Le cifre recenti confermano il generale rallentamento dell’economia mondiale. Il commercio internazionale è diminuito in aprile del 2,5% su marzo, a causa della significativa riduzione delle importazioni (-4,7%) e delle esportazioni (-3,1%) degli emergenti e del crollo dell’export giapponese (-7,0%).
Anche la domanda interna italiana ristagna. Le condizioni per gli investimenti, valutate dagli imprenditori, sono peggiorate nel 2° trimestre: il saldo dei giudizi è sceso a -11,3 a fine giugno dal -9,0 di fine marzo. Appaiono meno favorevoli anche le valutazioni delle imprese sulle condizioni economiche generali nei mesi estivi. Perciò diventano più incerti i piani di acquisto di macchinari e attrezzature. I consumi risentono delle difficoltà occupazionali e della dinamica dei prezzi al consumo: vendite al dettaglio e immatricolazioni di auto hanno un profilo piatto. Il mercato del lavoro in Italia rimane debole. A maggio il tasso di disoccupazione è salito all’8,1% (+0,1 su aprile) e al 28,9% (+0,4) tra i giovani sotto i 25 anni. Le richieste di autorizzazione di Cig a giugno sono diminuite del 20,1% su maggio, più del doppio di quanto spiegato da fattori stagionali. Tuttavia, il bacino di lavoro assorbito dalla Cig sfiora le 340mila unità, livelli analoghi a quelli dell’autunno 2010. Il ricorso a questo ammortizzatore è particolarmente ampio nei settori dove la produzione é ferma molto al di sotto dei livelli pre-recessione. (LF)
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