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Il Diario del Lavoro

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Camera

SEDE CONSULTIVA
Lunedì 18 dicembre 2006. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Intervengono il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Antonio Montagnino e il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale Cecilia Donaggio.

La seduta comincia alle 14.10.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007). C. 1746-bis-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009.
C. 1747-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.

Terza nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2007 ed al bilancio pluriennale 2007-2009.
C. 1749-quater Governo.



Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 18: Stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale (limitatamente alle parti di competenza).
(Parere alla V Commissione).
(Esame congiunto e conclusione – Relazioni favorevoli).

La Commissione inizia l’esame congiunto dei disegni di legge in titolo.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che la Commissione esaminerà congiuntamente il disegno di legge di bilancio ed il disegno di legge finanziaria, per le parti di competenza, come modificate a seguito dell’esame presso il Senato. A tal fine, ricorda che la Commissione, ai sensi dell’articolo 120, comma 3, del regolamento, dovrà trasmettere alla Commissione Bilancio una relazione per gli stati di previsione di competenza e per le connesse parti del disegno di legge finanziaria. Rammenta altresì che, ai sensi dell’articolo 70, comma 2, del regolamento, l’esame in Commissione riguarderà esclusivamente le modificazioni apportate dall’altro ramo del Parlamento.

Simone BALDELLI (FI), intervenendo sull’ordine dei lavori sottolinea come i tempi a disposizione della Camera per la terza lettura dei documenti di bilancio non consentano un effettivo approfondimento delle materie di competenza della Commissione, che pure hanno grande rilievo per i cittadini italiani: è peraltro una situazione analoga a quella che si è già verificata nel corso della prima lettura, quando la Commissione è stata chiamata ad esprimersi su un testo che è stato poi profondamente modificato dal Governo con un maxiemendamento sul quale ha posto la questione di fiducia. Evidenzia pertanto come un primo fondamentale rilievo critico da parte dell’opposizione riguardi il metodo seguito dal Governo e dalla maggioranza, che appare non rispettoso delle prerogative parlamentari.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, nel riconfermare il giudizio positivo sulla manovra di bilancio già espresso in prima lettura, in quanto essa opera interventi per il risanamento dei conti pubblici, per il rilancio e lo sviluppo del Paese con misure di equità, si limita a ricordare i cardini dei provvedimenti in materia di lavoro e ad evidenziare le novità introdotte dal Senato. Il giudizio positivo deriva dal fatto che il disegno di legge contiene una serie di misure che configurano un vero e proprio intervento organico in materia di lavoro e previdenza. Difatti le disposizioni sono riconducibili a linee di intervento assai chiare e coerenti con il programma elettorale dell’Unione, contro la precarietà e per la stabilizzazione del lavoro nei settori pubblico e privato, con misure per promuovere l’emersione del lavoro irregolare e per contrastare il lavoro nero e migliorare il livello di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro, con interventi in materia di ammortizzatori sociali che in alcuni punti anticipano una riforma organica, con interventi in materia previdenziale di miglioramento per i lavoratori atipici delle prestazioni di maternità e malattia, con misure che anticipano la riforma previdenziale integrativa, con misure a sostegno dello sviluppo che riducono il costo del lavoro contestualmente incentivando il ricorso a forme stabili di occupazione.
Queste linee giuda già chiare alla prima lettura del provvedimento escono rafforzate dall’esame in seconda lettura al Senato. Il provvedimento, rispetto al testo approvato dalla Camera, prevede infatti miglioramenti delle norme già introdotte e alcune novità di rilievo, soprattutto per quanto riguarda le misure relative alla stabilizzazione dei lavoratori precari delle pubbliche amministrazioni.
Si sofferma quindi sui commi da 417 a 420, introdotti nel corso dell’esame del Senato in seguito all’approvazione del maxiemendamento sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, con i quali si prevede l’istituzione di un «Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici», al fine di concorrere alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Tale fondo è finalizzato alla realizzazione di piani straordinari per l’assunzione a tempo indeterminato di personale già assunto o utilizzato attraverso tipologie contrattuali non a tempo indeterminato. I criteri e le procedure per la ripartizione delle risorse disponibili tra le amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta sono demandati, ai sensi del successivo comma 418, ad un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 30 aprile 2007. Nella definizione dei criteri sono altresì fissatii requisiti dei soggetti interessati alla stabilizzazione e le relative modalità di selezione. Il comma 419 comporta il divieto, per le Amministrazioni destinatarie delle risorse, di ricorrere a nuovi rapporti di lavoro precario nei cinque anni successivi all’attribuzione delle stesse. L’inosservanza di tale divieto comporta responsabilità patrimoniale dell’autore della violazione. Infine, il comma 420 individua le modalità di finanziamento del fondo di cui al precedente comma. In particolare, per il finanziamento del richiamato fondo si autorizza la spesa di 5 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2007, prevedendo altresì possa essere anche alimentato da una somma pari al risparmio di interessi derivanti dalla riduzione del debito pubblico, di una quota fino al 20 per cento dell’importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti e di una quota fino al 5 per cento dei versamenti a titolo di dividendi derivanti da società pubbliche, eccedenti rispetto alle previsioni. Importanti misure sono poi state previste con riferimento al potenziamento del personale relativo all’ordine e alla sicurezza pubblica.
Al comma 519, che prevede l’avvio di una graduale stabilizzazione del personale a tempo determinato in possesso di determinati requisiti utilizzando una quota pari al 20 per cento di quanto stanziato per il 2007 nel Fondo di cui all’articolo 1, comma 96, della legge n. 311, sono stati aggiunti due periodi con i quali si prevede una disciplina specifica per la stabilizzazione dei vigili del fuoco. In particolare con tali nuove disposizioni si prevede che la stabilizzazione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è consentita al personale che risulti iscritto negli appositi elenchi istituiti presso i comandi provinciali dei vigili dei fuoco, da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio. Analoga disposizione per favorire l’assunzione dei vigili del fuoco è contenuta nel comma 526, che attribuisce ad alcune pubbliche amministrazioni la possibilità di usufruire di limiti meno rigidi per le assunzioni da effettuare negli anni 2008 e 2009 rispetto a quelli fissati dal precedente comma 524.
Il comma 513, modifica sostanzialmente la norma precedentemente contenuta all’articolo 57, recante disposizioni in materia di assunzioni nei Corpi di Polizia dello Stato. La norma è volta ad assicurare una copertura delle carenze di organico delle Forze di Polizia, nonché ad assumere gli ausiliari della Polizia di Stato trattenuti in servizio fino al 31 dicembre 2006. In particolare, il nuovo comma 513 autorizza i Corpi di Polizia all’assunzione, entro il 30 marzo 2007, di un contingente complessivo di personale non superiore a 2.000 unità, all’interno del quale sono compresi 1.316 agenti trattenuti in servizio. I commi da 514 a 516, introdotti nel corso dell’esame del provvedimento presso il Senato, recano disposizioni in materia di assunzioni, in deroga alla normativa vigente, per il Corpo dei vigili del fuoco, per l’Arma dei carabinieri e per il Corpo della guardia di finanza. In particolare il comma 515 autorizza, a decorrere dal 1o luglio 2007, l’assunzione di un contingente di 600 vigili del fuoco.
