(Dal Resoconto Sommario)
SEDE REFERENTE
Mercoledì 15 dicembre 2004. – Presidenza del vicepresidente Angelo SANTORI.
La seduta comincia alle 15.10.
Lavoro prestato all’estero.
C. 1129 Benvenuto, C. 4365 Maninetti.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 settembre 2004.
Anna Maria LEONE (UDC), relatore, con riferimento ad alcuni rilievi di fonte governativa relativi agli aspetti finanziari del provvedimento in esame, precisa, quanto agli articoli 2 e 4, che non si prevedono costi aggiuntivi in ordine agli adempimenti già disciplinati dalla legge n. 398 del 1987 e le modificazioni previste possono essere ricomprese nel trattamento praticato al personale dei due Ministeri interessati. Quanto agli articoli 3 e 5, la previsione di un albo e della relativa Commissione tecnica è diretta a semplificare le procedure burocratiche per le imprese che utilizzino lavoratori italiani all’estero. La tenuta dello stesso può essere affidata ad organi e funzionari della pubblica amministrazione, eventualmente assistiti dalle parti sociali senza compenso. Se, tuttavia, si ritiene che tale istituzione non sia adeguatamente coperta dal punto di vista finanziario, si può procedere alla soppressione di tale previsione ed al mantenimento del sistema attuale.
Quanto all’articolo 7, i punti a) b) e c) sono già disciplinati dalla legge n. 398 del 1987. I punti d) ed e) prevedono disposizioni che comportano oneri e responsabilità a carico delle imprese.
A proposito del riferimento, ai commi 2 e 4, a «trattamenti complessivamente pari o superiori a quelli previsti dalla legislazione previdenziale nazionale», osserva che le modalità di accertamento dell’equivalenza delle prestazioni previdenziali – italiane ed estere – possono facilmente essere effettuate utilizzando tecnologie di data base disponibili su Internet o tenute dalle parti sociali. Essendo nell’interesse delle imprese e dei lavoratori, saranno questi soggetti a fornire i relativi dati, senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.
Con riferimento alla deroga prevista dal comma 2 per i paesi in regime di convenzione internazionale di sicurezza sociale, concorda con l’aggiunta della previsione che la deroga stessa dovrebbe riguardare le sole forme assicurative per cui è previsto il regime di convenzione internazionale.
In relazione alla possibilità di introdurre forme sostitutive delle assicurazioni obbligatorie, fa osservare che tale disposizione non comporterebbe minori entrate in quanto già l’articolo 4 della legge n. 398 del 1987 prevede per le aliquote contributive relative ai lavoratori italiani all’estero una riduzione di dieci punti. In ogni caso, di fronte alla possibilità di rilievi di incostituzionalità per contrasto con l’articolo 38 della Costituzione, la disposizione potrebbe anche essere soppressa.
Quanto all’articolo 10, rileva che i costi dell’assicurazione volontaria sono normalmente superiori a quelli previsti dall’articolo 4 della legge n. 398 del 1987 in quanto non fiscalizzati. All’articolo 11, la previsione di minori entrate discende dal mancato pagamento alle imprese del credito d’imposta che pure è loro dovuto. Tale mancato pagamento dipende esclusivamente dalle enormi difficoltà burocratiche che si frappongono al recupero del credito, per cui è prevista una procedura complessa ed è richiesta una dichiarazione di definitività dell’imposta pagata all’estero, documento già poco conosciuto nella stessa prassi italiana. In un precedente documento dell’Agenzia delle entrate, datato 22 gennaio 2003 e avente ad oggetto la stessa questione, si affermava «per quanto riguarda il credito d’imposta, possiamo ipotizzare che esso sia pari al 95 per cento delle ritenute operate». A parte l’assoluta indeterminatezza del calcolo, basato appunto su un’ipotesi, difficilmente determinabile a priori, fa presente che in Italia l’imponibile è determinato su salari convenzionali e non sull’emolumento globale di gran lunga superiore (doppio, triplo e a volte anche di più) sul quale si paga l’imposta estera. In conclusione, l’impatto negativo sull’erario è solo apparente e transitorio, poiché è vero che nel primo anno si avrebbe una diminuzione del gettito derivante dall’esclusione dei redditi esteri dall’imponibile italiano, ma la diminuzione sarebbe poi compensata negli anni successivi dal venire meno delle spese per il rimborso del credito d’imposta attualmente previsto.
