• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 25 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Camera

ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 28 settembre 2005. – Presidenza del vicepresidente Angelo SANTORI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Alberto Brambilla.

La seduta comincia alle 14.15.

Schema di decreto legislativo recante disciplina delle forme pensionistiche complementari.
Atto n. 522.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.

Angelo SANTORI, presidente, avverte che sostituirà personalmente il relatore, in attesa del suo arrivo.

Roberto GUERZONI (DS-U), ribadito il giudizio negativo sulla legge delega di riforma previdenziale n. 243 del 2004, inadeguata ad affrontare i problemi pensionistici delle giovani generazioni ed in particolare quelli posti dalla crescente precarizzazione del mercato del lavoro, evidenzia come l’opposizione abbia comunque sempre sostenuto la necessità del potenziamento della previdenza complementare quale secondo pilastro del sistema previdenziale, da realizzarsi anche attraverso l’utilizzo del trattamento di fine rapporto dei lavoratori.
Ricordato quindi il presupposto politico – posto dallo stesso Ministro del lavoro nel corso delle sue audizioni parlamentari – dell’esigenza di acquisire il consenso delle parti sociali sul provvedimento in esame come condizione per la sua effettiva attuazione, rileva, di conseguenza, che la Commissione dovrebbe inserire nel proprio parere le risultanze delle intese cui sono pervenuti Ministro del lavoro e parti sociali.
Rileva invece come la proposta di parere del relatore abbia contenuti significativamente diversi da quelle intese. Richiama al riguardo quanto proposto dal relatore relativamente all’articolo 3, comma 1, lettera a), che a suo avviso, nel prevedere l’aggiunta delle parole «limitatamente, per questi ultimi, anche ai soli soggetti o lavoratori firmatari degli stessi», appare contraddire principi di rappresentatività sindacale acquisiti nel nostro sistema negoziale. All’articolo 5, in materia di partecipazione negli organi di amministrazione e di controllo e responsabilità, a parte l’ipotesi non condivisibile del direttore generale come responsabile della forma pensionistica, la proposta di parere non offre un contributo nella direzione auspicata dell’equiparazione delle forme di controllo, prevedendo in particolare forme differenziate per le grandi aziende con oltre cinquecento adesioni.
All’articolo 8, commi 9 e 10, in particolare, la proposta del relatore appare in contrasto con le parti sociali, che sottolineano la natura contrattuale del contributo del datore di lavoro, mentre nella proposta di parere si chiede che il Governo valuti se la destinazione del contributo del datore di lavoro possa essere condizionata dalle eventuali previsioni di accordi o contratti collettivi e se eventuali vincoli contrattuali possano condizionare l’esercizio della portabilità del contributo del datore di lavoro, non si fa riferimento ai contratti collettivi e agli accordi aziendali. All’articolo 11, in materia di accesso alle prestazioni, si sarebbero dovuti prevedere almeno diritti analoghi a quelli già attualmente previsti; considerazioni analoghe valgono con riferimento all’articolo 14 e ai relativi termini temporali. Mancano inoltre riferimenti ad altri punti dell’intesa, come l’aumento della deducibilità fiscale.
Occorre in sostanza che la maggioranza chiarisca se intende approvare un parere che sconfessa l’intesa raggiunta tra le parti sociali e il Ministro, il quale, a sua volta, nella sede della Commissione, dovrebbe dichiarare la propria posizione rispetto a tale ipotesi. Sottolinea pertanto l’esigenza che la proposta di parere del relatore venga modificata almeno con riferimento ai punti essenziali dell’intesa con le parti sociali affinché si possa definire un testo del decreto legislativo che consenta davvero il decollo della previdenza complementare. Evidenzia inoltre, quale seconda condizione per l’attuazione effettiva di tale obiettivo, l’esigenza di definire soddisfacenti misure compensative per le imprese, sottolineando al riguardo come non sia noto il protocollo con l’ABI e non si sappia se il nuovo Ministro dell’economia sia disposto a sottoscrivere tale protocollo, in particolare per quanto attiene alla riduzione del costo del lavoro, capitolo che, a quanto risulta, verrà affrontato anche nell’ambito del disegno di legge finanziaria.

