Il giudizio è molto positivo. Ci sono 15 miliardi per la cassa integrazione, altri cinque per il sostegno al reddito di lavoratori autonomi e stagionali.
Può sembrare un dettaglio secondario ma, se la norma è confermata, considero un fatto molto positivo aver sbloccato la contrattazione di secondo livello per i lavoratori della sanità investendo cifre importanti. Lo afferma Annamaria Furlan segretaria generale della Cisl in una intervista a La Stampa.
Tuttavia la manovra configurata nel Dl rilancio “non basterà” anche per affrontare l’autunno. “Occorre sbloccare i cento miliardi tuttora inutilizzati per le infrastrutture. Per ripartire occorrono investimenti in energia pulita e innovazione.
Un patto sociale – prosegue – per puntare su ricerca, scuola, formazione, digitalizzazione. E c’è bisogno di coesione e partecipazione nelle aziende”.
Sui ritardi nell’erogazione della cassa integrazione “il sistema è farraginoso – rileva Furlan – senza dubbio sono decisivi i tempi di erogazione: i ritardi si trasformano in sofferenza per gli italiani”.
Secondo la numero uno della Cisl, poi “che l’Italia avrà bisogno del sostegno europeo è fuor di dubbio. Basta vedere i punti persi di produzione industriale in poche settimane. Dall’Europa arrivano segnali positivi”. Infine, la regolarizzazione dei migranti “per quanto parziale risponde ad un’esigenza di giustizia sociale e finalmente dà una risposta al problema enorme del caporalato in agricoltura. E’ un passo avanti”.
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