All’articolo 12, per quanto attiene ai costi del collegio arbitrale, osserva che il funzionario che lo presiede è remunerato normalmente per il suo ruolo e gli altri arbitri, come di norma, sono a carico delle parti in lite. In ogni caso, anche tale previsione potrebbe essere soppressa.
Angelo SANTORI, presidente, esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, che ha fornito precise puntualizzazioni, sulle quali ritiene si debba attendere la risposta del Governo.
Roberto GUERZONI (DS-U), condiviso l’apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, ritiene che il Governo si debba esprimere in merito, prospettando peraltro la possibilità che, qualora ciò non accada, la Commissione proceda comunque all’esame degli emendamenti presentati.
Aldo PERROTTA (FI) si associa all’apprezzamento per il lavoro del relatore, sollecitando la presenza del Governo per acquisirne il parere.
Luigi MANINETTI (UDC) ricorda come già nel corso dell’esame del provvedimento in materia di regolarizzazione dei versamenti contributivi egli avesse espresso proprie osservazioni riguardo ai rilievi del Governo, senza tuttavia ricevere le ulteriori valutazioni del Governo che avrebbero consentito il proseguimento dell’iter. Si augura pertanto che ciò non si ripeta per il provvedimento in esame, oltre a sollecitare la ripresa dell’esame della proposta di legge n. 4392.
Angelo SANTORI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Previdenza per il lavoro autonomo.
C. 5018 Ranieli.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta dell’11 novembre 2004.
Luigi MANINETTI (UDC), relatore, ritiene opportuno rinviare l’esame del provvedimento al fine di verificarne la concreta utilità, anche in relazione alla possibilità che norme sulla medesima materia vengano inserite nella legge finanziaria per il 2005.
Angelo SANTORI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Tutela previdenziale giudici pace.
C. 4900 Lo Presti, C. 5028 Taglialatela.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta del 9 novembre 2004.
Cesare CAMPA (FI), relatore, propone di procedere alla definizione di un testo unificato delle proposte di legge in esame, affidandone il mandato al relatore.
La Commissione concorda.
Angelo SANTORI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Disposizioni per l’assunzione di personale da parte dell’Automobile Club d’Italia.
C. 4572 Perrotta, C. 5076 Mazzarello.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta dell’11 novembre 2004.
Aldo PERROTTA (FI) esprime una formale protesta per l’assenza di un rappresentante del Governo che dovrebbe esprimersi sul contenuto del provvedimento in esame; preannuncia una propria formale protesta nei confronti del Governo per il troppo frequente verificarsi di tale situazione.
Roberto GUERZONI (DS-U) si associa alla protesta per l’assenza di un rappresentante del Governo, evidenziando l’opportunità che essa venga manifestata, a nome dell’intera Commissione, dal suo presidente.
Angelo SANTORI, presidente, assicura che si farà interprete di tale esigenza presso il presidente della Commissione, affinché sensibilizzi il Presidente della Camera che potrà manifestarla al ministro per i rapporti con il Parlamento.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Bilancio dei sindacati e trattenute sindacali.
C. 1900 Martinelli, C. 4116 Pagliarini.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 28 ottobre 2004.
Aldo PERROTTA (FI), relatore, ricordato come il provvedimento sia da tempo all’esame della Commissione, ritiene opportuno procedere alla redazione di un testo unificato per il proseguimento della discussione.
Roberto GUERZONI (DS-U), sottolineato come nel corso dell’ultima seduta il relatore avesse integrato la propria relazione a seguito dell’abbinamento della proposta di legge C. 4116 Pagliarini, ricorda che non è stato ancora svolto l’esame preliminare delle proposte di legge in esame, pur essendosi proceduto ad audizioni dei rappresentanti dei sindacati. Ritiene pertanto che debba valutarsi se sia opportuno procedere alla definizione di un testo unificato prima che i rappresentanti dei gruppi si siano espressi sulle proposte di legge in esame.
Aldo PERROTTA (FI), relatore, apprezzata la serietà dell’obiezione del deputato Guerzoni, che si fonda su obiettivo dato di fatto, evidenzia l’esigenza di procedere nell’iter del provvedimento in esame.
Angelo SANTORI, presidente, ritiene opportuno che le modalità di prosecuzione dell’iter del provvedimento vengano approfondite nella sede dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.45.
Mercoledì 15 dicembre 2004 – Presidenza del presidente Angelo SANTORI.
La seduta comincia alle 15.45.
Ratifica ed esecuzione del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa.
C. 5388, Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.
Andrea DI TEODORO (FI), relatore, preso atto dei rilievi dell’opposizione, riformula la sua proposta di parere favorevole (vedi allegato 1), auspicando che si possa giungere all’espressione di un parere unanimemente condiviso in considerazione del particolare rilievo istituzionale del provvedimento in esame.
Giovanni BELLINI (DS-U) esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, anche con riferimento alle modifiche da ultimo introdotte nella sua proposta di parere, che lungi dall’apparire di carattere burocratico affronta invece rilevanti questioni politiche. Osserva tuttavia come alcune delle osservazioni in premessa appaiano più proprie per una fase ascendente anziché per quella della ratifica: ciò vale in particolare con riferimento all’indicazione tra i principi fondamentali dell’Unione europea dei valori e degli ideali cristiani, cui non si è proceduto nella fase di redazione del testo, quando peraltro la sua parte politica aveva richiesto l’inserimento del principio del ripudio della guerra. Quella fase è tuttavia ormai superata e non appare opportuno tornare sulla questione dei principi fondamentali nella sede del parere che la Commissione è chiamata ad esprimere.
Rileva altresì come sussistano perplessità da parte del suo gruppo in ordine all’aggiornamento dei criteri di applicazione del patto di stabilità e crescita, che non sembra attenere al principio di sussidiarietà, nonché con riferimento alle procedure prospettate per l’ulteriore allargamento dell’Unione europea. Condivide peraltro l’espressione di un parere favorevole sul provvedimento.
Roberto GUERZONI (DS-U) precisa che il suo gruppo è disponibile ad esprimere un voto favorevole sulla proposta di parere del relatore qualora egli apporti modifiche sui punti richiamati dal deputato Bellini.
Cesare CAMPA (FI) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, precisando che, a suo avviso, il richiamo, tra i principi fondamentali dell’Unione europea, dei valori e degli ideali cristiani sarebbe stato apprezzato dalla maggioranza degli italiani. Per quanto attiene all’aggiornamento dei criteri di applicazione del patto di stabilità, ritiene che esso sia opportuno per favorire la realizzazione degli obiettivi previsti dall’Agenda di Lisbona, la cui verifica è prevista già nel marzo 2005.
Con riferimento all’ulteriore allargamento dell’Unione europea, sottolineato come si tratti di una grande opportunità per i paesi e i popoli europei, evidenzia come essa non debba penalizzare specifiche categorie di lavoratori, come accaduto a spese degli spedizionieri doganali in occasione dell’ampliamento verificatosi lo scorso 1o maggio. Ricordato come tale categoria di lavoratori abbia subito un forte ridimensionamento dell’attività lavorativa, sollecita una rapida conclusione dell’iter del provvedimento da tempo all’esame della Commissione che prevede interventi in loro favore sul piano previdenziale. Evidenzia altresì come, a seguito dell’abbattimento delle barriere doganali, vengano perdute consistenti risorse relativamente al ristorno delle operazioni effettuate dalle dogane di altri paesi.
Andrea DI TEODORO (FI), relatore, ribadita l’opportunità di pervenire ad un parere unanime della Commissione sul provvedimento in esame, riformula ulteriormente la sua proposta di parere (vedi allegato 2).
Roberto GUERZONI (DS-U) dichiara il voto favorevole del suo gruppo, che tuttavia ritiene improprio il capoverso relativo all’opportunità di prevedere tra i principi fondamentali dell’Unione europea i valori e gli ideali cristiani: Ribadisce pertanto le riserve del suo gruppo su tale punto, che sarebbe stato preferibile escludere dal parere.
Aldo PERROTTA (FI) esprime apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore che, attraverso l’applicazione alla politica della logica e della cultura, ha consentito di pervenire all’importante risultato dell’espressione di un parere unanimemente favorevole.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come da ultimo riformulata.
La seduta termina alle 16.
I seguenti punti all’ordine del giorno non sono stati trattati:
SEDE REFERENTE
Infermità da esposizione all’uranio impoverito. C. 4924 Santori.
Benefici previdenziali al personale delle Forze Armate e delle Forze di polizia esposto all’amianto.
C. 3653 Lavagnini.


























