(Dal Resoconto Sommario)
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 20 novembre 2003.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.35 alle 14.55.
Giovedì 20 novembre 2003. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Pasquale Viespoli.
La seduta comincia alle 14.55.
Proposta di nomina di Marco Staderini a presidente dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (INPADP).
Nomina n. 85.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Angelo SANTORI (FI), relatore, nell’illustrare il curriculum dell’ingegner Marco Staderini, ricorda che lo stesso è stato nominato commissario straordinario dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti pubblici con un decreto emanato il 1o luglio 2003 dal ministro del lavoro e delle politiche sociali, Roberto Maroni, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti. Il commissario straordinario ha assunto dal 1o luglio le funzioni del presidente e del consiglio di amministrazione fino alla ricostruzione dei predetti organi e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2003. Con lo stesso decreto sono stati nominati due vice commissari, Gaetano Colucci e Luca Paolini.
Staderini, già consigliere d’amministrazione della Rai nella gestione Baldassarre, è subentrato a Rocco Familiari, che a sua volta era stato nominato commissario straordinario dell’INPDAP l’8 aprile, quando si trovava già alla guida dell’istituto, nella carica di presidente.
Per quanto riguarda l’istituto, ritiene opportuno ricordare che nella relazione annuale della Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, approvata lo scorso 13 maggio, si è rilevato che «i risultati economico-finanziari per il 2001 sono stati sicuramente positivi e migliori rispetto a quelli registrati nel 2000». Il conto economico dell’INPDAP nel 2001 ha registrato un avanzo di 4.145 miliardi di lire (significativamente superiore rispetto al dato 2000 pari a 3.902 miliardi), con un conseguente incremento del patrimonio netto.
Da un punto di vista gestionale, reputa opportuno invece far presente che, con riferimento al tema della dismissione del patrimonio immobiliare, l’INPDAP, come sottolineato nella stessa relazione, ha avviato forme definite innovative di alienazione del patrimonio, quali, ad esempio, la costituzione di un fondo di investimento immobiliare, denominato Fondo Alpha, che «rappresenta il primo fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, il cui patrimonio è stato costituito con apporto di un portafoglio di immobili selezionati di proprietà dell’istituto, valorizzati secondo un criterio di redditività». La validità dell’iniziativa è da ricercare nell’affidamento del patrimonio ad esperti specializzati nel settore immobiliare, che godono nell’esercizio dell’attività di elevata flessibilità gestionale e anche nell’affidabilità per il pubblico dei risparmiatori, per i quali costituisce una valida opportunità di investimento dal momento che, trattandosi di un fondo ad apporto (il cui portafoglio immobiliare è già definito al momento del collocamento), colloca le sue quote sulla base di un rendimento effettivo.
In conclusione, preannunciando un orientamento positivo, si riserva di esprimere il proprio parere sulla proposta di nomina dopo aver raccolto le indicazioni che eventualmente perverranno dalla Commissione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Proposta di nomina di Vincenzo Mungari a presidente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).
Nomina n. 86.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Cesare CAMPA (FI), relatore, dopo aver illustrato il curriculum trasmesso dal Governo in relazione alla proposta di nomina del professor Vincenzo Mungari a presidente dell’INAIL, fa presente che il professor Mungari ricopre dal luglio 2002 l’incarico di commissario straordinario dell’istituto.
Per quanto riguarda la situazione dell’istituto, ricorda che in una nota diffusa dall’INAIL dopo l’approvazione, da parte del Consiglio di indirizzo e vigilanza, del bilancio di previsione per l’anno in corso si sottolinea che il bilancio di previsione INAIL 2003, contrariamente a quello del precedente esercizio, registra un avanzo economico di 462 milioni di euro, sul quale non incidono fattori straordinari derivanti dalle operazioni di cartolarizzazione. Il risultato è da ascriversi a un incremento delle entrate e a una maggiore economicità della gestione, che ha prodotto risparmi superiori a quelli richiesti dalla finanziaria 2003. Nel bilancio di previsione 2003 si evidenzia una consistenza finale di cassa pari a 3.689 milioni di euro e una riduzione del disavanzo patrimoniale ancora attestato su 8.773 milioni di euro.