Emilio DELBONO (MARGH-U) esprime sorpresa e delusione politica per la proposta di parere del relatore, con particolare riferimento alle condizioni poste, nel cui ambito sostanzialmente non vengono riportati il dibattito svoltosi in Commissione e i risultati dell’accordo con le parti sociali. Si ha quindi l’impressione che si voglia far saltare l’accordo cui si era pervenuti, con il Ministro del lavoro che aveva assunto l’impegno politico di inserire nel testo del provvedimento i punti concordati con le parti sociali. Rileva altresì come rimanga aperto il nodo delle misure compensative per le imprese e delle modifiche da apportare al regime fiscale per incentivare la previdenza complementare. Sottolinea inoltre come la questione di merito centrale sia rappresentata dall’esigenza di una disciplina differenziata in favore dei fondi contrattuali che offrono maggiori garanzie per i lavoratori, mentre la proposta di parere del relatore sembra voler offrire una giustificazione al Governo per non arrivare ad un provvedimento che accolga su tale punto le intese intercorse con le parti sociali, rischiando così di compromettere il decollo del secondo pilastro della previdenza. Sottolinea pertanto come il relatore debba chiarire se sia disponibile a modificare sostanzialmente la sua proposta di parere.

Cesare CAMPA (FI), rilevato come sia condivisibile l’obiettivo politico di un’ampia intesa finalizzata ad offrire maggiori garanzie per i lavoratori, ritiene non si possano sollevare critiche nei confronti della maggioranza che sta cercando di concludere l’iter del provvedimento sulla previdenza complementare da parte di chi avrebbe potuto provvedervi in momenti economicamente più favorevoli della passata legislatura. Sottolinea quindi come, pur essendo auspicabile un’ampia intesa sul testo in esame, che raccolga il consenso delle parti sociali, ciò non debba tradursi in una sorta di ricatto: condivide pertanto la proposta di parere del relatore, che recepisce gran parte del dibattito svoltosi ma soprattutto i principi ispiratori della legge delega.
Rileva quindi, relativamente all’articolo 8, commi 9 e 10, che, nella proposta di parere del relatore, si potrebbe prevedere la soppressione del seguente paragrafo: «per quanto concerne il medesimo comma 9 dell’articolo 9, nonché l’articolo 14, comma 6, valuti il Governo se la destinazione del contributo del datore di lavoro possa essere condizionata dalle eventuali previsioni di accordi o contratti collettivi; valuti altresì se eventuali vincoli contrattuali possano condizionare l’esercizio della portabilità del contributo del datore di lavoro». In subordine, si potrebbe modificare quel paragrafo nel modo seguente: «per quanto concerne il medesimo comma 9 dell’articolo 8, nonché l’articolo 14, comma 6, e con riferimento ai principi di delega di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e), punti 3) e 4), valuti il Governo se la destinazione del contributo del datore di lavoro possa essere condizionata dalle eventuali previsioni di accordi o contratti collettivi; valuti altresì se eventuali vincoli contrattuali possano condizionare l’esercizio della portabilità del contributo del datore di lavoro».
Rileva quindi come, su altre questioni, sia possibile pervenire ad un’intesa con l’opposizione, per esempio sulla possibilità e sull’entità di accesso alle prestazioni, considerato che, pur dovendosi perseguire l’obiettivo condiviso di rafforzare la previdenza complementare, occorre comunque tenere presente che si tratta di disponibilità dei lavoratori, che devono potere liberamente decidere sulla loro utilizzazione. Evidenzia infine come, non potendosi offrire garanzie assolute sull’andamento dei fondi, occorre che tali garanzie vengano offerte dalle condizioni di mercato e dai relativi controlli. Dichiara, in conclusione, l’orientamento favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

Pietro GASPERONI (DS-U), ribadita l’esigenza di avviare la previdenza complementare, sulla quale già si registra un forte ritardo, per evitare che le future prestazioni pensionistiche vengano gravemente ridotte, evidenzia come l’atteggiamento della maggioranza possa far correre il rischio di fallire l’obiettivo del decollo della previdenza complementare. Ritiene in proposito sospetta la rivendicazione di un’autonomia del Parlamento a tutti i costi rispetto alle intese cui sono pervenuti il Ministro del lavoro e le parti sociali, le quali rappresentano il mondo delle imprese e dei lavoratori. Ribadito con forza che il trattamento di fine rapporto rappresenta salario differito dei lavoratori utilizzato dalle imprese, sottolinea come il consenso delle parti sociali sia essenziale affinché i lavoratori destinino le proprie risorse alla previdenza complementare: occorre pertanto che la proposta di parere del relatore venga profondamente modificata.

Andrea DI TEODORO (FI) intende assumersi nella presente occasione un ruolo di moderatore rilevando come vi siano elementi di ragionevolezza e verità nelle posizioni sia della maggioranza sia dell’opposizione. Pur condividendo in pieno l’intervento del suo capogruppo, onorevole Campa, per quanto attiene all’esigenza del rispetto dei principi sanciti nella legge di delega n. 243 del 2004 (per cui sorprende che le parti sociali insistano su limiti alla portabilità che appaiono contradditori rispetto alle previsioni dell’articolo 1, comma 2, lettera e), punti 3) e 4) della legge di delga), è opportuno che vi sia una disponibilità alle proposte dell’opposizione ispirate dalle richieste della parti sociali. Quanto all’articolo 8, ritiene debba esserne reso più chiaro il testo con riferimento alla possibilità di adesione individuale o collettiva alle forme pensionistiche.
Evidenziato pertanto come sia possibile individuare nuovi punti di mediazione, ritiene non sia opportuno insistere sulla necessità di acquisire comunque nel parere le indicazioni delle parti sociali, nella considerazione che i lavoratori ragionano con la loro testa e compiranno le proprie scelte sulla base della convenienza a rivolgersi alla previdenza complementare, rispetto alla quale occorrerà piuttosto assicurare un corretta informazione.

Roberto GUERZONI (DS-U) ribadisce, essendo giunto il relatore, il punto politico fondamentale dell’esigenza che la maggioranza ed il Ministro del lavoro si assumano chiare responsabilità in ordine al recepimento delle intese con le parti sociali. Richiama pertanto i principali punti di dissenso relativamente alla proposta di parere del relatore: le condizioni poste relativamente all’articolo 8, commi 9 e 10, e conseguentemente all’articolo 14, comma 6; l’articolo 3, comma 1, lettera a), per il quale occorre tornare al testo originale, non essendo condivisibile l’aggiunta delle parole «limitatamente, per questi ultimi, anche ai soli soggetti o lavoratori firmatari degli stessi»; l’articolo 3, comma 1, lettera b), ove è opportuno sopprimere il riferimento ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, per i quali potrebbe così in seguito definirsi una specifica disciplina; l’articolo 5, con riferimento alle forme di sorveglianza e controllo; l’esigenza di aggiungere osservazioni relativamente alle prestazioni previste all’articolo 11 per renderle analoghe a quelle attualmente previste; la modifica dell’articolo 13, comma 2, in collegamento con l’articolo 8.

Il sottosegretario Alberto BRAMBILLA sottolinea, relativamente all’articolo 3, comma 1, lettera b) che è necessario il riferimento ai lavoratori ai lavoratori parasubordinati per assicurare anche a questa categoria di lavoratori la possibilità di rivolgersi alla previdenza complementare. Quanto all’articolo 13, rileva come esso faccia riferimento ai soggetti a carico che non sono previsti dall’articolo 2.

Domenico BENEDETTI VALENTINI, relatore, ritiene che, al fine di verificare concretamente la possibilità di apportare correzioni alla sua proposta di parere sulla base delle richieste dell’opposizione, sia opportuno un confronto in sede informale prima della seduta serale.

Angelo SANTORI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.40.


ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 28 settembre 2005. – Presidenza del vicepresidente Giuseppe CAMO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Alberto Brambilla.

La seduta comincia alle 20.15

Schema di decreto legislativo recante disciplina delle forme pensionistiche complementari.
Atto n. 522.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta pomeridiana.

Giuseppe CAMO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 20.20

redazione

redazione

In evidenza

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

25 Agosto 2026
“Scompare” dalla Borsa Luxottica, dopo la fusione con la francese Essilor

Luxottica, sindacati: ora serve rafforzare confronto

25 Agosto 2026
edilizia cantieri

Cantieri, Ance: in manovra servono risposte per il caro materiali

25 Agosto 2026
carburanti

Carburanti, Usb: benzina e gasolio fuori controllo, serve cambiare rotta

25 Agosto 2026
“Tassare di più i grandi profitti per un investimento nel sociale e dare ossigeno a cantieri e infrastrutture nel post Pnrr”. Intervista a Ottavio De Luca, segretario generale della Filca-Cisl

Sisma 2016, De Luca (Filca-Cisl): ricostruire garantendo legalità e sicurezza

24 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi