L’estate 2024 è alle porte, ma nella filiera del turismo mancano ancora all’appello 170mila lavoratori. E trovarli è difficile. A lanciare l’allarme è l’Ufficio Studi di Confcommercio che ha diffuso i dati dell’Osservatorio Terziario e Lavoro.
“Se nel 2024 si osservasse una crescita delle presenze turistiche del 4,5% rispetto al 2023, pari a oltre 20 milioni in più di turisti, avremmo bisogno – ha spiegato il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella – di 70mila nuovi lavoratori rispetto allo scorso anno solo in alloggio e ristorazione”. Con indotto, cultura e commercio si arriva a “170mila, difficili da trovare”.
Dai dati dell’Osservatorio emerge anche il grande contributo offerto dal terziario di mercato alla crescita dell’occupazione in Italia. “Tra giugno 2019 e giugno 2023 si registrano 2,6 milioni di lavoratori in più, di cui il 77,9% appartiene al terziario di mercato, pari a 2 milioni. La crescita si compone per l`87% di lavoratori dipendenti e per il 13% di lavoratori indipendenti; il 98,5% e il 75% rispettivamente degli indipendenti e dei dipendenti appartiene al terziario di mercato”, ha osservato Bella. Il terziario di mercato è, dunque, “palestra di auto-imprenditorialità, ma è fondamentale anche per il lavoro dipendente”.























