SEDE REFERENTE
Giovedì 2 febbraio 2006. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI.
La seduta comincia alle 14.30.
Rinuncia al recupero delle prestazioni pensionistiche indebite e modifica della normativa relativa al cumulo tra le prestazioni erogate dall’INAIL e dall’INPS.
C. 6223 Governo, C. 1450 Cordoni, C. 2960 Dario Galli e C. 5439 Campa.
(Rinvio del seguito dell’esame).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.
Angelo SANTORI (FI), presidente relatore, avverte che si è ancora in attesa dell’espressione del parere della V Commissione bilancio.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Maternità delle donne dirigenti.
C. 6009 Governo approvato dal Senato.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 ottobre 2005.
Angelo SANTORI, presidente, avverte che sostituirà personalmente il relatore, impossibilitato ad intervenire alla seduta odierna.
Rileva che si è in attesa dell’espressione del parere da parte della V Commissione bilancio; sospende quindi brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 14.45, è ripresa alla 14.50.
Angelo SANTORI, presidente, avverte che la V Commissione bilancio ha espresso parere favorevole.
Cesare CAMPA (FI) esprime soddisfazione per il parere favorevole espresso dalla Commissione bilancio che consentirà un rapido varo del provvedimento in sede legislativa.
Con riferimento agli oneri del provvedimento, osserva che, dall’integrazione della relazione tecnica trasmessa dal Governo, risultano oneri – calcolati peraltro, a suo avviso, in misura eccessivamente prudenziale, considerato il tasso di fecondità desumibile dai dati statistici – che sono coperti ampiamente dalle contestuali maggiori entrate contributive. Ritiene pertanto che, ai fini del perseguimento del contenimento del costo del lavoro, obiettivo costantemente perseguito dalla maggioranza, si potrà valutare la possibilità di ridurre l’aliquota contributiva dell’assicurazione per la maternità delle donne dirigenti, atteso che l’articolo 2, comma 2, dispone al secondo periodo che l’aliquota medesima può essere rimodulata «nella misura necessaria» a far fronte ad eventuali scostamenti delle entrate contributive rispetto all’onere sopradetto. In sostanza, l’onere recato dal provvedimento è ampiamente coperto dalle contestuali maggiori entrate contributive recate dall’introduzione di una corrispondente aliquota contributiva a carico dei datori di lavoro in relazione alle retribuzioni di tutti i dirigenti; tale aliquota è ipotizzata in misura pari allo 0,24 per cento da parte della relazione tecnica, pari a quella attualmente prevista nel settore del commercio. Sollecita infine, sulla base del parere favorevole della V Commissione Bilancio, il trasferimento in sede legislativa del provvedimento.
Carmen MOTTA (DS-U) dichiara che il suo gruppo è favorevole al trasferimento in sede legislativa del provvedimento, che ha sempre sostenuto richiedendo anche l’inserimento delle sue norme nella legge finanziaria con un emendamento, sul quale tuttavia il relatore per la maggioranza aveva espresso parere contrario, sostenendo che occorreva una verifica sugli oneri. Sottolinea pertanto con soddisfazione che la verifica compiuta dal Governo sugli oneri va nel senso da tempo indicato dall’opposizione, il che dimostra l’opportunità di accogliere qualche suo suggerimento nell’attività legislativa senza quegli atteggiamenti di chiusura che troppo spesso hanno caratterizzato la maggioranza.
Angelo SANTORI, presidente, avverte che, sulla base della richiesta unanime dei gruppi e del consenso del Governo, ai sensi dell’articolo 92, comma 6, del regolamento, il provvedimento potrà essere esaminato in sede legislativa la prossima settimana.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

























