La Confindustria tedesca (Bdi) va all’attacco del tradizionale modello di corporate governance del capitalismo renano, basato sulla cogestione aziendale (Mitbestimmung), in cui i sindacati giocano un ruolo determinante a fianco degli azionisti.
In un’intervista pubblicata oggi da ‘Handelsblatt’, il presidente della Bdi, Michael Rogowski, ha utilizzato toni particolarmente duri arrivando a definire questa impostazione un ”mostro burocratico”, che contraddice le esigenze di una gestione aziendale moderna ed efficiente. La legge prevede che la metà dei membri del consiglio di sorveglianza siano nominati dai sindacati. In proposito, Rogowski ha auspicato che questi rappresentanti svolgano solo una funzione consultiva e non abbiano più diritto di voto. «Non devono poter decidere», ha dichiarato Rogowski.
Il cancelliere Gerhard Schroeder, che è anche presidente della Spd, intende intanto mantenere la tabella di marcia per l’attuazione del suo pacchetto di riforme economiche e sociali, nonostante la convocazione del congresso straordinario del partito dedicato al dibattito su tali provvedimenti. Lo ha detto ai giornalisti il viceportavoce governativo, Hans Langguth. Il cancelliere – ha affermato Langguth – si aspetta che il congresso appoggi il suo programma di riforme, la cosidetta Agenda 2010. ”Per questo la tabella di marcia resta”, ha aggiunto. È previsto che parte dei provvedimenti di riforma dello Stato sociale e del mercato del lavoro – annunciati da Schroeder il 14 marzo scorso – vengano varati dal Bundestag (Camera bassa del parlamento) entro l’inizio della pausa estiva.
Sotto la pressione della Sinistra del partito e dei sindacati – che hanno espresso forti critiche al pacchetto di tagli e risparmi ai danni soprattutto di lavoratori e malati -, Schroeder ha accettato ieri di tenere un congresso straordinario della Spd in cui discutere il piano di riforme. La riunione avrà luogo con ogni probabilità a fine maggio, dopo una serie di quattro conferenze regionali del partito. Dell’argomento si è occupato oggi il direttivo della Spd, al quale Schroeder ha proposto la convocazione del congresso. Anche i Verdi – alleati dei socialdemocratici nel governo federale – hanno già convocato per il 14 giugno un congresso straordinario per dibattere il piano di riforme del cancelliere.
La crescita tedesca non sarà tuttavia caratterizzata da una grande dinamica neppure nel 2004, anno in cui il pil dovrebbe registrare un incremento dell’1,8%, a fronte dello 0,5% che segnerà quest’anno.
Lo riporta oggi l’agenzia Vwd, anticipando i contenuti del tradizionale ”Rapporto di primavera” messo a punto dai sei principali istituti di ricerca economica tedeschi che verrà presentato domani.
La disoccupazione media, sempre secondo il Rapporto, si attesterà a 4,45 milioni nel 2003, per salire leggermente (4,5 milioni) l’anno prossimo. Il rapporto deficit-pil raggiungerà, invece, il 3,4% quest’anno e scenderà al 2,9% nel 2004.
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