I commi 515 e 516, autorizzano l’Arma dei Carabinieri e il Corpo della Guardia di finanza ad effettuare, in aggiunta ai reclutamenti ordinari, reclutamenti straordinari per il 2007, al fine, rispettivamente, di contrastare il terrorismo e la criminalità organizzata e di contrastare l’economia sommersa ed assicurare la piena efficacia degli interventi in materia di polizia economica e finanziaria. I reclutamenti straordinari sono autorizzati entro il limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2007 e 10 milioni di euro a decorrere dal 2008 sia per i Carabinieri sia per la Guardia di finanza.
Per quanto riguarda il versante previdenziale, evidenzia come commi 749-753 recano disposizioni in materia di previdenza complementare, confermando l’anticipazione della decorrenza della riforma modificando i termini entro cui le firme pensionistiche sono tenute a provvedere ai necessari adeguamenti per conformarsi alla nuova disciplina.
Le lettere d), e), f) e g) del comma 749, modificano la disciplina dei commi da 3 a 4 dell’articolo 23 citato relativa alle modalità e ai termini secondo cui, nella fase transitoria di entrata in vigore della riforma, le forme di previdenza complementare devono procedere ai necessari adeguamenti per conformarsi alla nuova disciplina della previdenza complementare. Le disposizioni in esame prevedono misure procedurali urgenti volte a rendere possibile la corretta e funzionale applicazione della riforma della previdenza complementare sin dall’inizio del prossimo anno, in connessione con l’anticipazione al 1o gennaio 2007 dell’entrata in vigore della medesima riforma.
In sostanza, a seguito delle modifiche introdotte, si dispone che, con l’entrata in vigore della riforma (1o gennaio 2007), le forme pensionistiche possono raccogliere nuove adesioni solamente dopo aver realizzato gli adeguamenti di cui alle lettere a) e b), n. 2 dell’articolo 23. Peraltro le imprese di assicurazione, entro il 31 marzo 2007, devono provvedere alla costituzione del patrimonio autonomo e separato ai sensi della lettera b), n. 2.
Il comma 760 prevede che il Ministro dell’economia, di concerto con il Ministro del lavoro, presenta annualmente al Parlamento una relazione sulla Costituzione e sui rendimenti delle forme pensionistiche complementari, quantificando le nuove adesioni intervenute dopo l’entrata in vigore della riforma, a seguito dell’adeguamento delle forme pensionistiche alla nuova disciplina e specificando la consistenza finanziaria e le modalità di utilizzo del Fondo per l’erogazione del TFR gestito dall’INPS.
Per quanto riguarda le altre novità introdotte al Senato, segnalan sinteticamente: un’esenzione dall’obbligo dell’iscrizione all’ENPALS nel caso di esibizioni in spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari folkloristiche, per i giovani fino a 18 anni, da studenti, da pensionati e da coloro che svolgono un’attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria, allorché la retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni non superi 5.000 euro; la modifica della disciplina di cui al comma 12 dell’articolo 3 della legge n. 335 del 1995 che detta disposizioni per garantire l’equilibrio finanziario degli enti previdenziali privatizzati; la proroga fino al 31 dicembre 2007 dei rapporti di collaborazione di cui si avvale l’ISTAT; l’autorizzazione alla COVIP, al fine di assolvere in modo efficiente ed efficace ai propri compiti d’istituto, ad inquadrare in ruolo i dipendenti già assunti tramite procedura selettiva pubblica con contratti di lavoro a termine; la destinazione di una quota parte delle risorse previste per il finanziamento di specifici programmi di assunzione del personale dell’amministrazione economico finanziaria alle agenzie fiscali, al fine espresso di potenziare l’azione di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale nonché l’attività di monitoraggio e di controllo della spesa; la proroga sino al 31 dicembre 2007 dei contratti di formazione e lavoro delle Pubbliche amministrazioni nell’attesa dell’espletamento delle procedure di conversionein rapporti a tempo indeterminato; l’autorizzazione al Ministero del lavoro alla immissione in servizio di personale risultato idoneo in alcuni specifici concorsi per ispettore del lavoro (300 unità, rispetto alle 100 previste dal testo precedente); oltre alle risorse già stanziate per il riconoscimento degli aumenti retributivi per il biennio 2006-2007 per il personale in regime di diritto pubblico, è stanziata, per l’anno 2007, una ulteriore somma pari a 40 milioni di euro, e, a decorrere dall’anno 2008 una ulteriore somma pari a 80 milioni di euro da destinare al trattamento economico accessorio del personale delle Forze armate e dei Corpi di Polizia in relazione alle speciali esigenze connesse con la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con la prevenzione e la repressione dei reati, nonché alle speciali esigenze della difesa nazionale, anche in relazione agli accresciuti impegni in campo internazionale; una disposizione relativa alla stabilizzazione del personale operaio forestale con contratto a tempo determinato di cui all’articolo 1, comma 242, della L. 23 dicembre 2005, n. 266; l’istituzione di un Fondo con dotazione di 10 milioni di euro, per l’anno 2007, destinato all’erogazione di contributi per l’acquisto di un personal computer effettuato dai collaboratori coordinati e continuativi, compresi i collaboratori a progetto; nell’ambito della previsione relativa alla possibilità di stabilizzazione del personale precario di enti locali e regioni, l’estensione di tale norma ai soggetti occupati in attività socialmente utili; una serie di modifiche in materia di infortuni sul lavoro riguardanti aspetti come la specialegestione dell’INAIL, le conseguenze dirette di silicosi la rendita per inabilità permanente per infortunio in agricoltura, l’assicurazione infortuni e malattie professionali nell’industria e in agricoltura, lo speciale assegno continuativo per coniuge e figli superstiti del titolare della rendita per inabilità permanente e l’assegno di incollocabilità; nuove più favorevoli disposizioni relative alle provvidenze e in particolare ai benefici pensionistici per le vittime del terrorismo e loro congiunti; l’istituzione presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro al fine di assicurare un adeguato e tempestivo sostegno ai familiari delle vittime di gravi incidenti sul lavoro anche per i casi in cui le vittime medesime risultino prive della copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. A tale fondo è attribuita la somma di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009; la modifica della disciplina relativa alle misure per favorire la conciliazione tra tempo di vita e di lavoro introducendo correttivi la cui utilità è stata evidenziata dall’applicazione della norma; disposizioni volte a rafforzare la responsabilità solidale dell’imprenditore committente per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall’appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato dall’INAIL. Si prevede inoltre che, in ordine all’effettivo pagamento delle retribuzioni e del versamento dei contributi previdenziali, la responsabilità solidale del committente imprenditore o datore di lavoro operi non solamente rispetto all’appaltatore, ma anche rispetto a ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori.
Sulla base di tali modifiche introdotte al senato, che rafforzano e qualificano ancor di più il disegno della finanziaria con la finalità di favorire ed incentivare il «buon lavoro» e il lavoro sicuro, preannuncia la presentazione di relazioni favorevoli sulle materie di competenza della Commissione.

Sestino GIACOMONI (FI) esprime la propria delusione di parlamentare per i risultati prodotti dal lavoro della Commissione, che ritiene dovrebbero creare imbarazzo in primo luogo ai deputati della maggioranza, considerato che il Governo non ha inserito nel testo della finanziaria, in particolare, l’emendamento che era stao approvato all’unanimità nel corso dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 279 del 2006. Anche in materia di stabilizzazione dei lavoratori precari, il Governo mostra di non tenere conto del lavoro parlamentare, considerato che, nelle audizioni in corso nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul precariato, è emerso che l’aumento dei contributi per i lavoratori parasubordinati è dannoso per i giovani, in quanto disincentiva la loro assunzione, senza peraltro che vengano offerte prestazioni correlate ai contributi versati. Nel settore della scuola, inoltre, le misure di stabilizzazione senza concorsi rischiano di abbassare il livello qualitativo degli insegnanti e dunque di produrre danni per la formazione dei giovani che si troveranno a competere su mercati globalizzati.
Analogamente, il taglio del cuneo fiscale viene vanificato attraverso l’aumento del costo del lavoro prodotto dall’incremento dei contributi, mentre altre norme che prevedono una sorta di suddivisione del lavoro e quasi di ereditarietà di mansioni nell’ambito della famiglia bloccano la mobilità sociale e produrranno gravi danni nel medio-lungo periodo.
Quanto all’anticipo della previdenza complementare, che potrebbe risultare a vantaggio dei lavoratori, in realtà, il mancato inserimento nel testo del ricordato emendamento votato all’unanimità dalla XI Commissione nel corso dell’esame del disegno di legge di conversione n. 279 del 2006, riduce la concorrenzialità tra le forme di previdenza complementare offerte ai lavoratori e sembra favorire quelle gestite dalle parti sociali. Soprattutto, però, emerge l’inutilità del lavoro svolto dalla Commissione, anche su punti in cui, attraverso il confronto, si era riusciti a pervenire a comuni posizioni.

