Ha preso oggi il via il confronto tra i sindacati e le associazioni datoriali per rinnovare il quadro delle relazioni industriali in Italia.
È Confapi il primo interlocutore con cui, questa mattina, i sindacati si sono confrontati in merito al documento “Un moderno sistema di relazioni industriali”, redatto unitariamente da Cgil, Cisl e Uil e approvato lo scorso 14 gennaio dagli esecutivi.
Nella riunione sono emersi molti punti di condivisione: dal ruolo fondamentale del contratto nazionale allo sviluppo del secondo livello di contrattazione, dal tema della bilateralità a quelli della rappresentanza e partecipazione.
“Il confronto è partito bene – ha detto il segretario Susanna Camusso – e si articolerà nei prossimi giorni con riunioni a livello tecnico. Dalla Confapi c’è la valutazione di allargare la discussione sulle regole e sulla rappresentanza. Molta attenzione è stata concentrata anche sulla specificità delle piccole e medie imprese”.
“E’ stato il primo di una serie di incontri sul modello contrattuale per definire nuove relazioni – ha affermato la leader Cisl Annamaria Furlan – è andata molto bene, tanti sono stati i punti di condivisione. La discussione è partita dalla piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil”.
Il numero uno della Cisl ha riferito che “è stato riconosciuto il valore del contratto nazionale, ma anche quello di secondo livello. Abbiamo parlato anche di bilateralità e partecipazione.
Insomma, una buona giornata. Un buon punto di partenza”. Giudizio positivo anche dal leader Uil Carmelo Barbagallo: “Siamo partiti col piede giusto, procederemo unitariamente”.
Anche per la Confapi si è trattato di una riunione “importantissima”, ha sottolineato il presidente dell’associazione delle Pmi, Maurizio Casasco ricordando che la sua è stata la prima associazione datoriale a incontrare i sindacati sul tema della contrattazione.
“Ci sono molti punti di condivisione – ha spiegato – nessuna contrapposizione. Per dare più soldi ai lavoratori pensiamo possa essere utile ragionare in termini di decontribuzione sugli incrementi salariali. Lo Stato non ci perde nulla e in questo modo si possono aumentare i salari, cosa fondamentale per rilanciare i consumi. Offriamo questa proposta a tutti, piccole e grandi imprese”. Il primo round tecnico è stato fissato per il 14 marzo.
Intanto, nei prossimi giorni, inizieranno i negoziati anche con altre associazioni imprenditoriali. Il 9 marzo i sindacati vedranno le sigle degli artigiani, al quale seguirà un incontro con Confcommercio. Sul fronte di Confindustria, invece, per il momento non si registrano contatti.
























