• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 7 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

    Le cooperative in tempi di crisi

    Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Federmeccanica: nel 2026 cresce l’incertezza globale, a rischio la produzione italiana

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

    Stronati (Confcooperative), l’economia dei servizi è un “fenomeno strutturale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - E adesso anche la “classe media’’ si divide in ricchi e poveri

E adesso anche la “classe media’’ si divide in ricchi e poveri

di Maurizio Ricci
5 Novembre 2019
in Poveri e ricchi, Analisi

C’è una frattura cheattraversa la società e la democrazia non solo in Italia, ma in buona parte dell’Europa. È l’effetto, a scoppio ritardato, della Grande Crisi del 2008 e suoi seguiti, a partire dagli anni dell’austerità: una faglia che spacca crudamente molti paesi in due metà quasi uguali di un melone. Di qua il 50 per cento di fortunati, di là il 50 per cento di meno fortunati: una divaricazione e una polarizzazione mai viste dalla metà del secolo scorso. In questa faglia sono via via affondati molti punti fermi dei passati decenni. In politica, le formazioni e il concetto stesso di centro, scomparso in molti paesi, come l’Italia, l’Inghilterra, la Spagna. Nella società, la condivisione di identità e valori, che ora cozzano nello scontro sulle politiche dell’immigrazione. In economia, un generale senso di sicurezza e di progresso, svanito in una crescente atmosfera di precarietà.

Per riassumere in una formula: nelle statistiche, c’è sempre un 25 per cento di più poveri e un 25 per cento di più ricchi. È il 50 per cento in mezzo che è  cambiato. Non c’è più, infatti, la classe media, tradizionale pilastro di stabilità politica, sociale ed economica. È sparita, perché adesso ce ne sono due: una perdente, rancorosa e spaventata, l’altra vincente, spavalda, proiettata in avanti. A dividere quel 50 per cento è la speranza, ma, prima ancora, il reddito: sopra o sotto la linea mediana che, nelle statistiche, separa il 25 per cento di italiani o di europei che riescono a non essere classificati come poveri e l’altro 25 per cento che non riesce ad essere catalogato come ricco. Sopra o sotto la linea, la vita appare, oggi, in modo completamente diverso.

La compressione delle classi medie è, ormai, una realtà largamente accettata dalle statistiche. Secondo l’Ocse, in Europa, negli ultimi 30 anni, la classe media è passata dal 64 al 61 per cento della popolazione. Ma, dopo la crisi del 2008, i processi si sono accelerati. Li ha studiati Eurofound, un centro studi collegato con la Commissione Ue. Stabilito il reddito mediano (quello che è esattamente a metà nella scala dei redditi di ogni singolo paese), Eurofound definisce ceto basso quello che guadagna fino al 75 per cento di quel reddito mediano, ceto medio chi sta fra il 75 e il 200 per cento, ceto alto chi supera il 200 per cento. Su questa base, il ceto medio, nel 2015, copriva il 70 per cento della popolazione nei paesi scandinavi, i due terzi in Francia, Germania, Gran Bretagna, il 53-59 per cento nei paesi mediterranei, Italia compresa. La differenza la facevano soprattutto i meno fortunati: un terzo della popolazione in Italia, solo un quarto o poco più negli altri grandi paesi europei. Visto che si tratta dei redditi dichiarati al fisco, sulla fotografia italiana si può nutrire qualche dubbio.

Ma quello che conta è la netta svolta avvenuta, in tutta Europa, quando la crisi comincia a mordere nel 2011. Fino ad allora, la classe media era stata in costante espansione. Dopo la recessione del 2011, la classe media, invece, si restringe, perché aumenta il numero di coloro che non riescono più ad arrivare al 75 per cento del reddito mediano. In alcuni paesi, il fenomeno si interrompe con la ripresa del 2013. Ma non è il caso dell’Italia che, come altri paesi, vede proseguire la progressiva caduta dei ceti medi.

Questo processo, tuttavia, ne nasconde un altro: la divaricazione all’interno della classe media. In parte, è l’effetto ritardato e prevedibile della crisi, che ha via via mangiato nel tesoretto di risparmi con cui era stato possibile far fronte ai primi impatti della crisi. In parte, dice Eurofound, è un effetto diretto delle politiche di austerità e di tagli al welfare che ha lasciato la parte meno fortunata della classe media in mezzo al guado: troppo ricchi per aver diritto a sussidi ed esenzioni, troppo poveri per farne a meno. La controprova viene dal sondaggio compiuto da Eurofound, da cui risulta che le difficoltà nascono soprattutto dall’aumento delle spese tradizionalmente legate al tenore di vita della classe media: casa, scuola, sanità. In quasi tutta Europa, chi guadagna fra il 25 e il 50 per cento del reddito mediano, ovvero la parte inferiore della classe media, si dichiara, dunque, per lo più insoddisfatto della vita che conduce. Al contrario, gli indicatori volgono al bello per la classe media superiore, quella fra il 50 e il 75 per cento del reddito mediano. Anzi, questa fetta di popolazione, diversamente anche dai ricchi, è l’unica a dichiararsi apertamente soddisfatta. È vero in Italia, in Francia, ma anche in Germania, in Portogallo, in Svezia. Complessivamente, valutando la situazione post 2011, la classe media inferiore si dichiara più soddisfatta di prima solo in 4 paesi europei e insoddisfatta in 8. Al contrario, la classe media superiore è soddisfatta in 11 e scontenta in 6. Navigare questo nuovo scenario sarà difficile per tutti.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

5 Giugno 2026
Roma, Atac, accordo con sindacati, da 37 a 39 le ore di lavoro settimanali

Tpl, Filt-Cgil: bene l’impegno del Mit sulle risorse per il contratto ma resta ancora molto da fare per sostenere il settore al livello strutturale

5 Giugno 2026
Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

Diritti dei lavoratori ai minimi storici dal 2014 in Usa e Ue

5 Giugno 2026
Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

Banche, ABI lancia ABI-ATLAS, centro di competenza permanente sulla geopolitica

5 Giugno 2026
Le cooperative in tempi di crisi

Anche l’economia dei servizi paga l’inverno demografico e il calo di appeal

5 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi