5-01776 Delfino: Quantificazione delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali.
Teresio DELFINO (UdC), nell’illustrare l’interrogazione in titolo, chiede al rappresentante del Governo di fornire chiare informazioni circa la reale disponibilità di risorse per gli ammortizzatori sociali, non solo in vista di una piena e duratura tutela dei lavoratori sottoposti alla Cassa integrazione guadagni, ma anche in prospettiva di estendere tali strumenti di tutela a quei lavoratori precari che sono, allo stato, privi di qualsiasi forma di protezione sociale.
Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3), osservando, inoltre, che, in attesa di una più ampia riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, il Governo ha operato con la massima diligenza, dal momento che ha esteso – anche attraverso specifici raccordi raggiunti in sede locale con numerosi soggetti istituzionali – l’applicazione in deroga delle varie forme di sostegno al reddito ad un’ampia fascia di lavoratori precari, nella quale quali rientrano anche i prestatori di lavoro in somministrazione. Pur precisando che la strada da percorrere in vista di una copertura totale dell’ampio spettro di tipologie contrattuali presenti nel lavoro subordinato è ancora lunga, osserva che un ostacolo ad un intervento di sostegno più completo è da individuare nella particolare caratteristica di alcune fattispecie contrattuali, che, per la labilità dei confini tra lavoro subordinato e lavoro autonomo, non possono essere ricompresse nell’ambito degli aiuti. Ringrazia comunque il deputato Delfino per aver sollevato nella sue interrogazione temi rilevanti, fornendo spunti interessanti al Governo, che potranno tornare utili in vista dell’individuazione di ulteriori misure di intervento.
Teresio DELFINO (UdC), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per l’articolata risposta, che giudica, tuttavia, insoddisfacente. Nel far presente che la crisi economica è ancora in corso, ritiene che essa, nonostante vi siano flebili segnali di ripresa, aggraverà la situazione occupazionale di milioni di lavoratori, soprattutto di quelli precari, che – a dispetto delle dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo – risultano, ad oggi, privi di forme di sostegno al reddito. Al pari dei rappresentanti del mondo industriale, che chiedono a gran voce un aiuto ad alcuni settori della produzione particolarmente in crisi – come quello dell’auto – i lavoratori avrebbero, a suo avviso, il pieno diritto di rivendicare maggiori tutele, sia in termini di incremento temporale della Cassa integrazione guadagni, sia in termini di estensione dell’ambito di applicazione delle forme di sostegno al reddito a tutte le categorie del lavoro flessibile, oltre che di aumento dell’entità dei sussidi già previsti. Nel ritenere che lo stanziamento di nuove risorse per il finanziamento di tali ammortizzatori sociali – che gli enti locali si sono già dichiarati disponibili ad erogare, in presenza di un’adeguata copertura dello Stato – favorirebbe una ripresa dei consumi da cui trarrebbe giovamento l’intero sistema economico, auspica che il Governo possa cambiare le proprie strategie di politica economica, mettendo a disposizione dei lavoratori e delle imprese le disponibilità economiche necessarie.
Silvano MOFFA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.50.

























