(Dal Resoconto Sommario)
INTERROGAZIONI
Martedì 9 novembre 2004. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Alberto Brambilla.
La seduta comincia alle 14.15.
5-03584 Mazzarello: Attuazione delle modifiche legislative per i lavoratori esposti all’amianto.
Graziano MAZZARELLO (DS-U) si riserva di intervenire in sede di replica.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Graziano MAZZARELLO (DS-U), replicando, precisa che avrebbe voluto conoscere i motivi e le cause di un ritardo nell’emanazione di norme attuative che ha determinato disagi per le categorie di lavoratori che dovrebbero godere dei benefici previdenziali derivanti dalla passata esposizione all’amianto. Ricordato come numerose richieste di certificazione non abbiano ricevuto risposta anche per la mancanza dei provvedimenti applicativi, sollecita il Governo a favorirne il varo in tempi rapidi assicurando che si evitino gli abusi e non si prevedano eccessive difficoltà per quei lavoratori che debbano dimostrare un’esposizione all’amianto risalente a molti anni fa, come nel caso dei lavoratori marittimi.
La seduta termina alle 14.30.
SEDE REFERENTE
Martedì 9 novembre 2004. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. – Interviene il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Alberto Brambilla.
La seduta comincia alle 14.45.
Modifiche alla normativa sull’assicurazione contro gli infortuni domestici.
C. 3011 Volontè, C. 3192 Cordoni e C. 4668 Gazzara.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 maggio 2004.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, avverte che il ministro per i rapporti con il Parlamento ha trasmesso la relazione tecnica elaborata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, non verificata positivamente dal dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (vedi allegato 2).
Angelo SANTORI (FI), relatore, evidenzia come le considerazioni svolte dal presidente dell’INAIL nel corso della sua audizione informale in ordine alla possibilità di estendere la copertura assicurativa contro gli infortuni domestici al caso di morte, alla riduzione dal 33 al 26 per cento del grado minimo di invalidità indennizzabile e all’allargamento della tutela fino ai 70 anni di età contro gli attuali 65, peraltro mantenendo invariato il premio annuale o aumentandolo di poco, avessero suscitato qualche perplessità in ordine alla copertura finanziaria. Ritiene quindi che, alla luce della verifica negativa della Ragioneria Generale dello Stato, debba essere compiuto un ulteriore approfondimento, per quanto attiene alla possibilità di estensione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici ed ai relativi oneri finanziari. Ritiene che a tale proposito sia importante ascoltare il rappresentante del Governo.
Emerenzio BARBIERI (UDC) sottolinea come, benché sia opportuno ascoltare il sottosegretario presente, la posizione del Governo è già formulata nella nota trasmessa dal ministro per i rapporti con il Parlamento, che riferisce di una verifica non positiva della Ragioneria Generale dello Stato. Ritiene pertanto che sarebbe opportuno procedere ad una nuova audizione del presidente dell’INAIL alla luce delle osservazioni formulate dal Governo.
Roberto GUERZONI (DS-U) evidenzia come sul testo unificato elaborato dalla Commissione sia stata espressa una valutazione positiva nella relazione tecnica del Ministero del lavoro, contraddetta però dalla verifica della Ragioneria Generale dello Stato, che peraltro non è accompagnata dalla valutazione e quantificazione degli oneri. Ritiene pertanto che, in assenza di ulteriori elementi conoscitivi, la Commissione possa procedere con il proprio lavoro, esaminando gli emendamenti e lasciando che sia la Commissione bilancio a valutare la copertura finanziaria del testo predisposto dalla Commissione.
Cesare CAMPA (FI) ritiene che debba essere tenuta presente l’esperienza compiuta con l’applicazione della legge vigente in materia di assicurazione contro gli infortuni domestici, verificando quanti abbiano fruito dei relativi risarcimenti e quante siano state le effettive risorse a disposizione dell’INAIL che non sono state utilizzate.
Sottolineato come il ricorso ai benefici previsti dalla legge sia stato limitato anche per la mancanza di una chiara classificazione degli incidenti domestici, ritiene opportuno assegnare le competenze in materia all’ISPESL (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza Lavoro) piuttosto che, come attualmente previsto, al Ministero della salute.
Evidenziato quindi come la relazione tecnica positiva del Ministero del lavoro sia accompagnata da un timbro che testimonia invece la valutazione negativa della Ragioneria generale dello Stato, ritiene che quest’ultima debba essere opportunamente motivata, non potendosi accettare una limitazione delle scelte parlamentari non adeguatamente suffragata da dati certi.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, evidenziato come la valutazione negativa del Ministero dell’economia vanifichi spesso il lavoro parlamentare, che ne risulta fortemente condizionato, ricorda come il presidente dell’INAIL, nel corso della sua audizione, avesse affermato la possibilità di estendere la copertura assicurativa agli infortuni mortali, di ridurre dal 33 al 26 per cento il grado minimo di invalidità indennizzabile e di allargare la tutela fino ai 70 anni di età, senza modificare di molto l’ammontare del premio annuale.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA ritiene sia necessario disporre di un quadro più completo di dati sugli oneri recati dal testo in esame, considerato che la sola sussistenza di saldi positivi nella gestione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici a legislazione vigente non consente di per sé l’ampliamento della sfera dei potenziali beneficiari. Sottolinea come la valutazione negativa della Ragioneria generale dello Stato riguardi, in particolare, la mancata quantificazione di oneri aggiuntivi derivanti dagli articoli 1, 3 e 4, la mancanza di elementi di valutazione degli oneri derivanti dall’articolo 5, la mancata specificazione dei criteri di calcolo per l’applicazione dell’articolo 6, la mancanza della clausola di salvaguardia di cui alla legge n. 246 del 2002. Evidenzia inoltre come un premio pari a 14 euro, come quello previsto, possa coprire la sola emissione della polizza, secondo gli ordinari costi di una compagnia di assicurazione.
Pietro GASPERONI (DS-U) evidenzia l’esigenza di verificare quale sia l’attuale situazione delle entrate e delle uscite con riferimento all’assicurazione contro gli infortuni domestici, valutando quindi la reale entità di tali infortuni che sfuggono in gran parte all’INAIL, in particolare per quanto attiene a quelli mortali, che sono di considerevole entità, pressoché analoga a quella delle morti per incidenti stradali.
Elena Emma CORDONI (DS-U) evidenzia come l’applicazione della legge attualmente vigente in materia di assicurazione contro gli infortuni domestici abbia determinato disponibilità dell’INAIL che consentono l’ampliamento della copertura dei rischi, in particolare per quanto attiene alla riduzione dal 33 al 26 per cento dell’inabilità permanente al lavoro per godere dell’indennizzo. Ritiene pertanto che la Ragioneria generale dello Stato debba meglio specificare le motivazioni della sua valutazione negativa sul testo unificato in esame.
Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA assicura che si farà carico di approfondire le ragioni della valutazione negativa della Ragioneria generale dello Stato, richiedendo i relativi dati.
Elena Emma CORDONI (DS-U) sollecita la rapidità di tale verifica, considerato il lungo tempo occorso per ricevere la relazione tecnica richiesta sul provvedimento in esame.
Angelo SANTORI (FI), relatore, ritiene che l’odierno dibattito sia stato utile per focalizzare le questioni su cui occorre un ulteriore approfondimento, che a suo avviso dovrà essere effettuato anche attraverso una nuova audizione del presidente dell’INAIL.
Emerenzio BARBIERI (UDC), evidenziato come il problema centrale da affrontare sia quello della quantificazione degli oneri recati dal provvedimento in esame, ritiene che si possa incaricare il relatore di effettuare i relativi approfondimenti attraverso gli opportuni contatti con il Governo, l’INAIL e le associazioni delle casalinghe.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ritiene che non si possa assegnare al solo relatore l’onere e la responsabilità politica della verifica in ordine agli oneri finanziari derivanti dal testo in esame; sottolineata pertanto l’utilità degli elementi conoscitivi che potranno essere forniti dal Governo, giudica opportuno procedere ad una nuova audizione del presidente dell’INAIL e di rappresentanti dell’ISPESL.
Roberto GUERZONI (DS-U) sollecita il Governo a fornire rapidamente le quantificazioni relative alla copertura del testo in esame per consentire la prosecuzione dell’iter del provvedimento.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

