Commentando i dati, osserva che il bilancio presenta risultati incomparabilmente migliori di quelli del 2002, anche con riferimento agli indirizzi strategici dell’istituto e alle conseguenti politiche gestionali. L’avanzo finanziario corrente sale infatti quasi del 100 per cento, da 394 a 783 milioni di euro, e la crescita è imputabile a un aumento del 7,16 per cento delle entrate correnti e al contenimento delle spese entro il 2,4 per cento. L’avanzo economico passa da un rosso di 75 milioni di euro a un attivo di 462. Il che si deve alla diminuzione degli ammortamenti e delle svalutazioni, al forte contenimento degli accantonamenti per TFR e rendite vitalizie al personale e alla notevole riduzione degli accantonamenti alla riserve tecniche. Ritiene che si tratti di una performance che, per Mungari, non sarà transitoria ma che, al contrario, potrà essere realizzata anche nei prossimi anni.
Lo stesso Mungari, commentando la proposta di nomina a presidente dell’istituto, ha sottolineato l’obbiettivo di sviluppare la missione dell’istituto perseguendo la presa in carico del lavoratore, sviluppando la funzione di riabilitazione, campo nel quale l’ente ha già dato molte prove di vera eccellenza. Nel contempo, l’INAIL svilupperà anche la sua attività per assicurare lo sviluppo della competitività del sistema delle imprese.
In conclusione, nel ritenere che la designazione del professor Mungari a presidente dell’INAIL sia pienamente condivisibile, prospetta l’opportunità di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Proposta di nomina di Gian Paolo Sassi a presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).
Nomina n. 87.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Marcello TAGLIALATELA (AN), relatore, ricordato che l’avvocato Sassi è divenuto, nel novembre del 2002, commissario straordinario dell’INPS a seguito del decesso del dottor Fabio Trizzino, da poco nominato presidente dell’istituto, illustra brevemente il curriculum professionale dell’avvocato Sassi.
In merito alla situazione dell’istituto, osserva che sui suoi conti gravano soprattutto le invalidità e le pensioni agli ex iscritti all’INPDAI, l’ente soppresso dalla finanziaria per il 2003; infatti, nel 2003, le uscite sono previste in 59.349 milioni (su 61.288 milioni di euro di prestazioni istituzionali). Le prestazioni erogate agli invalidi civili ammontano a 5.613 milioni di euro e quelle per gli ex iscritti all’INPDAI a 1.237 milioni. Al netto di queste voci, la spesa scende a 52.499 milioni, lo 0,1 per cento in meno rispetto alle stime.
Nel primo semestre del 2003 il fabbisogno di cassa dell’INPS è salito a 29.310 milioni, pari al 2,3 per cento in più rispetto alle previsioni, mentre le entrate per contributi sono calate dello 0,7 per cento, a 44.150 milioni. In particolare, sono aumentate le riscossioni per i co.co.co, che si sono incrementate del 2,5 per cento. I versamenti dei lavoratori agricoli dipendenti sono passati dai 317 milioni del preventivo aggiornato a 529,9 milioni.
In conclusione, prospetta l’opportunità di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Proposta di nomina di Antonio Parlato a presidente dell’Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA).
Nomina n. 88.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Anna Maria LEONE (UDC), relatore, nell’illustrare rapidamente la situazione dell’istituto in questione, osserva che nel bilancio relativo allo scorso anno, i conti dell’ente di previdenza dei marittimi si sono chiusi, per il terzo anno consecutivo, in attivo. Il consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’IPSEMA ha infatti approvato il bilancio consuntivo del 2002 con un avanzo di parte corrente di 19,5 milioni (+4,2 per cento): a fronte di entrate per 77,9 milioni (quasi 22 per contributi), le uscite si sono fermate a 58,3 milioni. I redditi e i proventi patrimoniali sfiorano i 3,9 milioni.
Alla luce anche del curriculum professionale trasmesso dal Governo in relazione alla proposta di nomina di Antonio Parlato a presidente dell’Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA), prospetta l’opportunità di esprimere parere favorevole su tale proposta di nomina.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.10.
Giovedì 20 novembre 2003. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI.
La seduta comincia alle 15.10.
Legge finanziaria per l’anno 2004.
C. 4489 Governo, approvato dal Senato.
Bilancio dello Stato per l’anno 2004 e bilancio pluriennale per il triennio 2004-2006.
C. 4490, C. 4490-bis e C. 4490-ter Governo, approvato dal Senato.
Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro per l’anno finanziario 2004.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell’esame congiunto e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame congiunto, rinviato nella seduta di ieri.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri il relatore ha svolto la relazione.
Roberto GUERZONI (DS-U), nel ribadire il giudizio negativo del suo gruppo sull’intera manovra finanziaria, caratterizzata dall’emanazione di un decreto-legge contenente la maggior parte delle misure di carattere economico-finanziario e sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia sia al Senato sia alla Camera, ritiene che si sia di fronte ad una legge finanziaria svuotata dei suoi contenuti, inadeguata ed incapace, che testimonia il fallimento della linea di politica economico-finanziaria dell’attuale Governo.
Ciò premesso, ritiene necessario evidenziare innanzi tutto una questione di carattere politico che riguarda il fatto che anche lo stesso relatore abbia riconosciuto, come già avvenuto nel corso dell’esame del decreto-legge n. 269 del 2003, che su alcuni passaggi rilevanti sarebbero necessari degli interventi correttivi, che non è stato possibile attuare con il decreto-legge, proprio a seguito della posizione della questione di fiducia. Si riferisce in particolare agli interventi in materia pensionistica, ricordando che anche nelle due precedenti leggi finanziarie si era tentato di avviare nuovi strumenti sugli ammortizzatori sociali, e alle politiche di incentivo e sostegno all’occupazione per le quali nelle finanziarie precedenti al 2001 erano stati individuati bonus di sostegno all’occupazione per le piccole e medie imprese. In proposito osserva che, pur riconoscendo la maggioranza la necessità di intervenire, la posizione della questione di fiducia ha di fatto impedito a tutto il Parlamento di avviare qualunque confronto di merito.
Entrando nel merito dei disegni di legge in titolo, si sofferma sull’articolo 14 relativo ai rinnovi contrattuali, rilevando che le disposizioni in esso contenute destano forti perplessità, non soltanto in relazione all’inadeguatezza del tasso di inflazione programmata, ma anche alle rigidità con cui si vincolano in modo eccessivo le risorse da demandare alla contrattazione decentrata. In proposito, ritiene necessario un chiarimento relativo ai destinatari delle risorse previste. Ritiene poi che in materia di contratti a tempo determinato sia necessario intervenire con maggiore chiarezza, al fine di indicare un riferimento specifico ad un percorso di stabilizzazione.
E ancora, per quanto riguarda i lavoratori esposti all’amianto, osserva che l’articolo 26 provvede a ripristinare le disposizioni concernenti i benefici previdenziali per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto per un periodo non inferiore a dieci anni e abbiano già maturato il diritto al trattamento previdenziale alla data del 2 ottobre 2003: pur rilevando che per questi casi la misura del coefficiente di moltiplicazione è pari a 1,5, ritiene che si debba ancora intervenire per tutte le altre situazioni.
Infine, sollecita la Commissione a mantenere fede all’impegno assunto in favore di un incremento del fondo di dotazione per i grandi invalidi.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nel condividere la sollecitazione espressa dal deputato Guerzoni di incrementare le dotazioni del fondo per i grandi invalidi alla luce dell’impegno morale e politico assunto dalla Commissione, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
In considerazione delle determinazioni assunte dalla Conferenza dei presidenti di gruppo, propone di differire il termine per la presentazione degli emendamenti, già fissato per lunedì 24 novembre alle ore 18, a martedì 25 novembre alle ore 18.
La seduta termina alle 15.30.

