Carmelo PORCU (AN) osserva che quasi con sollievo si accoglie l’avvicinarsi della conclusione dell’iter del disegno di legge finanziaria, nel corso del quale il lavoro del Parlamento è risultato essenzialmente inutile, essendo state assunte le decisioni in ordine al testo al di fuori delle aule parlamentari. D’altro canto, ciò è risultato invitabile anche a causa di una situazione nella quale la maggioranza ha dovuto ricorrere al voto determinante dei senatori a vita e che alla Camera appare divisa su questioni basilari.
Sul piano di merito, osserva che il cambiamento di filosofia nell’approccio ai problemi del precariato e del mercato del lavoro, in parte naturale a seguito del cambiamento di maggioranza dopo le elezioni politiche, in realtà non ha avuto modo di essere adeguatamente approfondito in sede parlamentare attraverso un reale confronto. Quanto agli interventi contro il precariato della pubblica amministrazione, osserva che in realtà tale personale gode di garanzie maggiori rispetto ai lavoratori del settore privato: peraltro, nel settore della scuola, non si è tenuto conto innanzitutto delle esigenze di qualità della scuola. Nel settore della previdenza complementare, di grande importanza per il futuro pensionistico dei giovani lavoratori, infine, il Parlamento non ha avuto modo di incidere realmente ed il Governo ha assunto le proprie decisioni su tavoli esterni alle aule parlamentari.

Federica ROSSI GASPARRINI (Misto) sottolinea come i risultati positivi della manovra di bilancio in esame emergeranno nel corso del prossimo anno, avendo in realtà il Governo mostrato disponibilità all’ascolto nei confronti del Parlamento. Sottolinea a tale proposito tre specifici punti: in primo luogo, le risorse messe a disposizione delle imprese che assumono nel Sud; in secondo luogo, il sostegno, attraverso la deducibilità fiscale, alle famiglie con soggetti non autosufficienti; in terzo luogo, la previsione dell’abbassamento dal 33 al 27 per cento dell’invalidità permanente delle donne che lavorano a tempo pieno in famiglia per poter godere delle rendite assicurative.
Preannuncia pertanto il suo voto favorevole sui documenti di bilancio in esame, sottolineando come sarà necessaria una campagna informativa per far conoscere ai cittadini le norme in essi approvate.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, sulla base dei rilievi formulati dall’opposizione, dichiara la propria disponibilità ad inserire nella sua proposta di relazione un’osservazione diretta a recepire il contenuto dell’emendamento approvato all’unanimità dalla Commissione nel corso dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 279 del 2006.

Elena Emma CORDONI (Ulivo) evidenzia, nell’ambito della manovra di bilancio in esame, l’impegno per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato: quanto al settore pubblico, sottolinea che i lavoratori che verranno stabilizzati hanno superato prove selettive, o dovranno superarle. Respinge altresì l’affermazione che gli insegnanti che verranno inseriti nella scuola siano inadeguati, osservando che in tal caso avrebbero dovuto essere allontanati in precedenza. Invita infine il relatore ad inserire nella sua proposta di relazione un’osservazione per evidenziare l’esigenza di garantire alle lavoratrici a progetto i medesimi trattamenti relativi alla maternità a rischio delle lavoratrici dipendenti.

Gianni PAGLIARINI, presidente, sospende brevemente la seduta per consentire la presentazione degli emendamenti e delle proposte di parere.

La seduta, sospesa alle 17.10, è ripresa alle 17.30.

Sestino GIACOMONI (FI) illustra l’emendamento Baldelli 1746-bis/B/XI/1.1 (vedi allegato 1), sottolineando come esso sia stato presentato con spirito costruttivo, per valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione in materia di previdenza complementare. Evidenzia in proposito l’opportunità di consentire alle forme di previdenza complementare l’adeguamento alle norme previste dal decreto legislativo n. 252 del 2005, anziché entro il 31 dicembre 2006, entro il più ampio margine del 31 marzo 2007, per consentire una più ampia offerta di forme di previdenza complementare e, di conseguenza, maggiore concorrenzialità tra le stesse a vantaggio dei lavoratori.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, invita a ritirare l’emendamento, di cui peraltro condivide il merito, in quanto, come preannunciato, inserirà nella sua proposta di relazione un’osservazione in tal senso.

Il sottosegretario di Stato Cecilia Dosaggio esprime parere conforme a quello del relatore.

Augusto ROCCHI (RC-SE) dichiara che, essendo stata inserita nella proposta di relazione del relatore un’osservazione coincidente con il contenuto dell’emendamento, si asterrà sul medesimo.

Simone BALDELLI (FI) raccomanda l’approvazione dell’emendamento, giudicando non del tutto coerente la posizione del relatore, ma soprattutto contraddittoria quella del Governo, che avrebbe potuto inserire nel testo del maxiemendamento votato al Senato il contenuto dell’emendamento approvato all’unanimità dalla Commissione. Il Governo, però, non ha svolto correttamente il suo compito, non dedicando la dovuta attenzione al lavoro della Commissione: esprime pertanto, in proposito, seppure pacatamente, l’indignazione dell’opposizione.

La Commissione approva quindi l’emendamento Baldelli 1746-bis/B/XI/1.1.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, illustra la sua proposta di relazione favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).

Sestino GIACOMONI (FI) sottolinea l’opportunità che, in materia di previdenza complementare, il Governo introduca le modifiche previste nell’osservazione proposta dal relatore nel decreto-legge correttivo della manovra finanziaria che è stato preannunciato.

Simone BALDELLI (FI) illustra la proposta di parere alternativo (vedi allegato 3), sottolineando come il Governo, uniformandosi al parere espresso dal relatore sul suo emendamento 1746-bis/B/XI/1.1, si sia sostanzialmente rimesso alla Commissione, in una materia nella quale, in realtà, ha la diretta responsabilità di non avere recepito nel maxi emendamento il testo che era stato approvato all’unanimità in Commissione.
Evidenzia quindi come il Parlamento, nel corso dell’esame della manovra finanziaria, sia stato svuotato del proprio ruolo, come emerge in particolare ora con la terza lettura, visto che il testo varato dal Senato viene considerato immodificabile, nonostante i riconosciuti errori. Ribadisce, a tale riguardo, che in materia di precariato si sarebbero dovute attendere le conclusioni dell’indagine conoscitiva in corso, anziché prevedere una sorta di sanatoria, in alcuni casi addirittura senza selezione pubblica, quando la Corte Costituzionale ha dichiarato che è possibile derogare al concorso pubblico «solo in presenza di peculiari situazioni giustificative». Anche l’inquadramento in ruolo di dipendenti assunti con contratti a tempo determinato presso la COVIP è indicativa di un metodo che non premia la competenza. Quanto alla delicata materia della previdenza complementare, ribadisce infine l’inaccettabilità dell’atteggiamento del Governo, che spesso è apparso addirittura disinformato dei lavori parlamentari, anche per le sostituzioni tra sottosegretari che hanno seguito i lavori della Commissione.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva quindi la proposta di relazione del relatore riguardante la tabella 4, relativa allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il 2007 (limitatamente alle parti di competenza) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria, come modificate a seguito dell’esame presso il Senato, risultando pertanto preclusa la proposta di relazione alternativa. Alla proposta di relazione verrà allegato l’emendamento approvato dalla Commissione.
La Commissione nomina quindi il deputato Miglioli relatore presso la V Commissione.

Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, illustra quindi la sua proposta di relazione riferita alla Tabella n. 18, relativa allo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale per il 2007 (limitatamente alle parti di competenza), e le connesse parti del disegno di legge finanziari (vedi allegato 4).

La Commissione approva la proposta di relazione del relatore riferita alla Tabella 18 relativa allo stato di previsione del Ministero della solidarietà sociale per il 2007 (limitatamente alle parti di competenza), e le connesse parti del disegno di legge finanziaria, come modificate a seguito dell’esame presso il Senato.
La Commissione nomina il deputato Miglioli relatore presso la V Commissione.

La seduta termina alle 18.


ATTI DEL GOVERNO

Lunedì 18 dicembre 2006. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale Cecilia Dosaggio.

La seduta comincia alle 18.

Schema decreto legislativo su attività enti pensionistici aziendali o professionali.
Atto n. 42.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 dicembre 2006.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che è stata presentata la proposta di parere del relatore (vedi allegato 5).
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Schema decreto legislativo su statuto della società cooperativa europea per il coinvolgimento dei lavoratori.
Atto n. 44.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 dicembre 2006.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che è stata presentata la proposta di parere del relatore (vedi allegato 6).



Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Schema decreto legislativo su informazione e consultazione dei lavoratori.
Atto n. 45.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 dicembre 2006.

Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che è stata presentata la proposta di parere del relatore (vedi allegato 7).
Avverte altresì che è stata presentata una proposta di parere alternativo, a prima firma del deputato Fabbri (vedi allegato 8).
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 18.10.

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