prima del rendiconto per consistenza finanziaria: 59,4 per cento del bilancio dell’amministrazione del lavoro) funzione-obiettivo di quarto livello, «Politiche previdenziali ed assistenziali». Come evidenziato dalla Corte dei conti, non risulta essere particolarmente felice l’individuazione di tale funzione-obiettivo, che mette insieme settori che da tempo si è cercato, sotto altri profili, di tenere accuratamente distinti: richiama alla memoria, per esempio, la separazione tra assistenza e previdenza, già in parte attuata dal punto di vista gestionale sin dalla legge 9 marzo 1989, n. 88, la quale ha sancito il principio della separazione tra area assistenziale e area previdenziale, istituendo la «Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali» (GIAS) e ponendo progressivamente a carico dello Stato il finanziamento della gestione stessa.
Nel merito tecnico-finanziario osserva che la funzione-obiettivo «Politiche previdenziali ed assistenziali» non presenta particolari problemi nella gestione della spesa, se non per quanto riguarda la fase del pagamento. Infatti i residui si attestano su 3,42 miliardi di euro alla fine del 2002, con un incremento sensibile (29,5 per cento) rispetto al valore al 1o gennaio 2002. Si tratta, per la maggior parte, di spese di trasferimento, in parte verso le gestioni previdenziali ed in parte dal Fondo per le politiche sociali nei confronti di regioni ed enti locali. L’incremento dei residui evidenzia difficoltà nelle procedure erogative.
Notevole interesse riveste la funzione-obiettivo di quarto livello «Tutela della famiglia», sostanzialmente corrispondente con le funzioni-obiettivo di secondo e terzo livello «Famiglia». Gli impegni coincidono con la massa spendibile, mentre i pagamenti costituiscono circa l’86 per cento delle autorizzazioni di cassa. Osserva in proposito che le autorizzazioni di cassa sono solamente poco più della metà della massa spendibile. La diminuzione dei residui dà un segnale positivo e fa presagire l’instaurazione di un circolo virtuoso nella erogazione delle provvidenze alle famiglie. Occorre comunque accelerare tale processo virtuoso, vista l’incidenza molto bassa dei pagamenti sulla competenza.

Passando ad esaminare il disegno di legge di assestamento (C. 4344), rammenta che tale disegno di legge contiene, sia per lo stato di previsione dell’entrata che per ciascuno degli stati di previsione dei ministeri di spesa, le proposte di variazione degli stanziamenti di bilancio in termini di competenza e di cassa, che vengono effettuate tramite il disegno di legge medesimo e che costituiscono oggetto di approvazione da parte del Parlamento.
Per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento in termini di competenza, consistono in un incremento di 2.352,7 miliardi di euro per le spese correnti, mentre le spese in conto capitale non subiscono variazioni.
Per quanto concerne i residui, si registra un incremento complessivo di 1.953,2 milioni di euro, derivanti da un aumento di 1.030,7 milioni per la parte corrente e di 922,5 milioni per il conto capitale.
Relativamente alla cassa, le variazioni proposte consistono in un incremento di 2.436 milioni di euro, determinato da un aumento per le spese correnti di 2.469,3 milioni di euro e da un decremento di 33,3 milioni di euro per le spese in conto capitale.
Conseguentemente, le previsioni per il bilancio 2003 si assestano: per i residui, in 8.506,4 milioni di euro, di cui 4.682,5 per la parte corrente e 3.823,9 in conto capitale; per la competenza, in 65.059,8 milioni, di cui 63.459,2 per le spese correnti e 1.600,6 in conto capitale; per la cassa, in 67.471,6 milioni di euro, di cui 64.408,9 per le spese correnti e 3.062,6 in conto capitale.

Angelo SANTORI, presidente, ricorda che il termine per la presentazione di emendamenti e di proposte di relazione è fissato alle ore 18 di oggi.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame alla seduta di domani.

redazione

redazione

In evidenza

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

5 Giugno 2026
Roma, Atac, accordo con sindacati, da 37 a 39 le ore di lavoro settimanali

Tpl, Filt-Cgil: bene l’impegno del Mit sulle risorse per il contratto ma resta ancora molto da fare per sostenere il settore al livello strutturale

5 Giugno 2026
Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

5 Giugno 2026
Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

5 Giugno 2026
Le cooperative in tempi di crisi

Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

5 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi