RISOLUZIONI
Mercoledì 30 maggio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.
La seduta comincia alle 14.35.
7-00140 Motta: Trattamento pensionistico del personale degli enti pubblici appartenenti all’ex carriera direttiva.
(Seguito della discussione e conclusione).
La Commissione prosegue la discussione della risoluzione in titolo, iniziata nella seduta del 16 maggio 2007.
Il sottosegretario di Stato Rosa RINALDI, precisa che la questione evidenziata nella risoluzione è relativa alla presunta disparità di trattamento cui avrebbe dato luogo l’articolo 15 della legge 9 marzo 1989, n. 88, in materia di «Ristrutturazione dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro». Trattandosi di una questione aperta ormai da anni, ritiene opportuno, per chiarezza, ripercorrerne brevemente i passaggi salienti.
La norma citata ha previsto, a decorrere dall’entrata in vigore delle disposizioni normative di cui alla richiamata legge, per il personale in possesso della qualifica di direttore o consigliere capo ed equiparate ovvero delle qualifiche inferiori della ex carriera direttiva, l’estensione ad personam del trattamento giuridico ed economico degli ispettori generali e dei direttori di divisione. Destinatario di tale disposizione è il personale ancora in servizio alla data di entrata in vigore delle previsioni in argomento, mentre l’ambito temporale di vigenza, conformemente alle previsioni generali in materia, è riferito espressamente a far data dall’entrata in vigore delle previsioni medesime.
L’applicazione di detta norma venne, successivamente, rivendicata dal personale appartenente all’ex categoria direttiva cessato dal servizio prima dell’entrata in vigore della legge n. 88 del 1989, con trattamento di pensione a carico del Fondo Integrativo, in applicazione dell’articolo 33 del Regolamento dello stesso. All’estensione della predetta disposizione ostavano, però, sia la ricordata irretroattività della norma sia il carattere ad personam dello specifico beneficio.
Tale indirizzo risultò concordemente espresso dai Ministeri del lavoro e del tesoro, confermato, successivamente, per tutti gli enti del parastato, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica. Di conseguenza, l’INPS, adottò provvedimenti negativi, mentre l’INAIL, che aveva in parte già provveduto all’estensione del beneficio, fu costretto ad annullarlo.
Il diverso tenore delle sentenze del Tar prima, e del Consiglio di Stato in seguito, ha contribuito a creare una situazione disomogenea, a fronte di posizioni conformi. Il Consiglio di Stato, infatti, inizialmente confermò l’indirizzo del TAR Lazio che aveva riconosciuto sempre il diritto dei ricorrenti al beneficio in questione, mentre in un secondo tempo, lo disattese recependo, in pieno le motivazioni d’appello proposte dall’INPS, criticando al contempo il proprio precedente avviso.
Di fronte a tale nuovo indirizzo, tuttora vigente, l’INPS, che all’epoca aveva iniziato a dare esecuzione alle sentenze del TAR, riprese sistematicamente ad appellarle, negando il beneficio in questione per annullamento del diritto riconosciuto dal TAR Lazio.
Nello specifico, gli interessati a tali provvedimenti negativi sono 46, mentre gli altri riguardati da provvedimenti positivi sono molto più numerosi, inclusi tutti gli ex dipendenti INAIL.
La disparità di trattamento che è conseguita al diverso tenore delle sentenze del Consiglio di Stato è evidente, con rilevanti riflessi sul trattamento integrativo di pensione relativamente a persone molto anziane, in quanto cessate dal servizio prima del 1989.
Fa presente che sulla questione, nella scorsa legislatura, era stato presentato un disegno di legge governativo che prevedeva espressamente l’estensione del trattamento pensionistico, in applicazione dell’articolo 15 della legge n. 88 del 1989, anche al personale cessato dal servizio prima della data di entrata in vigore della medesima legge, oggetto di provvedimenti giurisdizionali intervenuti con efficacia di giudicato.
Ritiene che in una situazione quale quella illustrata la prima valutazione da effettuare, rispetto a qualsivoglia intervento, è relativa all’impatto finanziario derivante dall’accoglimento delle istanze in argomento.
Precisa che è stata, quindi, elaborata una scheda tecnica che ha quantificato gli oneri finanziari, a decorrere dal 1o gennaio 2005 e per i prossimi dieci anni, in 1.977 migliaia di euro, comprensivi degli arretrati da corrispondere.
Assicura, infine, che sussiste la volontà di porre fine al lungo contenzioso, che, come specificato, riguarda un numero limitato di soggetti, ormai molto anziani, con un’apposita previsione normativa per la cui emanazione sarà ovviamente necessario individuare l’idonea copertura finanziaria.
Carmen MOTTA (Ulivo) ringrazia il sottosegretario per le precisazioni fornite.
La Commissione approva la risoluzione in titolo.
7-00173 Pagliarini: Rafforzamento dell’organico degli ispettori del lavoro.
(Discussione e rinvio).
La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.
Gianni PAGLIARINI (Com.It), presidente, in qualità di primo firmatario della risoluzione in titolo, sottolinea come il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro costituisca un tema di grande importanza. Ricorda che si muovono verso tale obiettivo sia alcuni interventi contenuti nella legge finanziaria, sia il disegno di legge recante la delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, attualmente all’esame del Senato. Evidenziando poi che il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è stato oggetto di richiami da parte delle diverse cariche istituzionali, ricorda la risoluzione approvata dalla XI Commissione all’inizio della legislatura proprio sul tale tema.
Fa presente che l’Italia si colloca in cima alla classifica europea per i decessi sui luoghi di lavoro, contandosi in media tre vittime al giorno. Nel 2006 i morti sono stati complessivamente 1280, con un aumento dell’11 per cento rispetto all’anno precedente, e dal 1o gennaio al 28 maggio 2007, secondo le statistiche disponibili, si contano altri 425 morti sui luoghi di lavoro, nonché 425.338 infortuni e 10.633 nuovi invalidi. Evidenzia poi che l’INAIL conferma una tendenza preoccupante dell’ultimo quinquennio: se dal 2001 al 2005 gli incidenti sui luoghi di lavoro in Italia sono scesi da 1 milione 23 mila del 2001 a 939.566 del 2005, gli incidenti mortali sono aumentati colpendo, in particolare, i lavoratori tra i 18 e i 49 anni, e quindi i soggetti appena inseriti nel mondo del lavoro o a metà della percorso professionale; ricorda poi che nel 2006, nel solo settore dell’edilizia, le vittime sono state 280.
Ritiene che i dati riportati evidenziano la necessità di uno sforzo aggiuntivo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In questo contesto si colloca il rafforzamento delle funzioni ispettive, che deve essere considerato un percorso parallelo, e non alternativo, ad una modifica della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Passando ad illustrare la risoluzione, ricorda che una parte dei soggetti dichiarati idonei al concorso per ispettori del lavoro è entrata nell’organico a seguito della legge finanziaria per il 2007. Considerata la gravità del fenomeno delle cosiddette «morti bianche», ritiene opportuno un ulteriore ampliamento di organico che prenda in considerazione i restanti idonei non dichiarati vincitori.
Conclude evidenziando poi la necessità di una sinergia tra tutti gli apparati impegnati nelle ispezioni sui luoghi di lavoro.
Teresa BELLANOVA (Ulivo) dichiara di aggiungere la propria firma alla risoluzione in titolo.
Amalia SCHIRRU (Ulivo), condividendo il contenuto della risoluzione, dichiara di aggiungervi la propria firma.
Cinzia Maria FONTANA (Ulivo), ritenendo necessario un ampliamento dell’organico degli ispettori in un’ottica di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, dichiara di aggiungere la propria firma alla risoluzione in titolo.
Gianni PAGLIARINI (Com.It), presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.55.
Mercoledì 30 maggio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais.
La seduta comincia alle 20.25.
Indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato nel mondo del lavoro.
Audizione del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais.
(Svolgimento e conclusione).
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei Deputati.
Introduce quindi l’audizione.
Il ministro Luigi NICOLAIS svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, ponendo quesiti e formulando osservazioni, i deputati Luigi FABBRI (FI), Gianni PAGLIARINI, presidente, Amalia SCHIRRU (Ulivo) e Donata LENZI (Ulivo).
Il ministro Luigi NICOLAIS replica fornendo ulteriori precisazioni.
Gianni PAGLIARINI, presidente, ringrazia il ministro per le riforme e le innovazioni per il suo intervento. Dichiara quindi conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 21.05.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

























