• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 8 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale può portare al Pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale può portare al Pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Dazi, Orsini: impatto su 22,6 mld di vendite in Usa, subito misure per investimenti e produttività delle imprese

    Oltre la retorica dell’intesa: la svolta di Orsini all’assemblea di Confindustria

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale può portare al Pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale può portare al Pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Dazi, Orsini: impatto su 22,6 mld di vendite in Usa, subito misure per investimenti e produttività delle imprese

    Oltre la retorica dell’intesa: la svolta di Orsini all’assemblea di Confindustria

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Camera

SEDE CONSULTIVA

Martedì 31 luglio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.

La seduta comincia alle 8.45.

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
C. 445 e abb./B, approvato dal Senato.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.

Gianni PAGLIARINI, presidente e relatore, precisa che la riforma dei servizi di sicurezza in esame muove da una avvertita esigenza di adeguamento di tali strutture alla nuova realtà nazionale ed internazionale, profondamente mutata dal 1977, anno di approvazione della disciplina di cui si propone la riforma. Come si ricava sin dal titolo del progetto di legge, oggetto dell’intervento legislativo è la costruzione e definizione di un «Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica»: tale nuova espressione suggerisce l’intento di inquadrare l’attività dei servizi in un sistema coeso e organico, espressione di una linea politica unitaria (facente capo al Presidente del Consiglio e al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica), e per altro verso riflette l’orientamento interpretativo che collega inscindibilmente l’attività informativa alle finalità di sicurezza della Repubblica, escludendo al contempo, almeno di norma, l’attribuzione in capo ai servizi dei compiti operativi propri delle forze di polizia. Secondo quanto previsto dall’articolo 2 del testo in esame, il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), dall’Autorità delegata (ove istituita), dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), e dai servizi di informazione per la sicurezza ovvero – a seguito delle modifiche introdotte dal Senato, che ne ha cambiato la denominazione rispetto a quelle di Servizio di informazione per la sicurezza esterna (SIE) e Servizio di informazione per la sicurezza interna (SIN) indicate nel testo approvato dalla Camera – l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e l’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).
Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), che sostituisce l’attuale Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza (CESIS) è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con compiti di coordinamento dei servizi e di collegamento tra questi e il Presidente del Consiglio. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è altresì istituito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) con funzioni di consulenza, proposta e deliberazione sugli indirizzi e sulle finalità generali della politica di informazione per la sicurezza. Il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, che sostituisce l’attuale Comitato interministeriale per le informazioni e la sicurezza (CIIS), risulta dotato di poteri più incisivi rispetto all’attuale Comitato interministeriale.
Fa presente che, con riferimento ai nuovi servizi di informazione per la sicurezza, rispetto alla normativa vigente la distinzione di compiti tra le due agenzie non è più individuata in base all’interesse da tutelare (oggi al SISMI spetta la tutela dell’interesse militare, al SISDE la tutela dell’interesse politico-istituzionale), bensì in base al luogo di svolgimento dell’attività (all’estero, per l’AISE; all’interno, per l’AISI), come avviene prevalentemente nei Paesi che adottano il sistema binario.
Sottolinea come le modifiche apportate nel corso dell’esame presso l’altro ramo del Parlamento non hanno nel complesso alterato la struttura fondamentale ed i caratteri distintivi del disegno di legge approvato dalla Camera, intervenendo su specifici profili della disciplina, in taluni casi con aggiustamenti di carattere prevalentemente formale e, in altri, con innovazioni di maggior rilievo.
Con riferimento alle modifiche introdotte dal Senato incidenti su profili di competenza della XI Commissione, rileva che il testo in esame apporta alcune limitate innovazioni in materia di Scuola di formazione istituita nell’ambito del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza con il compito di assicurare l’addestramento, la formazione e l’aggiornamento del personale del Dipartimento medesimo e dei servizi di informazione, precisandosi in particolare, all’articolo 11, comma 4, che il regolamento della Scuola, nello stabilire le modalità e i periodi di frequenza dei corsi per la formazione e l’aggiornamento del personale, tenga conto delle esperienze di lavoro dei partecipanti e delle mansioni da loro ricoperte nell’ambito del sistema di informazione per la sicurezza.
Aggiunge poi che il testo approvato dal Senato contiene alcune rilevanti innovazioni per quanto riguarda la disciplina del personale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e dei servizi di informazione per la sicurezza, recata dall’articolo 21. In particolare, al comma 1 si precisa che il regolamento chiamato a disciplinare il contingente del personale addetto al Dipartimento e alle Agenzie debba garantire l’unitarietà della gestione di tale personale. Al comma 2, lettera i), si prevede che il regolamento relativo al personale del Dipartimento e delle Agenzie può individuare senza alcun limite la percentuale minima del personale addetto ai servizi che deve provenire dall’apposito ruolo unico, a differenza di quanto prevedeva il testo approvato dalla Camera che stabiliva il limite minimo del 50 per cento del complessivo personale addetto ai servizi. Al comma 6 dell’articolo è stata poi soppressa la parametrazione del trattamento economico del personale delle Agenzie di intelligence e del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza a quello spettante al personale delle Forze di polizia. Al comma 7 viene invece precisato che l’esclusione del mantenimento del trattamento economico maturato alle dipendenze dei servizi non si applica solo nel caso di rientro del dipendente presso l’amministrazione di appartenenza, ma anche nel caso di trasferimento presso una diversa amministrazione pubblica. Tale esclusione peraltro non impedisce che possano essere riconosciuti – secondo modalità e criteri stabiliti dal regolamento relativo al personale in questione – benefici giuridici ed economici quale riconoscimento non solo delle professionalità acquisite, ma anche – a seguito della modifica del Senato – «degli avanzamenti di carriera conseguiti», come introdotto. Al comma 11 sono stati ulteriormente specificati i casi di esclusione dall’impiego alle dipendenze dei servizi di informazione. Si precisa infatti che il divieto di assunzione o di impiego delle categorie ivi previste (parlamentari e componenti del Governo, parlamentari europei, componenti delle giunte e dei consigli degli enti territoriali. dipendenti degli organi costituzionali, magistrati, ministri di confessioni religiose, giornalisti) si riferisce anche ai rapporti di carattere saltuario. Si prevede inoltre che il divieto di assunzione o impiego di ministri di confessioni religiose sia assoluto e non si riferisca, come nel testo approvato dalla Camera, ai soli ministri di confessioni i cui statuti non contrastino con l’ordinamento italiano.
Precisa poi che, all’articolo 44, comma 1, per quanto attiene alle abrogazioni, il testo in esame esclude dal quadro delle disposizioni abrogate a seguito dell’entrata in vigore del provvedimento, le norme dei decreti attuativi riguardanti il contenzioso del personale in quiescenza dei servizi di informazione per sicurezza.
Conclude, proponendo di esprimere parere favorevole (vedi allegato 1), non ravvisando profili problematici per le parti di competenza della Commissione.

Luigi FABBRI (FI) preannuncia voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere favorevole del relatore, evidenziando la convergenza realizzatasi tra le forze di maggioranza e le forze di opposizione sul testo in esame.

Carmen MOTTA (Ulivo) si associa alle considerazioni del collega Fabbri, sottolineando come su una riforma tanto attesa, quale quella del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, sia stato individuato un punto di equilibrio tra le richieste avanzate dalle forze di maggioranza e quelle delle forze di opposizione. Preannuncia quindi voto favorevole sulla proposta di parere del relatore.

Nessun altro chiedendo di intervenire la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

La seduta termina alle 9.

SEDE REFERENTE


Martedì 31 luglio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.30.

Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici.
C. 73 Volontè, C. 118 Cordoni e C. 1697 Rossi Gasparrini.
(Seguito dell’esame e rinvio – Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta odierna.

Teresa BELLANOVA (Ulivo), relatore, illustrando il lavoro svolto dal Comitato ristretto, fa presente che in tale sede è stato elaborato un testo unificato che introduce modifiche alla legge 3 dicembre 1999 n. 493 relativamente all’attività di informazione ed educazione, ai requisiti per l’assicurazione obbligatoria, ai premi assicurativi e al fondo autonomo speciale. Propone pertanto di adottare tale testo unificato come testo base per il prosieguo dell’esame (vedi allegato 2).

Il sottosegretario Rosa RINALDI si riserva approfondimenti sulla copertura finanziaria prevista dal testo unificato testé illustrato. Rinvia a tale proposito alle considerazioni del rappresentante del Governo nel corso dell’esame del provvedimento presso la Commissione bilancio.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare come testo base il testo unificato elaborato dal Comitato ristretto.

Gianni PAGLIARINI, presidente, propone quindi di fissare il termine per la presentazione di emendamenti al testo base alle ore 18 di lunedì 17 settembre.

La Commissione concorda.

Gianni PAGLIARINI, presidente, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.40.


RISOLUZIONI

Martedì 31 luglio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Rosa Rinaldi.

La seduta comincia alle 14.40.

7-00250 Rossi Gasparrini: Rientro nel mercato del lavoro di donne casalinghe e di donne ex lavoratrici.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione).

La Commissione prosegue la discussione della risoluzione in titolo, avviata nella seduta del 26 luglio 2007.

Il sottosegretario Rosa RINALDI fa presente che il Ministero che è particolarmente attento e sensibile alla questione della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. A riprova di tale interesse e con l’obiettivo di valorizzare appieno la presenza delle donne nei contesti lavorativi, in occasione dell’anno europeo per le pari opportunità, il Ministero si è fatto promotore di un progetto – al momento in fase di messa a punto e lancio – finalizzato alla definizione e alla sperimentazione di una certificazione nazionale di qualità di genere nelle aziende italiane. La partecipazione delle donne al lavoro appare oggi connotata da una situazione paradossale che vede coesistere elementi di forza che sempre più vanno caratterizzando la componente femminile (sviluppo della scolarità e delle competenze possedute dalle donne, migliore riuscita femminile nei percorsi formativi, migliori performance lavorative delle donne, maggiore propensione delle donne al lavoro, eccetera) con fattori di svantaggio dovuti al persistere di situazioni di discriminazioni e di scarsa valorizzazione del soggetto femminile (aumento della precarizzazione del lavoro femminile, difficoltà d’ingresso nel mercato del lavoro; difficoltà nei percorsi di carriera; differenze retributive, alta presenza femminile nel lavoro irregolare).
Precisa che il mercato del lavoro italiano continua ad essere caratterizzato da un basso livello della partecipazione delle donne. I dati rilevati dall’ISTAT, con riferimento alla situazione del 2006, confermano che sia il tasso di attività sia il tasso di occupazione femminile risultano nettamente più bassi dei valori medi europei lungo tutte le fasi della vita lavorativa.
Fa notare come la permanenza anche nel quadro attuale di una situazione di insufficiente sviluppo della partecipazione femminile al mercato del lavoro, non può far passare in secondo piano i progressi registrati nell’ultimo decennio, che hanno cambiato profondamente la struttura dell’occupazione anche dal punto di vista della composizione di genere. In un decennio, infatti, il tasso di occupazione è aumentato di circa otto punti percentuali per la componente femminile e di circa cinque per quella maschile. La creazione netta di posti di lavoro ha riguardato esclusivamente il settore dei servizi, nel quale l’occupazione femminile è aumentata di 1,7 milioni di unità.
Sottolinea come i dati Eurostat sulla situazione della maternità e del lavoro in Italia, pur non recentissimi (2002), evidenziano che il maggior ostacolo al pieno inserimento delle donne nel lavoro è rappresentato dalla maternità. Osserva che, con ogni evidenza, il problema della conciliazione lavoro-famiglia rappresenta il principale nodo da sciogliere per favorire una reale e piena partecipazione delle donne al lavoro. Sul fronte degli interventi in materia di conciliazione tra lavoro e famiglia il Ministero del lavoro ha, in questi ultimi anni, contribuito allo sviluppo di azioni di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro. Le sperimentazioni di modelli di lavoro flessibili family friendly sono state attuate attraverso la diffusione di un strumento di intervento previsto dalla legge 8 marzo 2000, n. 53 – attualmente di competenza del Ministero della famiglia – all’articolo 9 che appunto consente l’erogazione di contributi alle aziende impegnate nella realizzazione di progetti di flessibilità in favore della conciliazione lavoro-famiglia. Precisa che, nell’ambito di tali misure, le tipologie di azioni finanziabili sono le seguenti: progetti articolati per consentire al lavoratore o alla lavoratrice con esigenze di cura di usufruire di particolari forme di flessibilità di orario, tra le quali part-time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile, orario concentrato, flessibilità sui turni; programmi di formazione per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo (di maternità, paternità o parentale): si tratta di azioni che, pur presentando molti aspetti comuni rispetto ai consueti interventi di formazione professionale, hanno un carattere di straordinarietà proprio in quanto dedicate al personale che ritorna in azienda dopo un periodo di assenza dovuto a necessità di tipo familiare; progetti che consentono la sostituzione del titolare di impresa o del lavoratore autonomo, che benefici del periodo di astensione obbligatoria o dei congedi parentali, con altro imprenditore o lavoratore autonomo: a tale misura accedono i titolari d’impresa o i lavoratori autonomi che intendono usufruire di un periodo di congedo per la necessità di cura familiare.
Fa presente che, nel corso del periodo 2001-2006 di competenza del Ministero del lavoro, sono stati presentati circa 700 progetti e oltre 300 hanno ottenuto il finanziamento. Precisa che, nel complesso, le aziende italiane hanno mostrato un assai timido interesse a misurarsi sul terreno dell’organizzazione del lavoro in favore della conciliazione lavoro-famiglia.
Precisa che, accanto al nodo cruciale della conciliazione lavoro famiglia, al fine della messa a punto di politiche del lavoro centrate sullo sviluppo della partecipazione femminile al lavoro, l’attenzione del Ministero del lavoro è puntata su altri punti critici che condizionano, ostacolandone il potenziale di sviluppo, la partecipazione delle donne al lavoro: si tratta delle discriminazioni retributive e della caratterizzazione al femminile del lavoro sommerso.
Osserva che il differenziale retributivo tra uomini e donne, secondo i dati ISTAT, è dovuto, da un lato, alla composizione dell’occupazione femminile, più concentrata in posti di lavoro a bassa retribuzione; dall’altro, ad un trattamento sfavorevole alle donne anche a parità di posto di lavoro: le retribuzioni degli uomini italiani sono infatti superiori a quelle delle donne di circa il 7 per cento.
Rileva che il pubblico impiego appare in generale meno discriminatorio: le forbici salariali sono meno marcate, soprattutto nelle posizioni apicali. Le discriminazioni più evidenti, in valore assoluto, si evidenziano per i dirigenti. Il differenziale retributivo uomo/donna si allarga con l’aumento del titolo di studio: le donne laureate ottengono retribuzioni annue pari ad appena il 63,5 per cento e retribuzioni orarie pari al 66,4 per cento di quelle degli uomini.
Aggiunge che il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, Direzione Generale del Mercato del Lavoro, nell’ambito del PON Obiettivo 3 Mis. E1, ha affidato all’ISFOL, Area Sistemi Locali e Integrazione delle Politiche, la realizzazione di una ricerca destinata ad approfondire, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, il fenomeno della presenza femminile nel lavoro sommerso e irregolare. L’obiettivo principale della ricerca è stato quello di contribuire alla comprensione delle caratteristiche distintive della componente femminile impegnata in attività lavorative nell’ambito del sommerso, definendo i profili socio-professionali delle donne coinvolte nel lavoro irregolare, individuando i fattori che ne determinano la collocazione in aree grigie del mercato del lavoro e mettendo a fuoco le motivazioni che spingono le donne ad entrare e/o a permanere in situazioni di irregolarità. In parallelo agli approfondimenti svolti, la Direzione Generale del Mercato del Lavoro, con il ricorso ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo Obiettivo 1 e Obiettivo 3, ha dato vita ad una serie di interventi coordinati a livello territoriale, a concreto supporto delle politiche del lavoro assumendo come fattore strategico la crescita dell’occupazione femminile. Osserva che sono state promosse azioni in grado di: richiamare l’attenzione sul nodo delle pari opportunità nel mercato del lavoro; evidenziare la rilevanza dell’utenza femminile (sono infatti circa oltre due milioni le donne iscritte ai Centri per l’Impiego); sviluppare servizi, attività e strumenti in grado di incidere su criticità specifiche dell’utenza femminile; sottolineare il ruolo giocato dall’appartenenza di genere nel diversificare caratteristiche e comportamenti degli utenti dei Centri per l’Impiego. Le azioni di Sistema implementate sono state dirette alla realizzazione di attività che, attraverso i Centri per l’Impiego, promuovessero il reinserimento lavorativo delle donne. Con questo obiettivo nel 2003 sono stati avviati quattro interventi, due nelle regioni dell’Obiettivo 1 e due nelle regioni dell’Obiettivo 3, riconducibili alla tipologia d’intervento di «Supporto consulenziale» e all’obiettivo specifico di «Supporto ai processi di inserimento lavorativo del target donne».
Fa presente, poi, che il Ministero del Lavoro sviluppa ampiamente il tema dell’inclusione sociale all’interno del Quadro strategico nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013 e dei due Programmi operativi nazionali a propria titolarità per la programmazione 2007-2013: PON Governance e Azioni di Sistema – Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia); PON Azioni di sistema – Obiettivo Competitività regionale.
Il Quadro strategico nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013 è finalizzato a obiettivi di produttività, competitività e innovazione, nell’ambito di uno sviluppo sostenibile. È in questa chiave che viene declinata anche la forte attenzione al fattore umano, alla qualità della vita, all’inclusione sociale, all’ambiente e alle pari opportunità, componenti essenziali del potenziale di sviluppo e fattori decisivi di innovazione.
Nell’ambito del Quadro strategico nazionale il Fondo sociale europeo contribuisce agli obiettivi di crescita economica, occupazionale e di sviluppo sostenibile dei territori, attraverso la qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane, operando sia attraverso azioni dirette alle persone, sia con interventi sui sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro, al fine di migliorarne le ricadute in termini di occupabilità, di qualità dell’offerta di lavoro, ma anche di inclusività.
Con riferimento all’inclusività, osserva in primo luogo come tutta la nuova programmazione 2007-2013 delinei, in tema di pari opportunità, un nuovo contesto, dove accanto alla nozione di pari opportunità di genere figura il principio di non discriminazione. Conseguentemente, si interviene, oltre che rispetto alle differenze di genere, anche rispetto alle discriminazioni basate sulla razza, l’origine etnica, la religione, le convinzioni personali, le disabilità, l’età, l’orientamento sessuale, agendo a sostegno della valorizzazione delle diversità, integrandole nelle dinamiche di crescita del sistema economico e sociale.
Sottolinea come i due PON a titolarità del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per la programmazione 2007-2013 accolgano, seppure in modo diverso, principi e obiettivi sopra illustrati.
In particolare sono tre gli assi di intervento del PON Governance e Azioni di sistema (Obiettivo 1) e del PON Assistenza tecnica (Obiettivo 2) all’interno dei quali sono sviluppate azioni con valore di inclusione sociale. Per i primi due si ravvisa facilmente una quasi perfetta simmetria tra i due PON: asse B (Occupabilità), che si propone di rafforzare le politiche, le misure, ed i servizi che agevolano l’inserimento al lavoro, in particolare delle categorie a maggiore rischio di esclusione attraverso i 3 obiettivi specifici: migliorare l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro; potenziare i sistemi di osservazione e valutazione delle politiche nazionali per l’occupabilità; costruire modelli e strumenti condivisi per accrescere l’occupabilità e l’efficacia dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati; asse C (Capitale umano) si propone, invece, di intervenire sulle condizioni e sui presupposti che incidono sul funzionamento, l’efficacia e la qualità dei sistemi formativi.
La finalità complessiva è quella di favorire i raccordi tra politiche e sistemi di istruzione, formazione e lavoro, garantendo ai cittadini pari condizioni di accessibilità e qualità dei servizi loro offerti. L’obiettivo specifico è quello di «Costruire strumenti condivisi per migliorare la qualità dell’offerta di istruzione-formazione e i risultati dell’apprendimento, agevolare il riconoscimento delle competenze acquisite, supportare la loro attuazione a livello regionale».
Nel solo PON Governance e Azioni di sistema è, invece, presente l’Asse D (Pari opportunità e non discriminazione) che rappresenta un nuovo contesto di azioni all’interno del quale, da un lato, capitalizzare l’esperienza realizzata attraverso le azioni di sistema messe in campo durante la programmazione del 2000-2006 sulla parità tra donne e uomini, dall’altro, costruire, sulla base delle nuove priorità offerte dalla programmazione, nuovi percorsi d’intervento, anche attraverso azioni di mainstreaming dalla parità di genere alle pari opportunità per tutti, per quelle fasce di popolazione che vivono condizioni di discriminazione, con particolare riferimento ai sistemi della formazione e del lavoro.
La finalità dell’Asse è quella di intervenire, oltre che negli ambiti propri del Fse, anche a livello culturale per contribuire a quel cambiamento che rappresenta il supporto necessario alla stabilizzazione dei processi innovativi in campo economico e sociale, e che coinvolge il sistema del partenariato istituzionale e sociale nell’affrontare le tematiche di genere ed antidiscriminatorie.
Conclude, dichiarandosi favorevole al testo della risoluzione in discussione.

Nessuno chiedendo di intervenire la Commissione approva la risoluzione in discussione.

7-00204 Baldelli ed altri: Inserimento dell’attività dei marittimi imbarcati su natanti da pesca nell’elenco delle mansioni particolarmente usuranti.
(Seguito della discussione e rinvio).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo avviata nella seduta del 26 luglio.

Il sottosegretario Rosa RINALDI precisa che, con riferimento alla risoluzione in esame, inerente l’importante tematica dei lavori usuranti, occorre prendere in considerazione, in via preliminare, l’accordo recentemente raggiunto, tra Governo e parti sociali, in materia di previdenza, lavoro e competitività, che dedica una particolare attenzione, proprio in ragione della loro valenza sociale, ai lavori usuranti, nell’ambito della sezione inerente la previdenza. Per tali tipologie lavorative sono state individuate risorse massime disponibili su base annua ed una cifra complessiva nel decennio 2008-2017 pari a 10 miliardi di euro.
Ricorda che si prevede l’istituzione di una Commissione, costituita da rappresentanti del Governo e delle parti sociali, che, entro il mese di settembre 2007, dovrà definire concrete ipotesi tecniche attuative di quanto già delineato nell’accordo.
Precisa che, in particolare, la platea dei destinatari delle previsioni sui lavori usuranti è composta dai: lavoratori impegnati nelle attività previste dal decreto del Ministro del lavoro del 1999 (cosiddetto «decreto Salvi»); lavoratori considerati notturni secondo i criteri definiti dal decreto legislativo n. 66 del 2003; lavoratori addetti a linea catena individuati sulla base di precisi criteri, e quindi lavoratori dell’industria addetti a produzioni di serie, lavoratori vincolati all’osservanza di un determinato ritmo produttivo collegato a lavorazioni o a misurazioni di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenza di postazioni, nonché lavoratori che ripetono costantemente lo stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o della tecnologia. Sono esclusi dalla platea gli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali e al controllo di qualità; i conducenti di mezzi pubblici pesanti.
Sottolinea che, secondo quanto stabilito nell’accordo, coloro che risultano nelle condizioni suddette al momento del pensionamento di anzianità potranno conseguire su domanda, entro i limiti sopra definiti, il diritto a pensione con requisito anagrafico ridotto di tre anni rispetto a quello previsto (con il requisito minimo di 57 anni), purché abbiano svolto tale attività a regime per almeno la metà del periodo di lavoro complessivo o (nel periodo transitorio) almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa.
Aggiunge che, con l’accordo raggiunto, sono state individuate, all’interno delle risorse stanziate, tipologie di lavori particolarmente usuranti, che saranno destinatarie, in via prioritaria, delle misure indicate nell’accordo medesimo. Fa notare che la limitatezza delle risorse a disposizione non consente, al momento, un’estensione dei medesimi benefici previdenziali anche ad altre tipologie di lavori, pure esse meritevoli di tutela.
Conclude, sottolineando che il Governo nell’accordo citato, sempre nell’ambito delle risorse disponibili, ha tenuto in considerazione la tematica della riforma degli ammortizzatori sociali, anche al fine di superare limiti congiunturali negativi.

Gianni PAGLIARINI, presidente, alla luce delle considerazioni svolte dal rappresentante del Governo, considerata l’importanza della questione evidenziata nella risoluzione in discussione, fa presente che andrebbe valutata la possibilità di una riformulazione del testo della risoluzione, al fine di individuare un contenuto comunque in linea con le previsioni dell’accordo raggiunto con le parti sociali.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI), ringraziando per la convergenza determinatasi tra le diverse forze politiche sul contenuto della risoluzione in discussione, ricorda che nella seduta dell’Assemblea della Camera del 2 maggio scorso, nel corso dell’esame della mozione relativa alla crisi del settore della pesca e dell’acquacoltura, il Governo aveva dichiarato di condividere – come richiesto nel dispositivo della mozione – l’opportunità di inserire l’attività dei marittimi imbarcati, con riferimento a coloro che operano sui natanti da pesca, tra quelle definite particolarmente usuranti, ai fini dell’estensione dei relativi benefici previdenziali. Ritiene comunque condivisibile la proposta del presidente di valutare l’ipotesi di una diversa formulazione della risoluzione da approvare, ferma restando la necessità di riconoscere alla categoria dei marittimi imbarcati sui natanti da pesca, soprattutto in considerazione della scarsa rappresentanza sindacale della stessa, specifici benefici previdenziali.

Elena Emma CORDONI (Ulivo) dichiara di condividere la proposta del presidente e invita nel contempo il rappresentante del Governo ad una verifica sulle motivazioni che nel 1999 indussero ad escludere l’attività dei marittimi imbarcati a bordo tra le attività particolarmente usuranti, soprattutto in considerazione del lavoro istruttorio svolto in quell’occasione da un’apposita Commissione ai fini dell’individuazione dei lavori usuranti.

Federica ROSSI GASPARRINI (Pop-Udeur) si associa alle considerazioni dell’onorevole Cordoni.

Gianni PAGLIARINI, presidente, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.

redazione

redazione

In evidenza

Sì della Camera alla fiducia con 321 sì, 259 no

Dl lavoro, dopo il forfait di Calderone Pd-M5s-Avs abbandonano i lavori in commissione alla Camera: ‘’e’ una farsa’’. Domani in Aula, con la richiesta del voto di fiducia

8 Giugno 2026
EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

8 Giugno 2026
Federturismo, l’11 giugno al MAXXI a Roma l’Assemblea Pubblica 2026

Federturismo, l’11 giugno al MAXXI a Roma l’Assemblea Pubblica 2026

8 Giugno 2026
Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

8 Giugno 2026
Intesa Sanpaolo, raggiunto l’accordo: premi da 1.150 a 2.950 euro per i 70.000 lavoratori

Intesa Sanpaolo lancia Opas da 30 miliardi su Mps. Messina: ‘’è un’offerta vera, da Bpm solo una lettera d’amore”. Ricambio generazionale: uscita volontaria per 6800 con assunzioni di altrettanti giovani. E Mediobanca sarà “la Ubs italiana’’

8 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi